Mi trovo nella seguente condizione:
- Corrente di cortocircuito comunicato dall'ente fornitore dell'energia in BT pari a 16kA
- Il quadro BT alimenta un UPS avente commutatore statico che tiene fino a 8kA
- Non ho sufficiente spazio per installare una bobina di limitazione
Secondo voi è possibile sfruttare il potere di limitazione degli interruttori automatici posti a valle (in particolare mi riferisco a iC60L da 4 ampere della schneider)?
Sto cercando di capire il significato della limitazione:
- Se by-passo l'interruttore per guasto a valle dell'interruttore circolano circa 16kA?
- Con interruttore presente circolano meno kA a monte e a valle?
Se la seconda affermazione è vera perché l'interruttore viene dimensionato con Icu>Icc e preferibilmente con Ics>Icc. In altre parole se la corrente di cc è limitata l'interruttore non si trova ad interrompere correnti minori di qualla presunta?
Grazi in anticipo a tutti quanti!
Interruttori limitatori
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jhonny ha scritto: ... se la corrente di cc è limitata l'interruttore non si trova ad interrompere correnti minori di qualla presunta?
Quando si deve scegliere il potere di interruzione di un interruttore, quello che possiamo fare è:
- calcolare la Icc “presunta” nel punto di installazione , intesa come valore efficace della corrente di guasto che circolerebbe a regime, a transitorio esaurito e in assenza di dispositivi di interruzione;
- verificare che il potere di interruzione Icu (o Ics se si vuole essere prudenti) dell’interruttore, dichiarato dal costruttore, sia non inferiore al valore calcolato per la Icc presunta.
Si tratta di una verifica sostanzialmente “formale”.
Non ci si preoccupa mai di calcolare la corrente di c.c. effettiva (compito peraltro piuttosto difficile perché si tratta di una corrente tutt’altro che sinusoidale e influenzata da diversi fattori, in particolare dalle caratteristiche del dispositivo di interruzione).
Calcolare la Icc presunta è molto semplice, basta infatti considerare le impedenze della rete a monte e applicare la legge di Ohm.
E’ poi compito del costruttore dell’interruttore garantire che con il valore di Icc “presunto” l’interruttore sia in grado di:
- interrompere il circuito,
- sopportare le sollecitazioni termiche e dinamiche conseguenti al c.c.
Tanto migliori sono le caratteristiche di limitazione dell’interruttore, tanto maggiore è la corrente “presunta” che l’interruttore può interrompere e quindi tanto maggiore è il suo “potere di interruzione”.
Naturalmente la limitazione degli effetti termici e dinamici della Icc dovuta alla presenza dell’interruttore va a vantaggio delle linee e delle apparecchiature presenti nel circuito.
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Ciao, in genere per il commutatore statico degli UPS viene indicato dai costruttori che sopporta 10 volte la In x 100 millisecondi. Premesso questo è possibile calcolare i l impulso termico che il commutatore sopporta in amperquadro secondi. Se l interruttore a monte dell' UPS alla ICC presente nel punto di installazione limita l impulso termico a valori più bassi del valore sopportato dal commutatore sei a posto, altrimenti puoi utilizzare l effetto limitazione delle partenze a valle in genere aventi In più basse accettando implicitamente che per un guasto a monte delle stesse ( rarissimo ) il commutatore quindi si rovini perché protetto da un interruttore, quello a monte non idoneo. Un saluto
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Aggiungo che in genere per molti UPS (solitamente meno robusti) il costruttore per prevenire installa fusibili sulla linea del commutatore statico, vanificando se non si guardano bene le caratteristiche della macchina la selettività. Un saluto.
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