Ciao a tutti,
sono Ivan, appassionato di elettronica ed informatica. Cercando informazioni sulla 64-8/3 ho recentemente scoperto questo interessantissimo forum.
Volevo chiedervi un parere sui componenti che vorrei utilizzare per il mio quadro elettrico. Vi allego una bozza del mio progetto.
Grazie.
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Sono di corsa ed ho guardato sommariamente il tuo progetto. Non è male, ma forse ti converrebbe mettere il differenziale HPI sulla linea dei carichi "prioritari" invece che sui climatizzatori.
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Secondo me devi anche valutare se, tenendo conto che la corrente di corto circuito monofase ai morsetti del contatore è di 6 kA, il potere di corto circuito dell’interruttore generale (4,5 kA) è sufficiente.
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andreandrea
1.572 1 5 6 - Expert EY

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Grazie per le immediate risposte.
Mi scuso ma purtroppo ho ancora dei piccoli dubbi che volevo chiarire se possibile, sopratutto se i moduli che vorrei usare sono sovradimensionati oppure sottodimensionati per il calssico impianto civile.
Avevo letto proprio sulla 64 -8/3 che era consigliabile utilizzare il differenziale immunizzato (HPI) per lavatrici e/o condizionatori, ma la mia esperienza è nulla e spesso la teoria è confutata dalla pratica.
Da cosa posso determinare se per l'interruttore generale 32A sono necessari?Come posso capire se 4,5 kA sono sufficienti?
Ciao
Grazie.
Mi scuso ma purtroppo ho ancora dei piccoli dubbi che volevo chiarire se possibile, sopratutto se i moduli che vorrei usare sono sovradimensionati oppure sottodimensionati per il calssico impianto civile.
Attilio ha scritto:Sono di corsa ed ho guardato sommariamente il tuo progetto. Non è male, ma forse ti converrebbe mettere il differenziale HPI sulla linea dei carichi "prioritari" invece che sui climatizzatori.
Avevo letto proprio sulla 64 -8/3 che era consigliabile utilizzare il differenziale immunizzato (HPI) per lavatrici e/o condizionatori, ma la mia esperienza è nulla e spesso la teoria è confutata dalla pratica.
andreandrea ha scritto:Secondo me devi anche valutare se, tenendo conto che la corrente di corto circuito monofase ai morsetti del contatore è di 6 kA, il potere di corto circuito dell’interruttore generale (4,5 kA) è sufficiente.
Da cosa posso determinare se per l'interruttore generale 32A sono necessari?Come posso capire se 4,5 kA sono sufficienti?
Ciao
Grazie.
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Ivan77 ha scritto:Avevo letto proprio sulla 64 -8/3 che era consigliabile utilizzare il differenziale immunizzato (HPI) per lavatrici e/o condizionatori
Spesso i transitori che provocano lo scatto intempestivo del differenziale, non provengono dai carichi dell'utenza finale, quanto dalla rete a monte.
Le cause possono essere di natura atmosferica oppure riconducibili a manovre automatiche sulle linee in alta o media tensione del distributore.
Ivan77 ha scritto:Da cosa posso determinare se per l'interruttore generale 32A sono necessari?Come posso capire se 4,5 kA sono sufficienti?
Una volta [molto in teoria nel caso di modeste utenze in BT] si chiedeva al distributore il valore della corrente di cortocircuito presunta nel punto di consegna (contatore di energia).
Da qualche anno, esiste una RTC (regola tecnica di connessione) che è stata adottata a livello normativo, scritta a quattro e più mani, tra cui quelle del CEI e di ENEL, è liberamente scaricabile perché ha valenza obbligatoria per le nuove connessioni alle reti di distribuzione pubblica, in proposito puoi cercare: CEI 0-21.
In sostanza, è stato stabilito aprioristicamente il potere di interruzione degli interruttori di radice (che mi pare chiamino con la sigla DG = Dispositivo Generale) in funzione della potenza impegnata contrattualmente e del tipo di fornitura (mono o trifase).
Nella pratica, la Icc si riduce sensibilmente già qualche metro a valle dei morsetti del contatore, e ben difficilmente (eufemismo) a quindici metri del contatore avrai una Icc superiore a 3 kA.
