Buongiorno a tutti, sono nuovo del forum.
Mi chiamo Alessio sono un perito industriale toscano ed è 11 anni che faccio progetti, ma sempre da dipendente.
Adesso avrei la voglia (e il bisogno di integrare un pochino lo stipendio) di fare qualche progetto in proprio parallelamente al lavoro da dipendente.
Sentito il commercialista e vista la possibilità a livello fiscale di farlo sia facendo ricevute e non aprire la P.Iva oppure aprire la P.Iva e cercare di rientrare nei regimi minimi, avrei bisogno di qualche consiglio su aspetti che non ho mai affrontato quali:
- Tariffario da applicare (ovviamente in generale)
- Precauzioni da prendere per i pagamenti
- Firma di incarico iniziale
- Assicurazione
- Cosa scrivere sulla proposta di notula o incarico iniziale
- Come impostare una notula
Insomma, gli aspetti un po' più burocratici dai quali è esonerato un dipendente.
Voi come vi muovete?
Grazie a tutti
Info attività di progettazione in proprio
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sebago,
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Mike
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Da ignorante dico: è necessario fare attenzione che le due attività non siano in contrasto contrattuale tra loro.
"Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono a volte"
Per qualche dollaro in più
Per qualche dollaro in più
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Si si certamente, è già stata valutata la cosa.
Devo solo avvertire i titolari dello studio.
Devo solo avvertire i titolari dello studio.
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Ciao
Ale83 da tuo collega direttore tecnico dipendente e libero professionista, e con qualche annetto di esperienza mi permetto di darti qualche consiglio:
1. se puoi evitare la partita IVA tanto meglio, inizia con prestazioni occasionali, se poi vedi che superi l'importo massimo ammesso e hai una certa continuità allora fai il salto, ma sappi che è un salto nel buio.
2. Siamo nel "libero mercato" (ovviamente è ironico), sono state abolite tutte le tariffe minime, per cui devi valutare ad hoc ogni lavoro: quanto tempo ci metti, quante risorse, quante spese e quanto vuoi guadagnare. Ti dico solo che ci sono architetti che viaggiano a 35 euro/ora, nemmeno nel Burundi...
3. Per i pagamenti consiglio di farti dare un congruo acconto alla firma dell'incarico (almeno il 30%) e poi pagamenti a consegna elaborati e a SAL mensili per le DLL. Se non ti danno acconto, valuta bene le persone (o le aziende) e vedi se ti conviene rischiare.
4. Oltre che obbligatoria è consigliabile l'assicurazione professionale, per un importo di lavori massimo di 250 mila euro te la cavi con circa 350 euro/anno.
1. se puoi evitare la partita IVA tanto meglio, inizia con prestazioni occasionali, se poi vedi che superi l'importo massimo ammesso e hai una certa continuità allora fai il salto, ma sappi che è un salto nel buio.
2. Siamo nel "libero mercato" (ovviamente è ironico), sono state abolite tutte le tariffe minime, per cui devi valutare ad hoc ogni lavoro: quanto tempo ci metti, quante risorse, quante spese e quanto vuoi guadagnare. Ti dico solo che ci sono architetti che viaggiano a 35 euro/ora, nemmeno nel Burundi...
3. Per i pagamenti consiglio di farti dare un congruo acconto alla firma dell'incarico (almeno il 30%) e poi pagamenti a consegna elaborati e a SAL mensili per le DLL. Se non ti danno acconto, valuta bene le persone (o le aziende) e vedi se ti conviene rischiare.
4. Oltre che obbligatoria è consigliabile l'assicurazione professionale, per un importo di lavori massimo di 250 mila euro te la cavi con circa 350 euro/anno.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Grazie Mike.
Si permettiti pure, sono ben accetti i tuoi consigli.
1) Per la P.Iva ora c'è un regime fiscale non male per chi inizia... 5% di tasse e basta per 5 anni.
Pero' devo vedere se ci poso rientrare, sembrerebbe di si. Con le prestazioni occasionali, potrebbe essere ma c'è la storia della ritenuta d'acconto e rischio di far scadere i tempi della tassazione agevolata...boh vediamo.
2) quindi non sono obbligato da nessun vincolo per il prezzo?
