Buonasera,
premetto che ci sara' un progetto alla base del mio quesito, ma in attesa volevo sapere cosa pensate riguardo alla protezione differenziale di 16 aspiratori, facenti capo a altrettanti laboratori. Secondo voi come realizzereste una protezione differenziale?.Premetto che tutti gli aspiratori faranno capo ad unico Q.E. quindi Voi installereste un differenziale per ogni aspiratore (grossa spesa) a gruppi di 2 o 3 aspiratori per protezione(inserendo pure il M.T.) o Vi affidereste ad un unica sull'interruttore generale del Q. E. ma compromettendo cosi' l'esercizio di tutti gli aspiratori per un eventuale guasto ad uno solo?
Vi prego,non rispondetemi, "sara' il progettista a decidere" questo lo so da subito, ma voglio sapere eventuali Vs. idee ragionevoli.
Gli aspiratori sono in servizio a delle cappe di laboratorio, che comunque un eventuale blocco non compromette l'esito delle analisi, ma non vedo a mio avviso il caso di mettere fuori servizio tutte, per un guasto ad un unico aspiratore.
Ultima cosa: installando dei Salvamotori e' necessaria anche una protezione con M.termico?
Nuovo Q.E. aspiratori
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Mike
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Scusami Se te lo dico ma il ragionamneto che fai è abbastanza approssimativo. Le cappe dei laboratori sono di solito installate a protezione degli operatori e devono avere una velocità dell 'aria alla bocca non minore di x alla bocca (definita secono regole unichim).
A parer mio la continuità di esercizio è legata alla salvaguardia degli operatori non del processo. Quindi io metterei tanti mtd quanti gli aspiratori. Ti consiglio di approfondire bene i collegamenti elettrici perché di solito (per il contenitmento energetico) Le cappe sono di solito a portata variabile (variano a seconda della apertura della bocca del saliscendi) quindi o hanno a bordo il loro inverter (e quindi tu alimenti la cappa e la cappa alimenta il suo ventilatore) oppure colleghi le cappe ad un sistema di aspirazione a pressione costante (quindi con magari aspiratori di riserva).
Se è una soluzione diversa sarei curioso di conoscerla da un punto di vista di cuirosità personale
A parer mio la continuità di esercizio è legata alla salvaguardia degli operatori non del processo. Quindi io metterei tanti mtd quanti gli aspiratori. Ti consiglio di approfondire bene i collegamenti elettrici perché di solito (per il contenitmento energetico) Le cappe sono di solito a portata variabile (variano a seconda della apertura della bocca del saliscendi) quindi o hanno a bordo il loro inverter (e quindi tu alimenti la cappa e la cappa alimenta il suo ventilatore) oppure colleghi le cappe ad un sistema di aspirazione a pressione costante (quindi con magari aspiratori di riserva).
Se è una soluzione diversa sarei curioso di conoscerla da un punto di vista di cuirosità personale
Altrove. .Volutamente Anonimo
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Come ho detto all'inizio la mia e' solo una richiesta per avere un idea prima che ci venga consegnato il progetto. Comunque ogni cappa ha una tubazione fino al tetto in cui e' installato l'aspiratore dedicato e non sono provviste di inverter.E' giusta comunque l'osservazione che viene effettuata una "regolazione" con il saliscendi.
Se ho capito bene tu installeresti un M.T-Diff. per ogni utenza, giusto?
Se ho capito bene tu installeresti un M.T-Diff. per ogni utenza, giusto?
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L'interruttore differenziale è un oggetto solitamente impiegato per la protezione dai contatti indiretti.
Gli interruttore magnetotermici agiscono per impedire un eccesso di corrente (sovracorrente).
Ora, proteggere le condutture elettriche dalle sovracorrenti è decisamente necessario e visto che un occhio al C.C. lo devi dare e considerato che interrompere l'esercizio di tutte le cappe per un sovraccarico su una sola non mi pare il massimo della tecnica, direi che io penserei di proteggere le lindi alimentazione anche singolarmente (o forse a gruppi) ma non credo, in generale, che farei "uno per tutti".
Differenziale: esiste il pericolo di contatti indiretti? Si vuole in ogni caso mettere il differenziale perché "fa sicurezza" anche solo come presenza nell'impianto? OK allora è solo una decisione legata alla continuità di servizio dell'impianto vs costi, esattamente come l'impianto elettrico di casa.
Gli interruttore magnetotermici agiscono per impedire un eccesso di corrente (sovracorrente).
Ora, proteggere le condutture elettriche dalle sovracorrenti è decisamente necessario e visto che un occhio al C.C. lo devi dare e considerato che interrompere l'esercizio di tutte le cappe per un sovraccarico su una sola non mi pare il massimo della tecnica, direi che io penserei di proteggere le lindi alimentazione anche singolarmente (o forse a gruppi) ma non credo, in generale, che farei "uno per tutti".
Differenziale: esiste il pericolo di contatti indiretti? Si vuole in ogni caso mettere il differenziale perché "fa sicurezza" anche solo come presenza nell'impianto? OK allora è solo una decisione legata alla continuità di servizio dell'impianto vs costi, esattamente come l'impianto elettrico di casa.
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Mi permetto di farti notare che non avevo dubbi sul servizio dei M.termici e dei differenziali. Detto questo, se come dici tu "interrompere l'esercizio di tutte le cappe per un sovraccarico su una sola,non mi pare il massimo della tecnica" non mi sembra che sia nemmeno ragionevole interrompere l'esercizio per una dispersione di un singolo aspiratore, avendo comunque a monte del Q.E. una protezione differenziale, anche se con Idn pari a 0,5 o con tempi di intervento regolabili ma comunque interverrebbe, per cui .....
