ma dal punto di vista politico il referendum è stato promosso solo per il motivo economico, l'ho sentito da varie fonti...
di ecologico ha poco o nulla, ci sono addirittura gruppi ecologisti che promuovono l'astensionismo
Referendum 17 aprile 2016
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
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Poirot ha scritto:Ok, allora non ho capito i vantaggi economici del non prorogare le concessioni.
hai presente i bambini piccoli che pestano i piedi quando non gli dai qualcosa che vogliono?
spesso reagiscono rompendo qualcosa di caro ai genitori
più o meno è la stessa cosa
Almeno l'itagliano sallo...
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Quindi, ho ragione a dire che il referendum è stato promosso, per quanto riguarda le regioni presiedute dallo stesso partito del governo, per questioni che esulano, in buona parte, da cosa serve o non serve al Paese?
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è il tuo punto di vista, probabilmente anche condiviso da altri, ma quali che siano le ragioni, e possono essere più d'una, ognuno dà la propria interpretazione.Poirot ha scritto:Quindi, ho ragione a dire che (...)
Questo referendum ha una sua genesi ma, a prescindere dal fatto che sia più o meno condivisa, non mi piace la riduzione ad una macchietta di coloro che sono più vicini (o sensibili se si preferisce) alle questioni ambientaliste/ecologiste così come non rilevo necessariamente la valenza speculativa (con accezione negativa) in chi ritiene che le scadenze delle consessioni non dovrebbero pregiudicare in seguito l'attività.
D'altra parte la discussione in merito alle attribuzioni delle competenze che prima erano centralizzate poi sono state demandate alle regioni poi s'è cercato di riportarle a Roma, poi ... non è, per motivi oggettivi, riconducibile agli ultimi due o tre anni di legislazione nazionale.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Una considerazione pragmatica:
Il governo (g minuscola), invece di proporre con più o meno chiarezza le ragioni per cui si debba votare no, ha semplicemente scelto la via di indicare l'astensionismo.
Ora, desiderare l'ottenimento del no attraverso l'astensione è una proposta ignobile.
Ignobile nel senso che si dice al cittadino: referendum? una balla! non spendere neppure il tuo tempo a cercare di capire le ragioni. Fregatene e vai al mare.
Il cittadino, membro del popolo bue, se non va a sostenere col voto una idea, è molto meglio. Non importa che capisca o meno le argomentazioni del si o del no: l'importante è che prenda la sana abitudine di non partecipare al voto.
Certamente, alla luce di quanto sono state prese in considerazione le scelte referendarie nel passato, la tendenza sarà a non votare, anche perché il quesito è stato volutamente mantenuto più confuso possibile, tanto da chi vuole il si quanto da chi vuole il no, argomentando principalmente (e volutamente?) in modo demagogico.
Non sono in alcun modo a dire di votare si o no, ma a dire di votare, anche scheda nulla. Altrimenti sarà un ulteriore segnale dell'appiattimento generale che tende verso un possibile prossimo 1984.
Il governo (g minuscola), invece di proporre con più o meno chiarezza le ragioni per cui si debba votare no, ha semplicemente scelto la via di indicare l'astensionismo.
Ora, desiderare l'ottenimento del no attraverso l'astensione è una proposta ignobile.
Ignobile nel senso che si dice al cittadino: referendum? una balla! non spendere neppure il tuo tempo a cercare di capire le ragioni. Fregatene e vai al mare.
Il cittadino, membro del popolo bue, se non va a sostenere col voto una idea, è molto meglio. Non importa che capisca o meno le argomentazioni del si o del no: l'importante è che prenda la sana abitudine di non partecipare al voto.
Certamente, alla luce di quanto sono state prese in considerazione le scelte referendarie nel passato, la tendenza sarà a non votare, anche perché il quesito è stato volutamente mantenuto più confuso possibile, tanto da chi vuole il si quanto da chi vuole il no, argomentando principalmente (e volutamente?) in modo demagogico.
Non sono in alcun modo a dire di votare si o no, ma a dire di votare, anche scheda nulla. Altrimenti sarà un ulteriore segnale dell'appiattimento generale che tende verso un possibile prossimo 1984.
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Brianz
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Io non vorrei interpretare un bel nulla e sarebbe bello che si potesse votare senza dover interpretare le ragioni per cui si è scelto d'indire un referendum.
Se cerco con Google, le principali ragioni del "sì" sono di tipo ambientaliste.
Quello che voglio capire è il perché le regioni Pd abbiano appoggiato il referendum e poi mi sento dire da un presidente che la questione è dovuta a incomprensioni col governo.
Il governo le concessioni le vuole prorogare. Si può sapere, da parte dei presidenti delle regioni interessate, quali sarebbero questi accordi per cui il referendum non sarebbe stato necessario? Cosa avrebbe dovuto fare il governo per accontentarli? Le regioni sarebbero state d'accordo a prorogare le concessioni se il governo li avesse accontentati su cosa?
Se cerco con Google, le principali ragioni del "sì" sono di tipo ambientaliste.
Quello che voglio capire è il perché le regioni Pd abbiano appoggiato il referendum e poi mi sento dire da un presidente che la questione è dovuta a incomprensioni col governo.
Il governo le concessioni le vuole prorogare. Si può sapere, da parte dei presidenti delle regioni interessate, quali sarebbero questi accordi per cui il referendum non sarebbe stato necessario? Cosa avrebbe dovuto fare il governo per accontentarli? Le regioni sarebbero state d'accordo a prorogare le concessioni se il governo li avesse accontentati su cosa?
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fai come credi, ma ogni proponimento potrebbe celare un secondo se non un terzo fine.Poirot ha scritto:Io non vorrei interpretare un bel nulla (...)
Provocatoriamente: se vuoi delle risposte dai comitati referendari o dai presidenti di regione, rivolgiti a loro.
Non necessariamente ne tanto meno obbligatoriamente devono emergere motivazioni chiare e univoche, ognuno "utilizza" a propria discrezione.
Saluti
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WALTERmwp
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Brianz ha scritto:Non sono in alcun modo a dire di votare si o no, ma a dire di votare, anche scheda nulla. Altrimenti sarà un ulteriore segnale dell'appiattimento generale che tende verso un possibile prossimo 1984.
Non sono d'accordo.
Con le attuali regole per i referendum, non ho bisogno di nessun suggerimento da chicchessia per capire che, se favorevole al "no", mi conviene non andare a votare.
Si trovi il sistema per cui a tutti convenga andare a votare e nessuno sarà favorevole all'astensionismo.
Fino ad allora, inutile lamentarsi.
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... se ti tolgo il quorum, corri come una "lippa" alla cabina elettorale ... ma non sarebbe giusto, e attenzione, non ho scritto "non sarebbe corretto", ho scritto "non sarebbe giusto".Poirot ha scritto:Si trovi il sistema per cui a tutti convenga andare a votare (...)
La propria conveninenza, condivisibile con tutti, forse, sta nell'esercizio della democrazia, anche in un referendum svilito nei contenuti.
Ma questo non è un difetto del referendum, è un "nostro" difetto, se gli strumenti li abbiamo e poi li usiamo male ...
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Quando mi dimostrerete che, astenendomi, non sto esercitando un mio diritto in maniera democratica, mi farete cambiare idea.
Fino ad allora, non vedo in che maniera starei usando male il referendum non andando a votare.
Fino ad allora, non vedo in che maniera starei usando male il referendum non andando a votare.
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