flori2 ha scritto
Fedib ha scritto:
I sincroni sono avviabili solo attraverso inverter ?
No

Quelli di cui stiamo parlando sono, quasi certamente,
senza gabbia né avvolgimenti di rotore. Direi che avviarli senza inverter è mooolto difficile. Controllarli senza inverter quasi impossibile.
Questi motori hanno convenienza solo nei treni ? o per la trazione in generale ?
I sincroni, in generale (a magneti permanenti o a riluttanza) stanno diventando convenienti in molte applicazioni, per lo meno dove già si usa un inverter.
Secondo qualche "macchinista" (progettista di motori), per le taglie piccole gli asincroni per applicazioni industriali non riusciranno a soddisfare i prossimi step di efficienza IEC.
Il riluttanza, in particolare, potrebbe essere prodotto a costi inferiori all'asincrono, a parità di caratteristiche di uscita ed efficienza. Ha il difetto di avere un fattore di potenza piuttosto basso (cioè solitamente richiede un inverter leggermente più grande rispetto ad un asincrono o ad un sincrono a magneti permanenti di pari taglia).
le auto Tesla usano gli asincroni
Mario lo saprà meglio di me, per la precisione quelli di Tesla hanno la gabbia in rame, che non è comune ed è sensibimente più costosa di quella in alluminio, per questo poco diffusa in altre applicazioni.
In linea di principio, a parità di qualità della progettazione, l'asincrono difficilmente può eguagliare un motore a magneti permanenti quanto a compattezza ed efficienza, visto che nell'asincrono il campo di rotore deve venir generato dallo statore, e di per sè quel campo, solamente per esistere, genera perdite.
Finora i costi di produzione rendevano i sincroni a magneti permanenti fuori da certi mercati.
Per chi fosse curioso, questo video mostra la produzione degli IPMSM della BMW i3:
https://www.youtube.com/watch?v=2uz-Lv2qUA8(ci sono anche altri video della stessa azienda, che mostrano buona parte della catena di montaggio)