Referendum 17 aprile 2016
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sebago,
mario_maggi
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Vabbe allora per come la vedete voi la cosa sembra quasi "inutile andare a votare perché non cambia mai nulla" e allora cosa dovremmo fare? Subire passivamente tutte le scelte del governo senza neanche provare ad esprimere un opinione?! Non mi sembra per niente la strada più giusta
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MrCannelloni
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per cambiare l'italia bisogna cambiare gli italiani.
l'ho già scritto e mi ripeto: il 47% degli italiani sono analfabeti funzionali. come si può pensare di mandare a votare gente che non sa nemmeno capire per cosa deve esprimere un'opinione?
negli ultimi anni c'è stato un diffondersi di partiti populisti (M5S, lega, ecc) proprio perché alla gente piace avere le risposte facili.
usciamo dall'euro e l'economia improvvisamente va bene
l'unione europea è cattiva perché vuole che importiamo l'olio tunisino
le banche rubano perché vogliono indietro i soldi dopo che te li prestano
equitalia è cattiva perché ti impone di pagare le multe
ecc ecc
ma le risposte non sono mai facili...
l'ho già scritto e mi ripeto: il 47% degli italiani sono analfabeti funzionali. come si può pensare di mandare a votare gente che non sa nemmeno capire per cosa deve esprimere un'opinione?
negli ultimi anni c'è stato un diffondersi di partiti populisti (M5S, lega, ecc) proprio perché alla gente piace avere le risposte facili.
usciamo dall'euro e l'economia improvvisamente va bene
l'unione europea è cattiva perché vuole che importiamo l'olio tunisino
le banche rubano perché vogliono indietro i soldi dopo che te li prestano
equitalia è cattiva perché ti impone di pagare le multe
ecc ecc
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Almeno l'itagliano sallo...
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guzz ha scritto:
per cambiare l'italia bisogna cambiare gli italiani.
Si potrebbe aggiungere: per cambiare l'italia bisogna cambiare gli italiani, e sopratutto i "politici"
“vivi il presente“
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Pierluigi2002
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mi risulta che i politici vengano eletti dagli italiani...
se cambi gli italiani e gli metti un po' di sale in zucca, automaticamente nel giro di qualche anno cambiano pure tutti i politici.
se cambi gli italiani e gli metti un po' di sale in zucca, automaticamente nel giro di qualche anno cambiano pure tutti i politici.
Almeno l'itagliano sallo...
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guzz ha scritto:
se cambi gli italiani e gli metti un po' di sale in zucca, automaticamente nel giro di qualche anno cambiano pure tutti i politici.
Io non l'ho specificato, ma èra quello che volevo dire, davo per scontato, italiani con un po di sale in zucca.

“vivi il presente“
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Pierluigi2002
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condivido
guzz e
Pierluigi2002.
però ci tengo a ribadire che non è semplice......
per esempio, riguardo all'europa......
i migranti se li prende chi li riceve....quindi i pistola che si trovano ad i limiti esterni......
oppure
gli euro 5 ( o chi per essi non so), devono avere emissioni restrittive.....se poi qualcuno "che conta sfora" allora ritocchiamo il limiti......
oppure
noi siamo messi certamente "male" ma comunque non abbiamo chiesto soldi a nessuno....."pare che al berlusca avessero quasi imposto di prendere varie decine di miliardi dall'europa".......forse faceva comodo a qualcuno rivendicare diritti????
poi
noi siamo sempre a pagare multe, vedi quote latte ecccc.....ma qualcuno (di cui non faccio nomi), ha un surplus commerciale moto altro, credo oltre i famosi limiti imposti da mastricht...ma l'europa tace!!!!
per tenersi l'inghilterra, che tra l'altro ha gia varie agevolazioni, con la loro valuta, regole prese dall'europa solo in parte, sono disposti a fare concessioni.....mentre a noi solo bastonate nei.......
fino a poco tempo fa ero europeista, ora non più, non perché usciti siamo a posto con l'economia, ma solo perché in questo modo mi sento perso per il cu......
saluti.
però ci tengo a ribadire che non è semplice......
per esempio, riguardo all'europa......
i migranti se li prende chi li riceve....quindi i pistola che si trovano ad i limiti esterni......
oppure
gli euro 5 ( o chi per essi non so), devono avere emissioni restrittive.....se poi qualcuno "che conta sfora" allora ritocchiamo il limiti......
oppure
noi siamo messi certamente "male" ma comunque non abbiamo chiesto soldi a nessuno....."pare che al berlusca avessero quasi imposto di prendere varie decine di miliardi dall'europa".......forse faceva comodo a qualcuno rivendicare diritti????
poi
noi siamo sempre a pagare multe, vedi quote latte ecccc.....ma qualcuno (di cui non faccio nomi), ha un surplus commerciale moto altro, credo oltre i famosi limiti imposti da mastricht...ma l'europa tace!!!!
per tenersi l'inghilterra, che tra l'altro ha gia varie agevolazioni, con la loro valuta, regole prese dall'europa solo in parte, sono disposti a fare concessioni.....mentre a noi solo bastonate nei.......
fino a poco tempo fa ero europeista, ora non più, non perché usciti siamo a posto con l'economia, ma solo perché in questo modo mi sento perso per il cu......
saluti.
