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Cross over passa basso
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Salve a tutti, ultimamente ho realizzato un impianto audio da 50w a meno di 50 euro, ma siccome ho i sub con un amplificatore separato vorrei mettere un filtro passa-basso per far lavorare i sub solo alle frequenze per le quali sono nati. Ho visto un po in giro ma ho un bel po di confusione sul da farsi. Mi è conveniente usare il cross over prima dell'amplificatore o dopo? È meglio uno attivo o passivo? Premetto che se faccio riprodurre con il guadagno al massimo delle frequenze inferiori a 150Hz filtrate con l'equalizzatore di spotify per iOS si sente bene, potete aiutarmi?
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daniele1996
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Un crossover passivo è semplice ma utilizza componenti costosi, un filtro attivo è appena un tantino più complicato ma te la cavi con un amplificatore operazionale, magari duale o quadruplo, qualche condensatore e qualche resistore.
Un vantaggio di quello attivo è che potresti utilizzare un deviatore a più posizioni per inserire valori di capacità diversi e variare la frequenza di filtraggio.
Un vantaggio di quello attivo è che potresti utilizzare un deviatore a più posizioni per inserire valori di capacità diversi e variare la frequenza di filtraggio.
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Quindi quello attivo andrebbe messo prima dell' ampli?
Ma sostanzialmente in termini di qualità quale è la differenza tra uno attivo o passivo?
Il cambio di frequenza non mi interessa molto perché frequenze maggiori ai 150Hz non vorrei farle riprodurre ai sub.
Ma sostanzialmente in termini di qualità quale è la differenza tra uno attivo o passivo?
Il cambio di frequenza non mi interessa molto perché frequenze maggiori ai 150Hz non vorrei farle riprodurre ai sub.
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daniele1996
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Se il subwoofer ha il suo amplificatore, bisogna usare un filtro attivo all'ingresso dell'amplificatore.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Premesso che non so cosa sia spotify (e non cerco di saperlo), la biamplificazione è una buona tecnica e il filtro elettronico è validissimo, però ti ricordo che un crossover bene o male lo trovi, ma per un filtro elettronico cosa fai, acquisti un equalizzatore completo o fai da te quello che ti serve?
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spotify è un'applicazione per ascoltare la musica, tra le variee impostazioni c'è anche l'equalizzatore (sia su iOS e sia su android)
non vorrei comprare niente di già pronto, perché voglio capire il tutto come e perché funziona, non semplicemente collegando due fili e basta.
i sub sono passivi, l'amplificatore l'ho comprato già pronto perché non potevo costruirmene uno io perché mi costava molto di più, di suo ha già dentro (immagino) dei filtri perché sono presenti induttanze e diversi condensatori. Il finale in questione è il TDA7492 (il circuito in questione è quello di pagina 22 solo che non ha i deviatori per il mute e lo standby ma sono etrambi ponticellati al 3.3V. la qualità dell'amplificatore è molto buona considerando che l'ho pagato 7 euro circa dalla cina. Presenta un solo problema che penso vada risolto con un amplificatore operazionale inseguitore, in sostanza quando lo collego al mio PC, si sente a tratti, ti po un secondo si e un secondo no, ma questo per me non è un problema visto che lo collego sempre al cellulare e lì funziona benissimo. Ho trovato questo come vi sembra? io sono ancora confuso sul perché non venga usato un filtro passa basso passivo e in cascata l'ampli operazionale, un'altra cosa che mi chiedo è il perché non si usa l'ingresso non invertente per gestire il segnale al posto di usare quello invertente. Grazie di tutto :)
non vorrei comprare niente di già pronto, perché voglio capire il tutto come e perché funziona, non semplicemente collegando due fili e basta.
i sub sono passivi, l'amplificatore l'ho comprato già pronto perché non potevo costruirmene uno io perché mi costava molto di più, di suo ha già dentro (immagino) dei filtri perché sono presenti induttanze e diversi condensatori. Il finale in questione è il TDA7492 (il circuito in questione è quello di pagina 22 solo che non ha i deviatori per il mute e lo standby ma sono etrambi ponticellati al 3.3V. la qualità dell'amplificatore è molto buona considerando che l'ho pagato 7 euro circa dalla cina. Presenta un solo problema che penso vada risolto con un amplificatore operazionale inseguitore, in sostanza quando lo collego al mio PC, si sente a tratti, ti po un secondo si e un secondo no, ma questo per me non è un problema visto che lo collego sempre al cellulare e lì funziona benissimo. Ho trovato questo come vi sembra? io sono ancora confuso sul perché non venga usato un filtro passa basso passivo e in cascata l'ampli operazionale, un'altra cosa che mi chiedo è il perché non si usa l'ingresso non invertente per gestire il segnale al posto di usare quello invertente. Grazie di tutto :)
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daniele1996
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Qualcuno potrebbe darmi una mano? É da una settimana che ho aperto il topic 
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daniele1996
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Se guardi il circuito in figura 28 a pagina 22 del datasheet, noterai che entrambe le uscite sono filtrate per eliminare dei "disturbi" che sporcherebbero il segnale audio (l'amplificatore è switchato a circa 310kHz).
Ne consegue che il circuito è progettato per amplificare segnali nell'intera banda audio da 20Hz a 20kHz.
Quello che vuoi realizzare è questo?
