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Olanda da 2025

Tutti gli argomenti relativi ai veicoli elettrici

Moderatore: Foto Utente6367

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[11] Re: Olanda da 2025

Messaggioda Foto Utente6367 » 9 apr 2016, 19:57

Mike ha scritto:al momento l'auto elettrica non è roba per tutti, chi ha la Tesla ha almeno un SUV e una Porche in garage :mrgreen:


Ma quanti conosci con la Tesla?
Chi ha la Tesla non è solo benestante, ma è anche appassionato, un innamorato delle auto elettriche.
La Porsche l'ha venduta, la ricomprerà forse quando ci sarà l'elettrica pura in arrivo tra qualche anno.
Chi si permette la Tesla, si può permettere come seconda macchina una Leaf o una Imiev.

Vero che oggi l'auto elettrica non è per tutti, ma neanche per pochi.
Se vai ai raduni trovi tanti elettrici che non tornerebbero indietro e aspettano con ansia la Bolt o la Leaf 2.

Non dico che siano di basso ceto, ma nemmeno ricchi sfondati: sono del ceto medio come tanti italiani.
Tra l'altro c'è un po' di mercato dell'usato che crescerà nei prossimi anni.

Oggi per avere un'auto elettrica (non la Tesla) ci vogliono tre condizioni:
- la possbilità di ricarica lenta nel box (altrimenti non vai da nessuna parte)
- una seconda auto in famiglia per i lunghi viaggi (in alternativa si può rimediare con una ibrida ricaricabile)
- un po' di passione.

Man mano che compariranno a partire da 2018 le auto di nuova generazione, queste condizioni verranno via via meno.
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[12] Re: Olanda da 2025

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 9 apr 2016, 21:17

Aggiungerei che ormai non è così difficile vedere guidatori elettrici in giro.

l'articolo linkato è assurdo come molti commenti, la scelta olandese è discutibile e forse non avrà successo, comunque è una realtà molto diversa dalla nostra... ma...

Non si può negare un futuro imminente prefigurando un passaggio al 100% elettrico, è fuorviante e disfattista.

La rete e la produzione potranno tranquillamente reggere (lo dicevano esperti non io) la penetrazione dei veicoli elettrici nei prossimi 5-10 anni, oltre si dovrà provvedere con interventi graduali.

Come ha detto Foto Utente6367, anch'io (e anche gli esperti) ritengo che la ricarica lenta a casa la farà SEMPRE da padrone: più economica, meno stressante per le batterie e sufficiente, ANCHE CON SOLI 3 kW, a soddisfare i fabbisogni di spostamento quotidiano medio.

Anche caricando solo di notte, 3 kW x 8h = 24 kWh, che col consumo medio di una utilitaria (meno di 200 Wh/km) sono 120 km di autonomia ricaricata solo di notte e lentamente!

Con batterie da 3-500 km o più mica tutti ricaricheranno all'autogrill, e ovviamente se ci saranno più ricariche contemporanee verranno gestite per evitare di dover dimensionare la linea sul totale teorico delle colonnine presenti.


Detto questo, sarebeb già un miracolo se si arrivasse, in Italia come ovunque, ad un 40-50% di auto elettriche nel 2035... però lasciateci sognare un futuro migliore...

Il rischio è che se non cambiamo motorizzazioni E ABITUDINI (non solo nel trasporto individuale) al 2035 ci arriveremo molto male.

Ma i campanelli di allarme non spaventano se non nei giorni del'emergenza..
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[13] Re: Olanda da 2025

Messaggioda Foto Utente6367 » 9 apr 2016, 22:55

fpalone ha scritto:pari a circa il 40% della produzione elettrica nello stesso periodo.


Altri studi danno risultati un po' diversi. Tuttavia tu parli dell'Italia: la nazione meno elettrica che c'è.
Comunque, l'ipotetito 100% degli autoveicoli diventati elettrici, è lontano negli anni (almeno in Italia!).
Io mi accontento di guardare il 30-50% del totale che per l'Italia sarebbe già un bel risultato.


fpalone ha scritto:Per quanto riguarda poi la rete di trasmissione e distribuzione, è ovvio che servirebbero grandi investimenti, non solo nell'ultimo tratto (in BT), ma anche su MT e, soprattutto, AT.


