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Nastro trasportatore

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[11] Re: Nastro trasportatore

Messaggioda Foto Utenteslashino » 21 feb 2016, 16:39

Foto Utentebalduzz grazie mille. Sei stato molto chiaro ma mi sfugge ancora il caso del nastro con attrito (sicuramente per colpa mia).
Per esempio, nel caso della catena, il diagramma corretto delle forze sarebbe questo:



...giusto? La parte rossa dovrebbe essere quella in tensione, quindi il motore deve fornire F r.

Come cambierebbe lo stesso schema nel caso del nastro?
(Puoi modificare direttamente il mio disegno)


Foto Utentepaofanello, sì, il problema è determinare il momento che deve fornire il motore affinchè il sistema si muova a velocità costante.
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[12] Re: Nastro trasportatore

Messaggioda Foto Utentepaofanello » 21 feb 2016, 22:17

Prendi ciò che dico con le pinze:
slashino ha scritto:Come cambierebbe lo stesso schema nel caso del nastro?

L'unica differenza è che la catena non può "slittare" sulla ruota dentata, mentre il nastro può farlo.
Se siamo in condizioni "ideali" si può anche dire che tra la puleggia ed il nastro non vi è strisciamento: ergo il caso non ha differenze dalla catena. Immagino si stia parlando di un problema ipotetico, quindi penso che questa affermazione non sia poi così tremenda :roll:

Se si deve invece studiare in maniera più realistica i dati sono decisamente insufficienti:
- coefficiente di attrito tra puleggia e nastro
- forza data dalla tensione del nastro normale alla puleggia
...

come detto sopra aspetta risposte da più esperti O_/
Piuttosto che chiedere qualcosa a me, chiedila a Mara Maionchi. E' più competente.
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[13] Re: Nastro trasportatore

Messaggioda Foto Utentebalduzz » 22 feb 2016, 1:18

Se si deve invece studiare in maniera più realistica i dati sono decisamente insufficienti:
- coefficiente di attrito tra puleggia e nastro
- forza data dalla tensione del nastro normale alla puleggia
...


Concordo con Foto Utentepaofanello

Se invece stiamo facendo "didattica" allora:
Come cambierebbe lo stesso schema nel caso del nastro?




Cm è la tua coppia motrice che tira il nastro
F è la forza che si oppone al moto (se ho interpretato bene il tuo esordio)
T1 è la tensione del ramo superiore del nastro
T2 è la tensione del ramo inferiore del nastro

In caso ideale di attrito nullo T1=T2 e quindi la Cm si riduce a Fr
Ma attenzione, la tua F io non so da dove salti fuori! In ogni caso deve comprendere la forza dovuta all'attrito del carico da trasportare e l'attrito sui perni, eventuali accessori tipo tendicinghia, ... cioè tutte le forze che si oppongono al moto
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[14] Re: Nastro trasportatore

Messaggioda Foto Utenteslashino » 22 feb 2016, 12:55

balduzz ha scritto:In caso ideale di attrito nullo T1=T2 e quindi la Cm si riduce a Fr


Ma se non c'è attrito come è possibile che il motore trasmetta il movimento al nastro?

Io avrei fatto lo schema delle forze così:



...dove T è la tensione derivante dall'aver allontanato le pulegge con il nastro montato, in modo da far aderire il nastro alle pulegge stesse.
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[15] Re: Nastro trasportatore

Messaggioda Foto Utentebalduzz » 22 feb 2016, 13:17

Il tuo schema è valido con nastro fermo. Quando inizi ad applicare la Cm e la resistenza F le T cambiano
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[16] Re: Nastro trasportatore

Messaggioda Foto Utentepaofanello » 22 feb 2016, 13:46

La risposta penso sia (come hanno detto tutti) F * R.
Il resto del discorso è utile per capire il problema (e la fisica).

slashino ha scritto:Ma se non c'è attrito come è possibile che il motore trasmetta il movimento al nastro?

Stranamente quando si parla di caso ideale nella meccanica la prima cosa che si fa è eliminare l'attrito, ma quando si parla di pulegge si fa tendere la forza di attrito statico all'infinito (nessun strisciamento).
Nel resto del sistema però l'attrito si fa tendere a zero:
- Coppia resistente del motore
- Coppia resistente della seconda puleggia
...

balduzz ha scritto:Quando inizi ad applicare la Cm e la resistenza F le T cambiano

Questo non ho capito:
Tu parli di coppia motrice e forza resistente
Il problema iniziale io l'avevo interpretato come F motrice e C come coppia resistente (che alla fine delle "pippe mentali" è uguale in entrambi i casi, in verso e modulo, sempre F*R)

Si può anche analizzare il problema sostituendo una sollecitazione equivalente (tanto cerchiamo solo l'equilibrio):

Facile in questo disegno osservare il valore che deve avere Cr.
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[17] Re: Nastro trasportatore

Messaggioda Foto Utenteslashino » 24 feb 2016, 9:40

Ciao,

penso di aver afferrato.

Grazie a tutti, siete stati molto disponibili :-)
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