Nella maggior parte dei subwoofer attivi che ho maneggiato succede questo:
Ovvero tutto, ad eccezione della sorgente, è racchiuso nella cassa acustica del subwoofer.
Nota che in tutti gli schemi a blocchi ho omesso tutti gli stadi di alimentazione.
Di solito i subwoofer sono mono; questo perché nelle frequenze più basse c'è meno differenza tra i segnali dei canali destro e sinistro e, così facendo, si risparmia un amplificatore e un costoso altoparlante.
Se hai due altoparlanti subwoofer separati potrai usare l'amplificatore che hai già e realizzare un filtro attivo stereo, oppure mono e mettere in parallelo le entrate dei due canali dell'amplificatore.
Ora quello che manca è un bello schema di un filtro attivo per separare i segnali dei medioalti da quelli dei bassi; per ora ho trovato questo: http://sound.westhost.com/project123.htm.
Ne consegue che il circuito è progettato per amplificare segnali nell'intera banda audio da 20Hz a 20kHz.
Quello che vuoi realizzare è questo?
Nella maggior parte dei subwoofer attivi che ho maneggiato succede questo:
Ovvero tutto, ad eccezione della sorgente, è racchiuso nella cassa acustica del subwoofer.
Nota che in tutti gli schemi a blocchi ho omesso tutti gli stadi di alimentazione.
Di solito i subwoofer sono mono; questo perché nelle frequenze più basse c'è meno differenza tra i segnali dei canali destro e sinistro e, così facendo, si risparmia un amplificatore e un costoso altoparlante.
Se hai due altoparlanti subwoofer separati potrai usare l'amplificatore che hai già e realizzare un filtro attivo stereo, oppure mono e mettere in parallelo le entrate dei due canali dell'amplificatore.
Ora quello che manca è un bello schema di un filtro attivo per separare i segnali dei medioalti da quelli dei bassi; per ora ho trovato questo: http://sound.westhost.com/project123.htm.
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daniele1996 ha scritto: Ho trovato questo come vi sembra? io sono ancora confuso sul perché non venga usato un filtro passa basso passivo e in cascata l'ampli operazionale, un'altra cosa che mi chiedo è il perché non si usa l'ingresso non invertente per gestire il segnale al posto di usare quello invertente. Grazie di tutto :)
I filtri attivi si usano anche in situazioni che non richiedono guadagno in banda passante per due motivi principali: Il costo esiguo rispetto ad uno passivo equivalente, e la bassa impedenza d'uscita di un operazionale che permette di collegare più filtri del primo o del secondo ordine in cascata, senza influenzare il comportamento del resto del circuito, in sostanza c'è un'ottima separazione delle impedenze, i condensatori dei vari filtri non si "vedono" reciprocamente, sono separati per maglie.
Detto questo, non è pensabile fare quello che ti serve con un semplice integratore, che è un filtro del primo ordine. Ci vuole una cascata di multiple feedback o Sallen-Key. In giro trovi tantissimi programmini (come FilterPRO) ti danno in uscita il Q e la f_0 delle varie celle da collegare in cascata, semplicemente impostando la frequenza di taglio e la banda di transizione.
Inoltre ti permettono, quando possibile, di scegliere anche il tipo di filtro. Per questa applicazione particolare potrebbe andare bene anche un filtro ellittico, ma un Butterworth ti permette di non preoccuparti troppo di quello che succede in banda passante.
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Ciao, mi scuso per il ritardo ma sto preparando analisi 1 per la prossima settimana...
Quello che intendo ralizzare è un sistema di subwoofer stereo come ha illustrato
woodcat, posseggo già due subwoofer da 10" 8Ohm e per le medio/alte frequenze utilizzerò due diffusori da 4" che avevo prima ma che per le basse frequenze non erano minimamente portati... Una cosa non mi è chiara: perché si chiamano intgratori/derivatori? c'entrano qualcosa le derivate e gli integrali?
Chiusa questa parentesi, volevo mettere in luce alcune modifiche che ho pensato: negli ingressi del filtro vorrei gestire singolarmente il volume dei subwoofer, oltre a questo vorrei aggiungere un volume generale; penso sia tutto fattibile aggiungendo semplicemente delle resistenze variabili. L'amplificatore però presenta un limite troppo basso nella tensione di ingresso, infatti se collego il computer e il volume supera la metà allora si sente dai diffusori che l'amplificatore va in protezione ogni qualvolta la tensione di ingresso supera la soglia. nel datasheet ho guardato nelle tabelle e non ho trovato niente ma a pagina 24 c'è un "AN" sarebbe utile applicarla?
Grazie di tutto
Quello che intendo ralizzare è un sistema di subwoofer stereo come ha illustrato
Chiusa questa parentesi, volevo mettere in luce alcune modifiche che ho pensato: negli ingressi del filtro vorrei gestire singolarmente il volume dei subwoofer, oltre a questo vorrei aggiungere un volume generale; penso sia tutto fattibile aggiungendo semplicemente delle resistenze variabili. L'amplificatore però presenta un limite troppo basso nella tensione di ingresso, infatti se collego il computer e il volume supera la metà allora si sente dai diffusori che l'amplificatore va in protezione ogni qualvolta la tensione di ingresso supera la soglia. nel datasheet ho guardato nelle tabelle e non ho trovato niente ma a pagina 24 c'è un "AN" sarebbe utile applicarla?
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daniele1996
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