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lelerelele
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Una eventuale vittoria del si cambierà poco e niente, senza contare ovviamente i migliaia di posti di lavoro che andranno persi in seguito alla vittoria del si e quel meno del 7% del gas prodotto (rispetto a quello sfruttato dall'Italia) che andrebbe perso.
Potrebbe essere più costruttivo da parte dei manifestanti del NO-TRIV, esprimere l'opinione di voler dare semplicemente un messaggio al governo, da parte della maggioranza del corpo elettorale, e cioè quello di voler dire basta ai combustibili fossili e dare più spazio alle fonti rinnovabili.
Questa potrebbe essere una bella cosa, ma questo non è quello che stanno facendo quindi forse, molto probabilmente, questa non è la loro opinione o almeno non lo è quella del medio manifestante no-triv che si sente un paladino della giustizia contro le lobby del petrolio e a favore dell'ambiente.
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MrCannelloni
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Appunto, politici che non sono in grado di prendere decisioni su un argomento così chiaro e lampante, fanno perdere tempo ai cittadini, senza contare la spesa che subisce la collettività, mentre che dalle loro tasche non si tolgono un euro.
“vivi il presente“
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Pierluigi2002
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MrCannelloni ha scritto:
Una eventuale vittoria del si cambierà poco e niente, senza contare ovviamente i migliaia di posti di lavoro che andranno persi in seguito alla vittoria del si e quel meno del 7% del gas prodotto (rispetto a quello sfruttato dall'Italia) che andrebbe perso..
Qualunque iniziativa politica comporta la perdita di posti di lavoro e/o la nascita e/o tutela di altri.
-Se impedisci le adozioni ai gay diminuiscono le consulenze per avvocati,
- Se togli le slot machine ai bar diminuiscono gli incassi dei bar che possono assumere meno banconisti, ma se le metti aumentano le ludopatie e ci sarebbe più lavoro per gli psicologi,
- Se ostracizzi le auto elettriche in favore dei fossili non fai partire il mercato delle auto elettriche ma salvi il settore della meccanica, degli ingranagi, degli olii motore,
- Se favorisci il settore dei materassi in lattice mandi in crisi i mollifici,
- Se chiudi la filiera dell'eternit dalle lastre alle pasticche freni fai fallire fabbriche ma se le tieni aperte covi gli interessi di una bomba sociale in termini di morti per tumore, che son sempre un ottima dose di lavoro per medici oncologi e ospedali...
Si potrebbe andare avanti all'infinito...
Utilizzare come giustificativo di un settore i posti di lavoro che può creare è un pericoloso ricatto sociale che non andrebbe mai fatto anche perché negli anni ha solo portato a chiudere gli occhi davanti a problemi scoppiati anche a decenni di distanza.
Andrebbe semmai chiesto cosa rischiamo di sacrificare a fronte di cosa possiamo guadagnarci in maniera critica vagliando tutti gli aspetti, compresi: turismo e rischi per l'ambiente, vantaggio nelle esportazioni e peso geopolitico, l'aumento di occupazione, rischi di malagestione tipo ILVA, ecc..
Io personalmente non andrò a votare, il motivo è che ritengo di pagare profumatamente circa 1000 maiali tra senato e camera per decisioni strategiche come queste, non mi va di legittimare la loro mancanza di responsabilità e potere decisionale a fronte delle conseguenze future.
Chi si sbatte tanto per votare a un referendum (sia che opti per il SI o per il NO) dovrebbe prima chiedersi se forse non sarebbe meglio maturare con maggior attenzione la sua scelta elettorale in futuro.
Personalmente ritengo che in un periodo in cui i combustibili fossili perdono valore; un periodo in cui lo shale gas americano ha dimostrato che non serve solo avere l'idrocarburo ma anche sapere come usarlo, a chi venderlo, come gestire l'impatto economico della sua immissione nel mercato ecc.. le nuove trivellazioni non siano la migliore delle idee.
Abbiamo altri settori che possiamo valorizzare con minori rischi e maggiori rese economiche.
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