Salve a tutti, una domanda abbastanza banale... nell'espressione della resistenza termica di una macchina R = 1/(αA), il termina α (alpha) viene considerato come coefficiente di scambio termico o coefficiente di trasmissione o entrambi ?
Inoltre, se io riduco la resistenza termica è possibile che aumenta la temperatura di esercizio degli isolanti ?
resistenza termica di una macchina
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Dipende alla definizione di alfa. Se fosse stato un coefficiente di scambio connettivo avrebbero scritto direttamente "h" e terrebbe conto solo dello scambio termico nella superficie interna od esterna dovuto esclusivamente alla convezione esterna.
Se fosse stato un coefficiente di trasmissione conduttivo del calore allora avrebbero dovuto scrivere l'espressione corrispondente alla geometria (lastra piana, cilindro ecc).
Sembra quindi che alfa possa essere un coefficiente di scambio globale che tenga conto della convezione esterna nel lato interno, della conduttività attraverso parete ed eventuale isolante e della convezione esterna nel lato esterno.
Diminuendo il valore della resistenza termica, il delta di temperature aumenta e perciò è come se ci fosse meno isolante. Poco isolante, poco isolamento termico e basso delta T fra interno ed esterno. Tanto isolante, tanto isolamento termico e alto delta T fra interno ed esterno.
Se ho un thermos con alta resistenza termica posso conservare liquidi ad alta temperatura rispetto l'ambiente. Se invece questo ha bassa resistenza termica, la temperatura del liquido interno al thermos non sarà molto diversa dalla temperatura ambiente; rendendo inefficace ed inutile il thermos stesso
Se fosse stato un coefficiente di trasmissione conduttivo del calore allora avrebbero dovuto scrivere l'espressione corrispondente alla geometria (lastra piana, cilindro ecc).
Sembra quindi che alfa possa essere un coefficiente di scambio globale che tenga conto della convezione esterna nel lato interno, della conduttività attraverso parete ed eventuale isolante e della convezione esterna nel lato esterno.
Diminuendo il valore della resistenza termica, il delta di temperature aumenta e perciò è come se ci fosse meno isolante. Poco isolante, poco isolamento termico e basso delta T fra interno ed esterno. Tanto isolante, tanto isolamento termico e alto delta T fra interno ed esterno.
Se ho un thermos con alta resistenza termica posso conservare liquidi ad alta temperatura rispetto l'ambiente. Se invece questo ha bassa resistenza termica, la temperatura del liquido interno al thermos non sarà molto diversa dalla temperatura ambiente; rendendo inefficace ed inutile il thermos stesso
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brendolaccia
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h: coefficienti di scambio convettivo
A: aree della superficie di scambio
s: spessore della lastra in cui avviene la conduzione termica (se fosse un cilindro la formula varierebbe)
K: costante conduttività del materiale con cui la lastra in cui avviene conduzione è fatta
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brendolaccia
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In realtà io ho questa espressione:
vale lo stesso che al diminuire della resistenza termica è possibile che aumenta la temperatura di esercizio degli isolanti ?
vale lo stesso che al diminuire della resistenza termica è possibile che aumenta la temperatura di esercizio degli isolanti ?
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Alberto000
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No, é il contrario. Diminuendo la resistenza termica dell'isolante diminuisce il salto termico sull'isolante mentre aumentando la resistenza termica dell'isolante aumenta il salto termico sull'isolante
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brendolaccia
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