3) mi sembrava di ricordare che era obbligatorio avere un incarico firmato dal committente per il progetto? oppure no? e con quello firmato, nel caso il committente non pagasse, si poteva far validare la notula dal collegio e ci avrebbe pensato l'ufficiale giudiziario... o un cosa del genere. O sbaglio?
4) per l'assicurazione ho sentito che c'è un'assicurazione (non so se si possa fare il nome) che fa delle convenzioni con i vari collegi. Ci sono clausole particolari a cui stare attento? per 250 mila euro intendi di fatture o di importo di lavori elettrici?
Si permettiti pure, sono ben accetti i tuoi consigli.
1) Per la P.Iva ora c'è un regime fiscale non male per chi inizia... 5% di tasse e basta per 5 anni.
Pero' devo vedere se ci poso rientrare, sembrerebbe di si. Con le prestazioni occasionali, potrebbe essere ma c'è la storia della ritenuta d'acconto e rischio di far scadere i tempi della tassazione agevolata...boh vediamo.
2) quindi non sono obbligato da nessun vincolo per il prezzo?
3) mi sembrava di ricordare che era obbligatorio avere un incarico firmato dal committente per il progetto? oppure no? e con quello firmato, nel caso il committente non pagasse, si poteva far validare la notula dal collegio e ci avrebbe pensato l'ufficiale giudiziario... o un cosa del genere. O sbaglio?
4) per l'assicurazione ho sentito che c'è un'assicurazione (non so se si possa fare il nome) che fa delle convenzioni con i vari collegi. Ci sono clausole particolari a cui stare attento? per 250 mila euro intendi di fatture o di importo di lavori elettrici?
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Ale83 ha scritto:Grazie Mike.
Si permettiti pure, sono ben accetti i tuoi consigli.
1) Per la P.Iva ora c'è un regime fiscale non male per chi inizia... 5% di tasse e basta per 5 anni.
Pero' devo vedere se ci poso rientrare, sembrerebbe di si. Con le prestazioni occasionali, potrebbe essere ma c'è la storia della ritenuta d'acconto e rischio di far scadere i tempi della tassazione agevolata...boh vediamo.
CHIEDI AL COMMERCIALISTA
2) quindi non sono obbligato da nessun vincolo per il prezzo?
NO TIENI PRESENTE CHE ORMAI ALCUNI FANNO PROGETTI ANCORA UN PO A COSTO 0 E BRUCIANO IL MERCATO
3) mi sembrava di ricordare che era obbligatorio avere un incarico firmato dal committente per il progetto? oppure no? e con quello firmato, nel caso il committente non pagasse, si poteva far validare la notula dal collegio e ci avrebbe pensato l'ufficiale giudiziario... o un cosa del genere. O sbaglio?
GOOD LUCK ...SE NON VUOLE PAGARE SONO C...I PER DIABETICI RIPRENDERLI
4) per l'assicurazione ho sentito che c'è un'assicurazione (non so se si possa fare il nome) che fa delle convenzioni con i vari collegi. Ci sono clausole particolari a cui stare attento? per 250 mila euro intendi di fatture o di importo di lavori elettrici?
LASCIA PERDERE LA CONVENZIONE CHE SONO "CARE" IO NE USO UNA DECISAMENTE PIù CONVENIENTE DI QUELLA CONVENZIONATA
comunque tutto dipende da che committenti avrai se vai sul "piccolo" privato difficile non paghi (non impossibile) se vai sul pubblico......... no comment !!!

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1) Ok, giusto, non rientrandoci non mi era venuto in mente, se riesci a entrare allora ti conviene.
2) No, al dire la verità non sono mai esistiti, già nel 1994 chi si faceva pagare a tariffa era una mosca bianca, si usava solo con gli enti pubblici.
3) Devi redigere un'offerta, la sua conferma scritta è già un incarico, dopo di che dipende dall'entità. Anche con incarichi firmati, contratti e il sigillo papale, se il committente non vuole pagare, i soldi non li prendi. O meglio, puoi prenderli, forse, a fronte di accordi extra contenzioso e/o spese legali che il più delle volte superano il valore della parcella e quindi ci rimetti... Su 6.000 euro che avanzavo, riuscivo a portarne a casa 3.000 ma arrivando a pagare altri 3.000 totali di spese legali per arrivare a fine giudizio... Valuta bene prima di fare causa, molto meglio l'accordo extragiudiziale.
