Linogiangio,
un albero meccanico in acciaio puo' essere magnetizzato con una sequenza particolare. Per esempio, una magnetizzazione diametrale a 2 poli, ripetuta 5 volte a 5 mm di distanza assiale l'una dall'altra, con uno sfasamento di 45° rispetto all'asse della magnetizzazione vicina. Questa magnetizzazione e' permanente, col passare dei decenni si smagnetizza un po', diminuendo di intensita' ma mantenendo esattamente la posizione iniziale.
Se si sottopone a torsione un albero magnetizzato, per magnetostrizione si modificano le posizioni degli assi delle magnetizzazioni originali.
http://www.sapere.it/enciclopedia/magnetostrizi%C3%B3ne.html1Applicando dei sensori a microbobine nelle immediate vicinanze dell'albero, alimentati a frequenze nell'ordine di 0,5 MHz, questi risentono dell'effetto combinalo magnetostrittivo e delle magnetizzazioni permanenti, e forniscono in uscita 5 segnali che vengono decodificati fino ad ottenere una tensione analogica, proporzionale alla coppia trasmessa, di polarita' dipendente dal senso di rotazione. La precisione di misura ottenibile e' migliore dello 0,5% del valore di fondo scala della coppia massima prevista.
Questa tecnica e' molto valida anche per alberi a temperature molto basse o alte, in quanto l'albero e' perfettamente circolare, liscio, senza lavorazioni meccaniche e senza la necessita' di incollare sensori sull'albero stesso. Puo' essere utilizzata sia sull'albero del motore ad alta velocita' che sul canotto dell'attuatore (asse lento).
Hai letto il mio articolo sul blog EY sui torsiometri realizzati con questa tecnologia?
http://www.electroyou.it/mario_maggi/blogSe vuoi, mandami un email (l'indirizzo lo trovi facilissimamente) e ti rispondo mandandoti delle documentazioni su questa tecnologia.
Ciao
Mario