L'Italia è messa male così poco abituata a utilizzare l'energia elettrica.
I problemi comunque ci sono, e ci saranno, per le stazioni veloci.
Non per la ricarica "base", quella notturna, che non è particolarmente critica per la rete visto che in piena notte cala da domanda di energia elettrica.



fpalone ha scritto:Il mio punto di vista è che la mobilità elettrica rimarrà ancora marginale fino ad almeno il 2025;


Be', non stiamo dicendo cose tanto diverse, allora.
Oggi, in Europa, sono elettriche (PHEV comprese) poco meno del 1,5% del nuovo (che significa che in circolazione è molto meno). Il tasso di crescita è tra il +50% e il +100% ogni anno.
A partire dal 2018 usciranno le auto elettriche di nuova generezione, capostipiti Chevrolet Bolt, Nissan Leaf 2 e Tesla Model 3. Seguiranno tutte le altre visto che le batterie sono per tutti i costruttori. Tra l'alto ciò contribuisce a rallentare l'espansione odierna delle elettriche per via dell'ovvio effetto Osborne. Quindi è del tutto ragionevole che con auto medie da 300 km ci sia una "svolta" dal 2020, come affermano più o meno tutti gli studi, e che dal 2025 le elettriche costituiranno una percentuale "importante" del totale (io non moi azzardo a dire quanto...).
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[14] Re: Olanda da 2025

Messaggioda Foto Utente6367 » 9 apr 2016, 22:58

richiurci ha scritto:Con batterie da 3-500 km o più mica tutti ricaricheranno all'autogrill, e ovviamente se ci saranno più ricariche contemporanee verranno gestite per evitare di dover dimensionare la linea sul totale teorico delle colonnine presenti.


Certo.
Con 300-500 km non devi consumarli per forza tutti I giorni.
Il chilometraggio medio giornaliero da ripristinare con la ricarica notturna sarà sempre il solito: meno di 100 km per più del 90% degli automobilisti. 3 kW saranno più che sufficienti per la maggior parte delle automobile.
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[15] Re: Olanda da 2025

Messaggioda Foto Utente6367 » 9 apr 2016, 23:04

Fedhman ha scritto:Oltretutto per autocarri e mezzi industriali sarebbe molto più facile pianificare le ricariche.


E' dura con le batterie attuali tenuto conto dei kWh mangiati ogni giorno da un autocarro pesante.

Oltre alle automobile private, al car sharing e ai taxi, l'elettrico è una buona soluzione per piccolo furgoni urbani. Già da tempo DHL a Milano circola in elettrico.

E poi i bus urbani elettrici (tra l'altro costruiti anche in Italia) che già sono in uso in alcune città europee e in sperimentazione in alcune italiane.
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[16] Re: Olanda da 2025

Messaggioda Foto UtenteFedhman » 10 apr 2016, 2:15

Forse nei prossimi anni potrebbe affermarsi un "mercato di benzinai di batterie" per risolvere il problema dei mezzi industriali che non ce la fanno sui lunghi tragitti (per i "kWh mangiati ogni giorno" citati da Foto Utente6367).
Il camionista/la ditta ha accordi con stazioni di servizio a metà / ogni quarto della strada, e anziché ricaricare il pacco batterie lo cambia. Smontato il pacco batterie ne monta un altro carico, in tempi rapidi (magari quei 3/6 minuti) e poi riprende il viaggio; intanto la ricarica delle batterie avviene nella stazione, lentamente, tenendo varie batterie cariche a disposizione per i prossimi camionisti.
Il tutto pianificato tra le ditte di trasporto e quelle che gestiscono la ricarica e lo scambio delle batterie.

Qualche motivo per cui non potrebbe funzionare che mi viene in mente:
- Non so quanto convenga stoccare le batterie cariche, che tendono a scaricarsi (in quanto si scarica una batteria moderna da autoveicolo?)
- Magari i pacchi batterie degli autocarri sono ad alta tensione, e quindi ci vuole personale in qualche modo specializzato per cambiarle, senza rischiare di rimetterci la pelle. Oltretutto presumo che i pacchi batteria di un grosso camion siano grossi e molto pesanti e che servano macchinari per manovrarli, stoccarli, insomma muoverli in giro.
- I veicoli sarebbero da progettare con in mente quest'idea, per rendere facile e comodo lo scambio di batterie. Ma forse già lo si fa, o si pensa di farlo, non saprei.
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[17] Re: Olanda da 2025

Messaggioda Foto Utenteattilio » 10 apr 2016, 8:29

Fedhman ha scritto:[..] per risolvere il problema dei mezzi industriali che non ce la fanno sui lunghi tragitti [..]

piuttosto ci sarebbe da capire perché ostinarsi a prediligere il trasporto su gomma sui lunghi tragitti, quando si potrebbe sfruttare meglio il ferroviario

ma qui entrano in gioco altri problemi, ed è evidente che ridimensionare una filiera ormai consolidata non è cosa facile

l'idea del servizio è ormai stravolta rispetto alla sua logica originale, ma è così che finisce quando un mezzo si trasforma in un fine
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[18] Re: Olanda da 2025

Messaggioda Foto Utenteselidori » 10 apr 2016, 10:29

Tutte osservazioni interessanti ma che partono dall'assunto di quanto è adesso il mondo della mobilità privata.
Quindi benzinai, tempi di ricarica, percorrenze medie ed extra, ma l'auto elettrica offre nuove opportunità per i quali devono essere ancora studiati nuovi metodi di utilizzo e nuove soluzioni.