4) Io prima avevo il Lloyd di Londra ma avevo assicurato la società e lo studio associato per 6 milioni di euro perché con le pratiche del FV non si scherza... Dipende che attività svolgi, diciamo che progettazione e DLL una vale l'altra non ci sono grandi differenze contrattuali. Per farti l'offerta si basano sul fatturato e/o sull'importo dei lavori presunto.
2) No, al dire la verità non sono mai esistiti, già nel 1994 chi si faceva pagare a tariffa era una mosca bianca, si usava solo con gli enti pubblici.
3) Devi redigere un'offerta, la sua conferma scritta è già un incarico, dopo di che dipende dall'entità. Anche con incarichi firmati, contratti e il sigillo papale, se il committente non vuole pagare, i soldi non li prendi. O meglio, puoi prenderli, forse, a fronte di accordi extra contenzioso e/o spese legali che il più delle volte superano il valore della parcella e quindi ci rimetti... Su 6.000 euro che avanzavo, riuscivo a portarne a casa 3.000 ma arrivando a pagare altri 3.000 totali di spese legali per arrivare a fine giudizio... Valuta bene prima di fare causa, molto meglio l'accordo extragiudiziale.
4) Io prima avevo il Lloyd di Londra ma avevo assicurato la società e lo studio associato per 6 milioni di euro perché con le pratiche del FV non si scherza... Dipende che attività svolgi, diciamo che progettazione e DLL una vale l'altra non ci sono grandi differenze contrattuali. Per farti l'offerta si basano sul fatturato e/o sull'importo dei lavori presunto.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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uhmmmm non te l'ha consigliato nessuno????
allora ci penso io. .
Vasellina. . taaaanta vasellina!!!!
Andiamo con ordine.
Informati BENE sul regime fiscale su quello che puoi e non puoi fare anche da più commercialisti.
Questo perché per loro potresti essere un potenziale cliente, quindi potrebbero sminuire certe criticità fiscali e poi ti ci ritrovi impiccato.
Andiamo con ordine:
a) ai miei tempi ai professionisti (coloro che per esericitare una professione necessitavano di iscrizione ad albo) NON era consentito utilizzare l'escamotage delle prestazioni occasionali.
b) informati bene sul regime dei minimi, mi pare che sia andato sul 15%.
c) se apri una partita iva, ricordati che sei in balia delle leggi finanziare, ergo, se un domani il tuo regime diventa sottoposto agli studi di settore: occhio! che no credo che lavorando ad avanzatempo tu riesca a superare le soglie di soglie di corenza e congruità. e comuque sia: occhio! che le agevolazioni fiscali per i regimi minimi variano a seconda dell'anticiclone delle azzorre.
d) fai bene attenzione alle spese minime fisse: quale sarà il tuo regime pensionistico? INPS? EPPI? INARCASSA? c'è una quota minima annuale??
e) hai valutato bene le spese fisse annuali?.
POI.
se pensi di lavorare una volta ogni tanto o di buttare il cappello per aria: lascia perdere! te lo sconsiglio.
Se invece vuoi tirare su una cosa tua, allora fai come tutti gli imprenditori, ovvero PRIMA fai una analisi di mercato: chi sono i miei potenziali clienti? quanti ne posso agganciare? quanto posso fatturare in un anno? in virtù di questo fatturato, come devo dimensionare l'impresa?
non pensare di fare il progettista in proprio, tu sarai un imprenditore e come tale ti dovrai muovere, pena il fallimento (in senso lato).
A questo punto rivaluta il discorso che ti ho fatto prima.
Cosa vuoi fare? due piantine a cad? oppure vuoi dare qualche servizio? se dai qualche servizio devi comprare un po' di strumentazione? la strumentazione la puoi scaricare in relazione al regime fiscale prescelto?
Poi, da conterraneo, ti suggerisco una strada alternativa, che un toscano non segue MAI (perché siamo un po' dei piccoli bottegai, ad ognuno di noi gli piace la sua bottega).
Se vuoi guadagnare di più tenta PRIMA di fare sinergia con lo studio in cui lavori.
