Con il tedesco non ci capisco nulla, comunque i potenziometri a pannello sono solo tre, gli altri tre sono trimmer di taratura, dallo schema si capisce abbastanza bene cosa fanno: Pot1 e Pot3 dovrebbero essere i potenziometri a pannello per la regolazione della tensione grosso e fine e non mi sembra sbagliato che vi sia anche la regolazione fine che a volte può tornare molto utile; Pot2 regola la corrente a pannello; Pot4 e Pot5 sono trimmer di taratura del fondo scala di regolazione della tensione, lo stesso grosso e fine, evidentemente servono a dare la possibilità di adeguare il fondo scala in funzione del trasformatore scelto o di altre esigenze.
Pot6 mi pare serva a tarare l'offset della regolazione di corrente, per fare in modo che Pot2 parta da zero.
Consiglio su alimentatore 0-30V 5A variabile
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E' la prima volta in vita mia che vedo una simile soluzione circuitale. Direi una simile "germanata", perché sì, anche se i tedeschi li conosco in un contesto diverso dagli alimentatori, è un loro classico.
Sono regolazioni inutili. Soluzioni circuitli mai viste usare da altri. Trimmer e potenziometri sono come galline ed oche. Meglio averne poche o nessuna... Perché limitare il campo di lavoro del dispositivo e non lasciarlo libero di fare la massima escursione possibile tra il minimo ed il massimo, come si è in fine dei conti sempre fatto? Trovo tutti quei trimmer di limitazione e "confinamento" inutili.
Come dicevo un classico germanico. Non ne ricordo i dati di targa ma, nella loro visione, GUAI che scarti di oltre qualche milionesimo percentuale!
Mah!
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Candy
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Candy ha scritto:BrunoValente, ti ringrazio per lo sforzo fatto e, sì, so leggere lo schema ed il PCB fino a capire tutto cosa hai scritto. Confidavo che, conoscendomi tu ed altri, non si dovesse arrivare ad una simile spiegazione.
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BrunoValente
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Dalla mia esperienza pratica quell'alimentatore tedesco è molto semplice, e di solito sono quelli che durano di più...Il mio da 30V a 5A con le lancette fatto ai tempi delle tv a valvole, è ancora stabile.
Volevo un alimentatore con un po più di potenza e digitale, senza passare al switching.
Posto i secondari del toroide con la speranza di riutilizzarlo su un alimentatore con le stesse caratteristiche, ma almeno utilizzare un secondario per arrivare ai 30V con 8-10A..
Volevo un alimentatore con un po più di potenza e digitale, senza passare al switching.
Posto i secondari del toroide con la speranza di riutilizzarlo su un alimentatore con le stesse caratteristiche, ma almeno utilizzare un secondario per arrivare ai 30V con 8-10A..
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Candy ha scritto: Perché limitare il campo di lavoro del dispositivo e non lasciarlo libero di fare la massima escursione possibile tra il minimo ed il massimo, come si è in fine dei conti sempre fatto? Trovo tutti quei trimmer di limitazione e "confinamento" inutili.
Mi permetto di non essere d'accordo. Un conto è realizzare un alimentatore alla buona per esigenze contingenti, altro realizzare un alimentatore da banco con caratteristiche semiprofessionali (usando un vocabolo ampiamente abusato, ma come dovrebbe essere un alimentatore da banco).
Se io pubblico uno schema di alimentatore variabile serio, le sue caratteristiche salienti non si esauriscono nella tensione e corrente massima (o minima) uscenti, devo anche considerare dati come line-regulation, load-regulation, output maximum ripple, output continuative current, ecc. Tutti dati che suggeriscono di non lasciare libero il campo di lavoro del dispositivo
Se io ho ad esempio un trasformatore da 240 VA e secondario 24 V è meglio se limito la massima tensione di uscita in continua a 24/25 V e la massima corrente continuativa a 5/6 A (con raddrizzamento a ponte). Questo per avere, anche nelle condizioni di tolleranze più sfavorevoli (di componenti e rete), tensione ancora decentemente stabilizzata con ripple decentemente contenuto alle correnti stabilite.
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FedericoSibona
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nel titolo e scritto 5A e non 8A. allora guarda questo: http://www.sentex.ca/~mec1995/circ/ps3010/ps3010a.html
http://www.sentex.ca/~mec1995/circ/ps3010/ps3010b.html
http://www.sentex.ca/~mec1995/circ/ps3010/ps3010c.html
http://www.sentex.ca/~mec1995/circ/ps3010/ps3010b.html
http://www.sentex.ca/~mec1995/circ/ps3010/ps3010c.html
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elektronik
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Hai ragione, sul titolo ho fatto un " lapis "elektronik ha scritto:nel titolo e scritto 5A e non 8A
E' un gran bel alimentatore, molto curato, lo già visto in passato, forse l'ho scartato per i voltometri analogici, infatti volevo una cosa diversa con il digitale. Poi leggendolo l'inventore è deceduto e non ho trovato forum o riscontri su difetti o pareri sul funzionamento , comunque il toroide del mk3965 potrebbe andare avendo gli stessi secondari del trafo ps3010
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Se si potesse usare il modulo digitale del mk3965 in sostituzione dei voltmetri del ps3010 , potrebbe essere un ottimo progetto alla DR. jeckill e mR. Hyde, ma non ho la competenza per arrivare a tanto...
Ora sono al bivio se terminare l'MK3965 e vederlo esplodere , o cercare in rete un nuovo alimentatore digitale con quelle caratteristiche...
Che mi suggerite ??
Ora sono al bivio se terminare l'MK3965 e vederlo esplodere , o cercare in rete un nuovo alimentatore digitale con quelle caratteristiche...
Che mi suggerite ??
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...mmmm secondo me:
o si montano i tre potenziometri e si realizza un alimentatore regolabile
oppure si montano i tre trimmer e si realizza un modulo "fisso" ad hoc per qualcosa
il parallelo potenziometri/trimmer è veramente una cosa "impossibile"
è prassi comune se progetti uno stampato con dei CAD mettere a schema magari due parti alternative solo per avere i due footprint "pronti"
o si montano i tre potenziometri e si realizza un alimentatore regolabile
oppure si montano i tre trimmer e si realizza un modulo "fisso" ad hoc per qualcosa
il parallelo potenziometri/trimmer è veramente una cosa "impossibile"
è prassi comune se progetti uno stampato con dei CAD mettere a schema magari due parti alternative solo per avere i due footprint "pronti"
Se ti serve il valore di beta: hai sbagliato il progetto!
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