Dovete sapere carissimi di questa storia, che quest'anno ho accettato un posto da precario nella scuola italiana, come docente tecnico pratico di un istituto professionale. Contestualmente mi mancano tre esami per conseguire la magistrale in ingegneria elettrica. La triennale l'ho presa in ingegneria elettronica.
Fatto stà che mi è stato chiesto un piacere da una bidella di sistemare il citofono ed io che avevo solo qualche rudimentale esperienza con i citofoni...ma sempre a livello di laboratorio ho accettato. Solo che non mi ero reso conto all'inizio della chiavica di impianto che c'è in quella scuola.
In sostanza alla targa arriva un cavaccione con tutti fili neri e arriva nel quadro generale dov'è l'alimentatore. I fili che partono dal citofono per andare all'alimentatore arrivano tutti neri ma parte dal citofono un cavo con una ventina di fili multicolore.
All'apriporta pure arriva un cavaccione enorme di fili multicolore. I fili passano su passerelle a soffitto alte 3,5 m suppergiù...ed io non avevo una scala.
In sostanza in laboratorio funzionava tutto...ma sul posto non so che cosa succedeva ma mandava tutto in corto.
Ho collegato 1, 2, 3, dall'alimentatore ai rispettivi del citofono; 6, 7, 8, dall'alimentatore ai rispettivi della targa esterna, il ponticello tra 5 e 6 della targa era gia fatto, ma succedeva che dal citofono si sentiva fuori tutto ma dalla targa non si comunicava sopra. La suoneria collegata tra il 15 dell'alimentatore ed il ritorno pulsante della targa funzionava perfettamente. Il problema ulteriore nasceva quando ho collegato l'apriporta, connesso con lo zero dell'alimentazione diretto ed il 15 dell'alimentatore che andava su un pulsante laterale del citofono e ritornava all'apriporta. Come facevo questo collegamento andava tutto in corto...non funzionava più la fonica...e nient'altro...???? Non so dove stava il mistero.
Ora da una parte avevo dietro tutto il personale della scuola...soprattutto la "bassa manovalanza" e le neoassunte letterate giovani, profumate e con tanta filosofia in testa...che ridacchiavano e si domandavano se poi con quell'impianto non ci rimanevano secche...per loro vedere un filo scoperto è già un incubo...vaglielo a spiegare che poi non lo vedranno più e che ci sono 12 V..
Inoltre io stavo facendo un lavoro che nessuno mi avrebbe mai retribuito ed un mio prof alle superiori diceva sempre che quando fai qualcosa senza farti pagare la gente non ti apprezza!!
In ultimo credo di aver individuato la causa di tutto questo problema ed è l'alimentatore che si sarà completamente bruciato dentro...o qualcosa del genere...quindi credo che sia da sostituire.
Quindi mi sono inventato la scusa che ci voleva una scaletta per salire sulle passarelle a 3,5 m dall'altezza...che però ora ero impegnato a studiare e non potevo più dedicargli molto tempo...etc...etc...e ho detto ai bidelli che mi avevano chiesto di fare tutto questo di chiamare un elettricista esterno...anche perché in ogni caso non è compito mio risistemare i citofoni che non vanno.
Detto questo...posso dirvi che qualcosa sui citofoni l'ho imparata...ora che arriverà l'elettricista vediamo come opererà lui. So solo dirvi che per sbrogliare tutta una matassa di filo in cui avevano unito fili che venivano da su,...fili della targa e fili dell'apriporta ed individuare i fili corrispondenti è stata un'impresa. Mi pare che chi fa cablaggi di citofoni abbia un apparecchio che si collega al filo ad un'estremità e ti permette di individuarlo all'altra facilmente. Vediamo se lui ce l'ha questo dispositivo.
comunque vi posso assicurare che il citofono vecchio era un Elvox 620R e che ponticelli non ne aveva. Quello nuovo è anch'esso un elvos 620 R ed in laboratorio funzionava senza nessun ponticello....alimentato sempre dall'elvox 838.
Vi aggiorno per ulteriori eventuali risvolti in questa storia sbagliata del collegamento del citofono. C'è da dire anche che l'altro citofono è un Elvox diverso...quindi la storia si complica ancora...meno male che io me ne sono uscito.
Morale della favola: Aveva ragione il mio prof. se non ti pagano non fare mai ciò che non ti spetta fare che ci rimetti sempre!!!