Ci sono lavori che scartano? mercati che non seguono? taglie di lavori che rimandano indietro? ci sono dei settori che scartano, clienti che non seguano perché magari troppo piccoli o troppo distanti?
Io partirei da li.
allora ci penso io. .
Vasellina. . taaaanta vasellina!!!!
Andiamo con ordine.
Informati BENE sul regime fiscale su quello che puoi e non puoi fare anche da più commercialisti.
Questo perché per loro potresti essere un potenziale cliente, quindi potrebbero sminuire certe criticità fiscali e poi ti ci ritrovi impiccato.
Andiamo con ordine:
a) ai miei tempi ai professionisti (coloro che per esericitare una professione necessitavano di iscrizione ad albo) NON era consentito utilizzare l'escamotage delle prestazioni occasionali.
b) informati bene sul regime dei minimi, mi pare che sia andato sul 15%.
c) se apri una partita iva, ricordati che sei in balia delle leggi finanziare, ergo, se un domani il tuo regime diventa sottoposto agli studi di settore: occhio! che no credo che lavorando ad avanzatempo tu riesca a superare le soglie di soglie di corenza e congruità. e comuque sia: occhio! che le agevolazioni fiscali per i regimi minimi variano a seconda dell'anticiclone delle azzorre.
d) fai bene attenzione alle spese minime fisse: quale sarà il tuo regime pensionistico? INPS? EPPI? INARCASSA? c'è una quota minima annuale??
e) hai valutato bene le spese fisse annuali?.
POI.
se pensi di lavorare una volta ogni tanto o di buttare il cappello per aria: lascia perdere! te lo sconsiglio.
Se invece vuoi tirare su una cosa tua, allora fai come tutti gli imprenditori, ovvero PRIMA fai una analisi di mercato: chi sono i miei potenziali clienti? quanti ne posso agganciare? quanto posso fatturare in un anno? in virtù di questo fatturato, come devo dimensionare l'impresa?
non pensare di fare il progettista in proprio, tu sarai un imprenditore e come tale ti dovrai muovere, pena il fallimento (in senso lato).
A questo punto rivaluta il discorso che ti ho fatto prima.
Cosa vuoi fare? due piantine a cad? oppure vuoi dare qualche servizio? se dai qualche servizio devi comprare un po' di strumentazione? la strumentazione la puoi scaricare in relazione al regime fiscale prescelto?
Poi, da conterraneo, ti suggerisco una strada alternativa, che un toscano non segue MAI (perché siamo un po' dei piccoli bottegai, ad ognuno di noi gli piace la sua bottega).
Se vuoi guadagnare di più tenta PRIMA di fare sinergia con lo studio in cui lavori.
Ci sono lavori che scartano? mercati che non seguono? taglie di lavori che rimandano indietro? ci sono dei settori che scartano, clienti che non seguano perché magari troppo piccoli o troppo distanti?
Io partirei da li.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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minchia, potresti dare lezioni in proposito ?
A be, nessuno nasce imparato... si impara con l'esperienza
Senza acconto non prendo nessun incarico... è un ottimo segnale della serietà e affidabilità del committente, se storce il naso, meglio lasciar perdere perché vuole dire che non ha alcun interesse nelle tue competenze professionali, conta solo il prezzo.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Concordo con molte delle risposte date. Quasi tutti hanno ragione. Mi sento di dirti di fare attenzione alla prestazione occasionale, poiché pur essendo prevista, viene vista un pelino sopra il "nero" (parole del mio commercialista, non me ne vogliate). L'occasionalità implica anche di non avere rapporto continuativo, ovvero lo stesso committente.
Inoltre fai attenzione al fatto che essendo dipendente potresti avere poco tempo da dedicare ad un secondo lavoro. Come capitato a me, potresti avere contemporaneità di criticità/urgenze su entrambi i fronti, ovvero la tua azienda e la tua committenza. E una giornata di sole 24 ore.
Non voglio scoraggiarti ma darti un ulteriore punto di vista.
Inoltre fai attenzione al fatto che essendo dipendente potresti avere poco tempo da dedicare ad un secondo lavoro. Come capitato a me, potresti avere contemporaneità di criticità/urgenze su entrambi i fronti, ovvero la tua azienda e la tua committenza. E una giornata di sole 24 ore.
Non voglio scoraggiarti ma darti un ulteriore punto di vista.
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