parallelo con 2 prese trifase con differenziale
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anche se le lunghezze sono diverse, sulle tre fasi avrei sempre impedenze identiche, il che non giutificherebbe lo scatto dei differenziali
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anche se ho due linee di lunghezza diversa, sulle fasi ho sempre impedenze uguali, il che non giustifica lo scatto dei differenziali. ovvero se il mio carico (squilibrato) ha correnti 15-13-11A e il primo ramo mi prende il 60% ed il secondo 40% del carico, la somma delle correnti vettoriale sui singoli rami deve essere zero. Il problema esiste se non ho la stessa impedenza per fase.
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anche se le lunghezze sono diverse, sulle tre fasi avrei sempre impedenze identiche,
non hai cdt uguali ,
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sankagiuliano
89 2 - New entry

- Messaggi: 89
- Iscritto il: 20 feb 2012, 20:23
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Per curiosità come hai fatto a prevenire quanto diceva
Goofy in [4]?
Come dice
attilio basta ceh ragioni con il partitore in corrente.
Su un ramo hai UNA fase con resistenza diversa, es la fase R, e da quel Ramo in R passa meno corrente, Il Diff sente squiilbrio e interviene.
Sull'altro ramo ha una in R' passa più corrente e il diff dell'altro ramo sente squilibrio e interveniene.
Per avere una differenza di resistenza basta solo una lieve differenza nella resistenza di contato degli alveoli (situazione che non puoi presidiare).
Questo se lo ripeti per tutte le fasi probabilmente hai qual tanto che basta a far scattare il diff.
Come dice
Su un ramo hai UNA fase con resistenza diversa, es la fase R, e da quel Ramo in R passa meno corrente, Il Diff sente squiilbrio e interviene.
Sull'altro ramo ha una in R' passa più corrente e il diff dell'altro ramo sente squilibrio e interveniene.
Per avere una differenza di resistenza basta solo una lieve differenza nella resistenza di contato degli alveoli (situazione che non puoi presidiare).
Questo se lo ripeti per tutte le fasi probabilmente hai qual tanto che basta a far scattare il diff.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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Anche con carico perfettamente equilibrato da 100A nelle due prese A e B sulle tre fasi L1 L2 L3 potresti avere, per una serie di motivi (lunghezza, sezione,percorso, temperatura,contatto dei morsetti,curvatura...) una ripartizione del tipo
I1A=51A I2b=49A
I2A=49A I2B=51A
I3A=47A I3B=53A
I1A=51A I2b=49A
I2A=49A I2B=51A
I3A=47A I3B=53A
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I problema però ce l'ho quando attacco il carico perché mi scattano entrami i differenziali.
Molto strano.
Di solito i differenziali scattano anche senza carico; solo per il fatto di aver mescolato due linee differenti.
Quantomeno funziona così con tutti i neutri mescolati con cui ho avuto a che fare.
Inoltre non ho capito una cosa:
ssormanni ha scritto:...per poter aumentare la corrente prelevabile, ho fatto un parallelo tra due prese trifasi...
In che modo dovrebbe aumentare la "corrente prelevabile" su una presa?

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Anche con carico perfettamente equilibrato da 100A nelle due prese A e B sulle tre fasi L1 L2 L3 potresti avere, per una serie di motivi (lunghezza, sezione,percorso, temperatura,contatto dei morsetti,curvatura...) una ripartizione del tipo
I1A=51A I2b=49A
I2A=49A I2B=51A
I3A=47A I3B=53A

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sankagiuliano
89 2 - New entry

- Messaggi: 89
- Iscritto il: 20 feb 2012, 20:23
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grazie a tutti per le risposte, In effetti basta una piccola differenza di resistenza per provocare lo scatto del differenziale. Per evitare questa cosa ci vorrebbe un trasformatore su entrambe le prese, me diventa ingombrante e costoso.
Da abbandonare!
Da abbandonare!
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Sono curioso:
- perché non metti un differenziale unico?
- o meglio perché cerchi rogne e non metti una presa di taglia superiore o alimentazione senza presa?
- come hai fatto a evitare il rischio di contatto a spina disinserita?
- perché non metti un differenziale unico?
- o meglio perché cerchi rogne e non metti una presa di taglia superiore o alimentazione senza presa?
- come hai fatto a evitare il rischio di contatto a spina disinserita?
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