Interruttori cinesi
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A me è capitato di vederli montati in un impianto fotovoltaico installato a casa di un mio amico.
Uno installato nel centralino di casa aveva preso fuoco vicino al morsetto. Io ho imputato il problema a un morsetto lento. Speriamo sia stato così… perché ultimamente li vedo sempre di più in giro…
Uno installato nel centralino di casa aveva preso fuoco vicino al morsetto. Io ho imputato il problema a un morsetto lento. Speriamo sia stato così… perché ultimamente li vedo sempre di più in giro…
Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri,mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
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Buon giorno a tutti,
se possibile, vorrei porre una domanda riguardante la composizione del quadro visto che vi è una foto ben chiara dalla quale è più facile capire la domanda.
E possibile eliminare il C16 prese ed utilizzare sempre per le prese solo il MTd c16? (in uscita da quest'ultimo dovrei avere 2 coppie di cavi). A livello di correttezza circuitale è fattibile ?
Grazie.
se possibile, vorrei porre una domanda riguardante la composizione del quadro visto che vi è una foto ben chiara dalla quale è più facile capire la domanda.
E possibile eliminare il C16 prese ed utilizzare sempre per le prese solo il MTd c16? (in uscita da quest'ultimo dovrei avere 2 coppie di cavi). A livello di correttezza circuitale è fattibile ?
Grazie.
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Ma JOITA e CHINT, sono un produttore unico?
Perché per i primi non ho trovato il sito in italiano, mentre per i secondi oltre al sito c'è pure la pubblicità nelle riviste specializzate.
Per i primi, se in qualche cosa non conformi, direi che il problema è principalmente dell'installatore che se li compra via internet, visto che non dovrebbero essere commercializzati in Italia.
Per i secondi direi che il produttore è un più coinvolto.
Perché per i primi non ho trovato il sito in italiano, mentre per i secondi oltre al sito c'è pure la pubblicità nelle riviste specializzate.
Per i primi, se in qualche cosa non conformi, direi che il problema è principalmente dell'installatore che se li compra via internet, visto che non dovrebbero essere commercializzati in Italia.
Per i secondi direi che il produttore è un più coinvolto.
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Poirot ha scritto:Ma JOITA e CHINT, sono un produttore unico?
Se fai una ricerca su Aliexpress, troverai almeno una decina di marche diverse che propongono lo stesso articolo, apparentemente uguale. Impossibile stabilire quanti di questi articoli siano "originali" e quanti semplicemente rimarchiati.
Quello che cambia è il costo. Nello specifico, i prezzi dei prodotti CHINT sono più o meno allineati a quelli della concorrenza, o comunque di poco inferiori.
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Riprendo questa discussione in quanto qualche giorno fa mi è arrivato il magnetotermico differenziale JOMALL (vedi punto [12]) che ho acquistato in Cina per poco più di 5 euro (incluse spese di spedizione) e oggi ho eseguito il test sulla parte differenziale (tempi e corrente d'intervento), analogamente a quanto già fatto con altri due differenziali marca CHINT (vedi punto [23]).
Il differenziale provato è questo:
Le uniche scritte sono nella parte frontale, mentre su di un lato ci sono queste incisioni:
La sorpresa l'ho avuta provando il differenziale. Contrariamente ai test che avevo pubblicato in [23], dove i tempi d'intervento dei due differenziali erano molto lontani dai valori previsti dalla normativa CEI, in questo caso invece i valori sono perfettamente nella norma, ed anzi sono più o meno equivalenti (se non migliori) a quelli del differenziale ABB che avevo messo a confronto, e che forniva ottimi valori come tempi d'intervento.
Questo il riepilogo:
Ho eseguito i test utilizzando sempre la stessa strumentazione, prima senza carico applicato, poi con una lampadina da 40 watt, e i risultati non cambiano. Ho eseguito anche gli stessi test su di un altro differenziale ABB che ho acquistato da poco, ancora da installare, ed ho ottenuto praticamente gli stessi valori già riportati al punto [23], con qualche piccola variazione.
A questo punto non so più cosa pensare sull'affidabilità di questi prodotti.
Per quanto riguarda i differenziali CHINT che sono risultati non conformi alla normativa, sto ancora aspettando che l'impresa edile (che ha venduto l'appartamento ad un mio parente) faccia intervenire un tecnico abilitato per eseguire i test in maniera "ufficiale" e contestare il lavoro alla ditta che ha rilasciato la dichiarazione di conformità (si tratta di primo impianto).
Il differenziale provato è questo:
Le uniche scritte sono nella parte frontale, mentre su di un lato ci sono queste incisioni:
La sorpresa l'ho avuta provando il differenziale. Contrariamente ai test che avevo pubblicato in [23], dove i tempi d'intervento dei due differenziali erano molto lontani dai valori previsti dalla normativa CEI, in questo caso invece i valori sono perfettamente nella norma, ed anzi sono più o meno equivalenti (se non migliori) a quelli del differenziale ABB che avevo messo a confronto, e che forniva ottimi valori come tempi d'intervento.
Questo il riepilogo:
Ho eseguito i test utilizzando sempre la stessa strumentazione, prima senza carico applicato, poi con una lampadina da 40 watt, e i risultati non cambiano. Ho eseguito anche gli stessi test su di un altro differenziale ABB che ho acquistato da poco, ancora da installare, ed ho ottenuto praticamente gli stessi valori già riportati al punto [23], con qualche piccola variazione.
A questo punto non so più cosa pensare sull'affidabilità di questi prodotti.
Per quanto riguarda i differenziali CHINT che sono risultati non conformi alla normativa, sto ancora aspettando che l'impresa edile (che ha venduto l'appartamento ad un mio parente) faccia intervenire un tecnico abilitato per eseguire i test in maniera "ufficiale" e contestare il lavoro alla ditta che ha rilasciato la dichiarazione di conformità (si tratta di primo impianto).
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