Io invece mi chiedo...perché non dovresti farlo?
Il burocrate di sicuro sfornerebbe miliardi di motivi ma chi crede ancora al buon senso direbbe...per fortuna esiste ancora chi ragiona.
limiti della certificazione
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Mike
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Ovviamente, ma trovavo giusto aggiungere una ulteriore mia premessa alle tue.
Sarò piacevolmente curioso di seguire l' evolversi.
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Solo una precisazione, se diminuisce il volume dei componenti interni, aumenta il volume del gas al suo interno, ma non credo che sia un problema, la custodia sarà dimensionata per il vuoto. Nessuno ti vieta di farlo, non fai un'immissione nel mercato, modifichi un'apparecchiatura esistente certificata dimostrando che non ne alteri le condizioni e te ne assumi la responsabilità ai sensi della L. 186/68.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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A parer mio da tecnico posso solo dire che non hai diminuito la sicurezza, anzi, in base alla mia regola dell'arte approvo il tuo operato, può essere che qualche burocrate non sia d'accordo 

non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Ok provo a fare il bastian contrario io (premetto che non mi intendo di certificazioni ex) tanto per ravvivare il discorso.
IL tuo discorso fila FINO AD un certo punto.
Tu immetti un aggeggio all'interno che ha una dissipazione inferiore alla precedente (e fin qui ci siamo).
Ma dissipazione non equivale a temperatura, è proporzionale ma non equivale.
Quindi potresti avere un "aggeggio" che dissipa meno ma che essendo più piccolo potrebbe raggiongere temperature superficiali (in alcuni suoi punti) superiori.
E se queste zone sono troppo vicine alla custudia, potrebbero trasmettere una temperatura all'esterno superiore a quanto previsto (ma inferiore come quantatà di calore ).
Se la custodia ex, è certificata per certe classi di temperatura, qualcuno potrebbe obiettarti che avendo cambiato un aggeggio all'interno che dissipa meno, ma in maniera diversa, dovresti ripetere la prova per verificare la classe di temperatura.
A voi le sassate!
IL tuo discorso fila FINO AD un certo punto.
Tu immetti un aggeggio all'interno che ha una dissipazione inferiore alla precedente (e fin qui ci siamo).
Ma dissipazione non equivale a temperatura, è proporzionale ma non equivale.
Quindi potresti avere un "aggeggio" che dissipa meno ma che essendo più piccolo potrebbe raggiongere temperature superficiali (in alcuni suoi punti) superiori.
E se queste zone sono troppo vicine alla custudia, potrebbero trasmettere una temperatura all'esterno superiore a quanto previsto (ma inferiore come quantatà di calore ).
Se la custodia ex, è certificata per certe classi di temperatura, qualcuno potrebbe obiettarti che avendo cambiato un aggeggio all'interno che dissipa meno, ma in maniera diversa, dovresti ripetere la prova per verificare la classe di temperatura.
A voi le sassate!
Altrove. .Volutamente Anonimo
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NSE ha scritto:A voi le sassate!
Tutto corretto e condivisibile, fatto stà che, applicando la magnifica Legge 186/68, chi la modifica se ne assume la piena responsabilità ed in caso di contenzioso o altro, dovrà dimostrare che le modifiche apportate non hanno modificato la sicurezza del dispositivo.
Nella pratica, se ho 100 oggetti da modificare, posso coinvolgere un Organismo Notificato per avallare la modifica, viceversa se ne devo modificare 2 o 3 posso anche correre il rischio.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Per me puoi mettere pure il timbro di Masha&Orso in fondo al foglio di carta (riciclata) che userai per documentare o supportare le tue idee.
Guarda, forse se stampi il tuo primo post potrebbe pure bastare se ci aggiungi 2 foto, due schizzi a mano ed un po di schede tecniche.
Guarda, forse se stampi il tuo primo post potrebbe pure bastare se ci aggiungi 2 foto, due schizzi a mano ed un po di schede tecniche.
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Essendo fantasie ed essendo perverse, non moriranno mai.
Spesso opero dalla parte dei costruttori e mi è chiaro il concetto di "uso inappropriato" (non è eufemistico dire che ci sono impieghi di apparecchiature che dell'originale scopo non hanno nulla ma nulla a che fare) ed ancor di più il concetto di "esplicitamente vietato" od "implicitamente ammesso" quindi delle volte sono io stesso fautore di lazzaronate del tipo "è vietato cambiare le viti". Ora però un'armatura del tipo descritto non mi pare possa tramutarsi in una bomba...
Ripeto alla peggio sarai il fortunato costruttore di un unico esemplare di apparecchio di illuminazione, nessuno te lo vieta e nessuno può dirti come dimostrare la conformità alle disposizioni di legge, quindi do it!
Spesso opero dalla parte dei costruttori e mi è chiaro il concetto di "uso inappropriato" (non è eufemistico dire che ci sono impieghi di apparecchiature che dell'originale scopo non hanno nulla ma nulla a che fare) ed ancor di più il concetto di "esplicitamente vietato" od "implicitamente ammesso" quindi delle volte sono io stesso fautore di lazzaronate del tipo "è vietato cambiare le viti". Ora però un'armatura del tipo descritto non mi pare possa tramutarsi in una bomba...
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