Faccio un esempio, per la prima volta l'energia è reversibile, cioè si può tirare fuori dalle auto la corrente in essa stoccata, quindi un'auto in sosta da qualche parte invece che prelevare corrente dalla rete potrebbe cederla.
Come questo si organizzerà e si attuerà è proprio una delle incognite a cui ancora nessuno ci ha mia pensato e per la quale non so dare risposte.

Ma se siamo a 10km dalla nostra destinazione ed abbiamo 20kWh da donare alla rete perché oramai siamo arrivati e caricheremo col fotovoltaico, perché non fermarsi dal benzinaio a 'restituire' un po' di corrente?
Ovvio che questo si farà ed ha senso se il benzinaio ci darà qualcosa in cambio, dubito soldi ma magari crediti per fare il contrario quando saremo scarichi (ovviamente con una perdita, se no i benzinaio non guadagnano niente).


Ma come si potrà organizzare tutto questo?
Col software.
Oddio questa non è una cosa esclusiva per le elettriche anche le auto a benzina potrebbero dirci di fermarci A QUESTO di 'elettrinaio' invece di quello a 50km dopo (anche se ci arriveremo) perché in quello successivo i posti sono già tutti prenotati od appunto perché in questo qualcuno un minuto prima ha scaricato nelle sue batterie di accumulo 10 kWh che ora noi potremmo prelevare.
E questo è un altro mondo che aprono le auto elettriche.


Tutto quanto detto sopra è un po' strano oggi da pensare, ma si pensi al naturale spostamento su ruote che potrebbero fare le auto elettriche che ciclicamente si spostano da una zona con eccesso di produzione energetica (montagna con idroelettrico o valli con eolico) a posti magari 50km dove l'energia è invece carente (anche appunto un semplice distributore autostradale).

Il limite è solo la fantasia, anzi il mercato.
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[19] Re: Olanda da 2025

Messaggioda Foto Utente6367 » 10 apr 2016, 12:31

Fedhman ha scritto: Il camionista/la ditta ha accordi con stazioni di servizio a metà / ogni quarto della strada, e anziché ricaricare il pacco batterie lo cambia. Smontato il pacco batterie ne monta un altro carico, in tempi rapidi (magari quei 3/6 minuti) e poi riprende il viaggio; intanto la ricarica delle batterie avviene nella stazione, lentamente, tenendo varie batterie cariche a disposizione per i prossimi camionisti.
Il tutto pianificato tra le ditte di trasporto e quelle che gestiscono la ricarica e lo scambio delle batterie.



Il battery swapping per le automobili è arrivato anni fa in commercio dimostrando tutti i suoi limiti. Per i veicoli pesanti, a mia conoscenza, nessuna azienda lo ha nella lista delle cose da fare.

Quello che hanno proposto alcuni costruttori, è una ricarica dinamica in autostrada tramite una bifilare aerea non molto diversa da quella del filobus. I pantografi sono automatici e si distaccano, per esempio, in fase di sorpasso o per raggiungere la destinazione finale una volta lasciato il tragitto elettrificato. Tuttavia, a parte alcune dimostrazioni, non mi risulta che già ci sia qualche progetto di elettrificazione delle autostrade.
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[20] Re: Olanda da 2025

Messaggioda Foto Utente6367 » 10 apr 2016, 12:34

selidori ha scritto:Ma se siamo a 10km dalla nostra destinazione ed abbiamo 20kWh da donare alla rete perché oramai siamo arrivati e caricheremo col fotovoltaico, perché non fermarsi dal benzinaio a 'restituire' un po' di corrente?
Ovvio che questo si farà ed ha senso se il benzinaio ci darà qualcosa in cambio, dubito soldi ma magari crediti per fare il contrario quando saremo scarichi (ovviamente con una perdita, se no i benzinaio non guadagnano niente).


Mi sembra un po' fantasioso quasto esempio.

Il flusso V2G dell'energia è già disponibile da anni, nemmeno difficile dal punto di vista tecnologico. Tuttavia non ha mai preso piede perché il gioco non vale la candela.

Potrà essere utile quando si faranno tariffe orarie molto variabili, oppure come UPS in caso di blackout.
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