Sono convinto ( ma alla fine vedremo cosa ci espone il progettista) che raggruppare le cappe a gruppi di 3 o in base alla dislocazione sotto un unico differenziale, sia una via di mezzo accettabile (tra costi e continuita' di servizio.
Sono convinto ( ma alla fine vedremo cosa ci espone il progettista) che raggruppare le cappe a gruppi di 3 o in base alla dislocazione sotto un unico differenziale, sia una via di mezzo accettabile (tra costi e continuita' di servizio.
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Il mio messaggio in [2] voleva essere una provocazione per indurti a riflettere che in un contesto complesso (cappa = sicurezza = rischio chimico, analisi dei rischi, rspp, progettista meccanico, ecc ecc) nessuno può a tavolino disporre una soluzione che prevede costi (+ differenziali) e benefici (+ continuità d'esercizio) senza aver condiviso il tutto con gli altri soggetti.
Se sotto cappa utilizzano un po' di azoto per flussare gli strumenti (rischio asfissia basso) ti puoi permettere anche di ridurre la selettività orizzontale (meno differenziali).
Se sotto cappa operano con HF (acido fluordico) TLV 3ppm perché fanno attacchi acidi su metalli, allora la cappa deve avere una continuità di funzionamento molto elevata perché un malfunzionamento della stessa può comportare un danno biologico pressochè istantaneo.
E forse non è nemmeno sufficiente un unico aspiratore.
In entrambi i casi la tua informazione "il blocco non compremette l'esito delle analisi" non ha senso, se non correlato alla ricaduta come rischi per l'operatore.
Questa è la cosa che ti posso dire: la soluzione la partorisci concordemente agli altri attori ed è tutto funzione della sicurezza.
Domanda: ma a te cosa serve questa info? quale è il tuo ruolo? é solo una curiosità? o devi risolvere un problema?
Se sotto cappa utilizzano un po' di azoto per flussare gli strumenti (rischio asfissia basso) ti puoi permettere anche di ridurre la selettività orizzontale (meno differenziali).
Se sotto cappa operano con HF (acido fluordico) TLV 3ppm perché fanno attacchi acidi su metalli, allora la cappa deve avere una continuità di funzionamento molto elevata perché un malfunzionamento della stessa può comportare un danno biologico pressochè istantaneo.
E forse non è nemmeno sufficiente un unico aspiratore.
In entrambi i casi la tua informazione "il blocco non compremette l'esito delle analisi" non ha senso, se non correlato alla ricaduta come rischi per l'operatore.
Questa è la cosa che ti posso dire: la soluzione la partorisci concordemente agli altri attori ed è tutto funzione della sicurezza.
Domanda: ma a te cosa serve questa info? quale è il tuo ruolo? é solo una curiosità? o devi risolvere un problema?
Altrove. .Volutamente Anonimo
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Visto che ti è nota la differenza fra magnetotermico e differenziale (cosa che non ho mai dubitato) hai fatto una considerazione errata a mio giudizio.
Il magnetotermico protegge la linea e siccome le linee elettriche ci sono sempre, è sempre una protezione necessaria.
Il differenziale non serve in assoluto nei sistemi TN-C, non serve se impieghi apparecchi di classe di isolamento II (o similari), non serve nelle alimentazioni SELV e non serve se non ricorre il rischio di contatti indiretti.
Ora noi non sappiamo quale distribuzione tu abbia in azienda e non sappiamo nemmeno quale grado di isolamento elettrico abbiano le cappe visto che non ne hai fatto parola.
Inoltre le cappe aspiranti sono delle macchine (o almeno delle apparecchiature elettriche) e quindi sarei ben curioso di leggere quali disposizioni abbia pensato il progettista della cappa (alias fabbricante) prima ancora del progettista dell'impianto elettrico che, si spera, si sarà letto il manuale delle cappe.
Quindi, a domanda vaga e povera di informazioni ho dato risposta generica con precisazioni. Se vuoi di più, da tecnico quale sei, avresti dovuto fornire maggiori e ben più dettagliate informazioni, altrimenti correrai sempre il rischio che uno sbadato come me possa immaginare che non hai solide basi elettrotecniche/impiantistiche ma sei. ad esempio, uno zelante tecnico della sicurezza che si vuole informare pur possedendo generiche conoscenze dell'argomento.
Il magnetotermico protegge la linea e siccome le linee elettriche ci sono sempre, è sempre una protezione necessaria.
Il differenziale non serve in assoluto nei sistemi TN-C, non serve se impieghi apparecchi di classe di isolamento II (o similari), non serve nelle alimentazioni SELV e non serve se non ricorre il rischio di contatti indiretti.
Ora noi non sappiamo quale distribuzione tu abbia in azienda e non sappiamo nemmeno quale grado di isolamento elettrico abbiano le cappe visto che non ne hai fatto parola.
Inoltre le cappe aspiranti sono delle macchine (o almeno delle apparecchiature elettriche) e quindi sarei ben curioso di leggere quali disposizioni abbia pensato il progettista della cappa (alias fabbricante) prima ancora del progettista dell'impianto elettrico che, si spera, si sarà letto il manuale delle cappe.
Quindi, a domanda vaga e povera di informazioni ho dato risposta generica con precisazioni. Se vuoi di più, da tecnico quale sei, avresti dovuto fornire maggiori e ben più dettagliate informazioni, altrimenti correrai sempre il rischio che uno sbadato come me possa immaginare che non hai solide basi elettrotecniche/impiantistiche ma sei. ad esempio, uno zelante tecnico della sicurezza che si vuole informare pur possedendo generiche conoscenze dell'argomento.
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