Mi trovo a dover rispettare le richieste del Progetto Prevenzione Incendi che prescrive che per un'autorimessa al primo piano (sotto c'è un punto vendita e sopra appartamenti disposti su due torri) devo prevedere un "impianto di rivelazione automatico e manuale di allarme".
Calcolando che lateralmente ci sono aperture molto ampie (si potrebbe dire che è aperto) e sulla soletta ci sono parecchie bocche di lupo.
1. può avere un efficacia certa detto impianto?
2. che velocità dell'aria dovrei considerare?
3. non ha senso almeno prevedere i rivelatori di calore/fumo perlomeno?
In generale, può aver senso un impianto del genere? Il timore è non progettarlo in conformità alla UNI 9795, che ti chiede di fare valutazioni precise sulla ventilazione (e qui vorrei ben vedere...)
Rivelazione Incendi in autorimessa aerata
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iosolo35
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In un'autorimessa più che rilevare il fumo ha senso rilevare il calore.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Sono perfettamente d'accordo...
D'altronde quando si dice "impianto di rivelazione automatico e manuale di allarme", si può intendere sicuramente in quel senso..Però non è molto specifico per essere indicato in un progetto di prevenzione incendi.
Io da progettista elettrico in questi casi devo seguire quanto prescritto dal professionista esperto in prevenzione incendi.
D'altronde quando si dice "impianto di rivelazione automatico e manuale di allarme", si può intendere sicuramente in quel senso..Però non è molto specifico per essere indicato in un progetto di prevenzione incendi.
Io da progettista elettrico in questi casi devo seguire quanto prescritto dal professionista esperto in prevenzione incendi.
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Chi redige un progetto di prevenzione incendi non entra nella fase esecutiva impiantistica, prescrive degli obblighi normativi e delle prestazioni, sarà compito dello specialista proporre il sistema più idoneo.
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In una situazione come quella che descrivi, valutando i rischi, e con sopra appartamenti e sotto un'attività, quando arriva il calore è forse troppo tardi, il fumo a parer mio arriva prima opterei per un sistema combinato fumo/calore.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Ok però il problema principale è la presenza massiccia di aperture (lateralmente e su soletta con bocche di lupo) che rendono l'ambiente diverso da un'autorimessa chiusa. In questa situazione dovrei, secondo la norma, misurare la velocità dell'aria. A seguito di questo dovrei valutare un coefficiente che abbatterebbe il raggio di copertura del singolo rivelatore con conseguente aumento del numero degli stessi.
Io posso seguire la norma alla lettera, ma in questo caso mi sembra anomalo prevedere un sistema simile in un contesto di questo tipo.
Io posso seguire la norma alla lettera, ma in questo caso mi sembra anomalo prevedere un sistema simile in un contesto di questo tipo.
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La norma UNI 9795 ti da un'indicazione, sicuramente importante, ma dopo sei tu che devi applicare la tua professionalità sul campo valutando i rischi e gli eventi che una norma non può prevedere.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Al di là della necessaria valutazione delle condizioni ambientali, per esperienze su autorimesse analoghe non hai condizioni tali che la velocità dell'aria sia superiore a 1 m/s per periodi significativi, forse a Trieste quando soffia la bora ma sono eventi che non avvengono con periodicità. Tieni inoltre conto che l'art. 5.4.4 riguarda esplicitamente impianti di ventilazione meccanica, ma di situazione particolari, come per esempio locali CED dove si usano particolari sistemi di raffreddamento che muovono elevati volume d'aria nei pavimenti sovraelevati.
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Michele Lysander Guetta
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Personalmente escluderei i rivelatori di fumo per i tanti prblemi che andranno a dare (sensori che si sporcano in maniere pesante, sensibilità a fumi scarico di auto non nuove) anche in forma combinata... li si dovrebbe programmare in OR per avere un senso..
Personalmente userei dei termici/termovelocimetrici.
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Capisco il tuo pensiero ma credo che la manutenzione e le verifiche imposte dalla 11224 servano proprio a quello a contenere il degrado ed anche a pulire le apparecchiature, la scorsa settimana, il 16 febbraio, c'è stato un incendio in un'autorimessa e gli inquilini hanno visto tantissimo fumo ma poche fiamme, anche la perizia dei VVF ha stabilito una quantità importante di fumi ma pochissimi danni alla struttura edile per il calore (anzi l'appartamento sopra il box che ha preso fuoco è stato reso subito agibile).....questo è un motivo per il quale preferisco installare anche la rivelazione ottica e non solo termica.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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