Però tieni conto che il valore di 6 kA è precauzionale, essendo la Icc dipendente anche dalla potenza del trasformatore in cabina, e da altri parametri che spesso l'utente finale non può stabilire.
Saluti
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Ivan77 ha scritto:Avevo letto proprio sulla 64 -8/3 che era consigliabile utilizzare il differenziale immunizzato (HPI) per lavatrici e/o condizionatori, ma la mia esperienza è nulla e spesso la teoria è confutata dalla pratica.
Non mi risulta.
Avranno scritto che è consigliato mettere i differenziali di tipo A per lavatrici e condizionatori.
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Ciao,
colgo l'occasione per fare una domanda :
secondo la CEI 0-21 la Icc a valle di una fornitura trifase dovrebbe essere assunta come 10kA trifase e 6kA monofase ; questo mi comporta che tutti gli interruttori che vado ad installare/progettare all'interno del quadro a valle della fornitura dovranno avere 10 kA per le utenze trifase e 6kA per le utenze monofase ? O ci sono deroghe alla norma che mi permettono di ridurre il Pdi ? In particolare mi riferisco alle situazioni in cui si tratta di parti comuni di condomini in cui la distanza tra contatore e fornitura non mi permette di ridurre il c.c. ( naturalmente non tengo conto di Back-up e filiazioni).
grazie per l'attenzione
colgo l'occasione per fare una domanda :
secondo la CEI 0-21 la Icc a valle di una fornitura trifase dovrebbe essere assunta come 10kA trifase e 6kA monofase ; questo mi comporta che tutti gli interruttori che vado ad installare/progettare all'interno del quadro a valle della fornitura dovranno avere 10 kA per le utenze trifase e 6kA per le utenze monofase ? O ci sono deroghe alla norma che mi permettono di ridurre il Pdi ? In particolare mi riferisco alle situazioni in cui si tratta di parti comuni di condomini in cui la distanza tra contatore e fornitura non mi permette di ridurre il c.c. ( naturalmente non tengo conto di Back-up e filiazioni).
grazie per l'attenzione
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6367 ha scritto:Ivan77 ha scritto:Avevo letto proprio sulla 64 -8/3 che era consigliabile utilizzare il differenziale immunizzato (HPI) per lavatrici e/o condizionatori, ma la mia esperienza è nulla e spesso la teoria è confutata dalla pratica.
Non mi risulta.
Avranno scritto che è consigliato mettere i differenziali di tipo A per lavatrici e condizionatori.
In effetti l'ho letto su un paio di documentazioni prodotte da rinomate marche, forse anche per farsi un po' di pubblicità su alcuni loro prodotti

Grazie
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Ivan77 ha scritto:In effetti l'ho letto su un paio di documentazioni prodotte da rinomate marche, forse anche per farsi un po' di pubblicità su alcuni loro prodotti
Questo è vero. Le ditte costruttrici tendono a far apparire non dico indispensabile ma molto opportuna l'installazione di dispositivi che per la normativa CEI sono solamente consigliabili.
Tuttavia, come già ti è stato detto:
- gli interruttori di tipo "A" sono consigliabili per linee in cui sono installate apparecchiature con inverter (tipicamente, climatizzatori e lavatrici di modelli recenti). Questi interruttori differenziali interverranno anche là dove i normali interruttori non intervengono;
- gli interruttori del tipo "resistente agli scatti intempestivi" (ogni costruttore ha un nome diverso) vengono consigliati negli impianti in cui i disturbi sulla linea elettrica (di solito provenienti dall'esterno) fanno intervenire il differenziale senza, diciamo così, "giustificato motivo". Questi interruttori non interverranno là dove i normali interruttori potrebbero intervenire.
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[10] Re: Consigli Quadro
Per quanto riguarda la scelta della sensibilità dei differenziali, in questa discussione si è parlato dell'opportunità, ai fini della sicurezza, d'installare nei locali adibiti a bagno, interruttori differenziali da 10 mA, anziché il "minimo sindacale" previsto dalla Norma CEI, ossia 30 mA.
Valuta un po' tu.
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