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Rilevamento pratico coppia attuatori

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[21] Re: Rilevamento pratico coppia attuatori

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 8 feb 2016, 10:17

Linogiangio,
ripeto:
Negli attuatori per valvole di solito non si usano limitatori di coppia che staccano l'albero di ingresso da quello di uscita,

quindi i due casi che hai linkato non sono interessanti per l'uso su attuatori per valvole. Ti ho indicato le sole tipologie usate nel settore, rileggile.
Ciao
Mario
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[22] Re: Rilevamento pratico coppia attuatori

Messaggioda Foto UtenteLinogiangio » 8 feb 2016, 10:28

Messaggio ricevuto :D Che tu sappia esiste qualche pagina in cui oltre a schemi e immagini ci sia una descrizione del funzionamento?
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[23] Re: Rilevamento pratico coppia attuatori

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 8 feb 2016, 19:13

Linogiangio,
non so se esiste qualche pagina, penso di si, ma io non ho tempo per cercarla.
Il funzionamento e' estremamente semplice e facile da capire. Immagino che tu sappia come funziona una coppia di ingranaggi a vite senza fine: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c3/Worm_Gear.gif
In questo caso, se la ruota grande dovesse bloccarsi per eccessiva coppia, la vite senza fine tenderebbe a spostarsi a sinistra lungo il suo asse, se calettata su un asse (non mostrato nel disegno).
Se a sinistra della VSF metti una molla con un fermo, all'aumentare della coppia resistente sulla ruota la molla verra' piu' compressa. La compressione della molla indica quindi indirettamente la coppia di uscita.
Idem per l'altro senso di rotazione.
Aggiungendo un encoder lineare o uno o piu' microinterruttori si puo' conoscere dall'esterno la situazione della coppia di uscita.
Quando si chiude per esempio una valvola a farfalla, e' opportuno che questa venga mantenuta chiusa applicando una coppia maggiore, in questo caso si potra' sfruttare l'effetto di irreversibilita' di alcune coppie VSF, oppure si dovra' aggiungere un freno di stazionamento se il rapporto di trasmissione della VSF e' troppo basso.
Ciao
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[24] Re: Rilevamento pratico coppia attuatori

Messaggioda Foto UtenteLinogiangio » 9 feb 2016, 10:20

Grazie infinite Mario. Sei stato veramente di grande aiuto e verrai citato sicuramente nella mia tesi. :D
Un saluto e buona giornata.
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[25] Re: Rilevamento pratico coppia attuatori

Messaggioda Foto UtenteLinogiangio » 10 feb 2016, 16:40

con sfruttamento della magnetostrizione dell'albero magnetizzato


Mario, perdonami, potresti dirmi qualcosa di più riguardo a questo metodo?
Grazie.
Gianluca
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[26] Re: Rilevamento pratico coppia attuatori

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 10 feb 2016, 19:07

Linogiangio,
un albero meccanico in acciaio puo' essere magnetizzato con una sequenza particolare. Per esempio, una magnetizzazione diametrale a 2 poli, ripetuta 5 volte a 5 mm di distanza assiale l'una dall'altra, con uno sfasamento di 45° rispetto all'asse della magnetizzazione vicina. Questa magnetizzazione e' permanente, col passare dei decenni si smagnetizza un po', diminuendo di intensita' ma mantenendo esattamente la posizione iniziale.
Se si sottopone a torsione un albero magnetizzato, per magnetostrizione si modificano le posizioni degli assi delle magnetizzazioni originali. http://www.sapere.it/enciclopedia/magnetostrizi%C3%B3ne.html1
Applicando dei sensori a microbobine nelle immediate vicinanze dell'albero, alimentati a frequenze nell'ordine di 0,5 MHz, questi risentono dell'effetto combinalo magnetostrittivo e delle magnetizzazioni permanenti, e forniscono in uscita 5 segnali che vengono decodificati fino ad ottenere una tensione analogica, proporzionale alla coppia trasmessa, di polarita' dipendente dal senso di rotazione. La precisione di misura ottenibile e' migliore dello 0,5% del valore di fondo scala della coppia massima prevista.
Questa tecnica e' molto valida anche per alberi a temperature molto basse o alte, in quanto l'albero e' perfettamente circolare, liscio, senza lavorazioni meccaniche e senza la necessita' di incollare sensori sull'albero stesso. Puo' essere utilizzata sia sull'albero del motore ad alta velocita' che sul canotto dell'attuatore (asse lento).
Hai letto il mio articolo sul blog EY sui torsiometri realizzati con questa tecnologia? http://www.electroyou.it/mario_maggi/blog

Se vuoi, mandami un email (l'indirizzo lo trovi facilissimamente) e ti rispondo mandandoti delle documentazioni su questa tecnologia.
Ciao
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[27] Re: Rilevamento pratico coppia attuatori

Messaggioda Foto UtenteSandroCalligaro » 11 feb 2016, 10:35

Veramente interessante, grazie Mario!
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[28] Re: Rilevamento pratico coppia attuatori

Messaggioda Foto UtenteLinogiangio » 11 feb 2016, 16:31

Qualcuno mi ha pure parlato di un metodo di rilevamento che si basa sull'utilizzo di un riga ottica.
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[29] Re: Rilevamento pratico coppia attuatori

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 12 feb 2016, 12:19

Ciao
utilizzo di un riga ottica.

la riga andra' bene per flessioni o deformazioni lineari, non circolari.
Ritengo che volessero riferirsi a sistemi con due cilindri segmentati, letti otticamente. Si ricade nel caso dell'interferometria, ma con minor precisione.
Ciao
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