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fpalone » 17 apr 2016, 12:51
In Italia rimane sempre diffusa l'associazione grande impresa = cattivo e impresa pubblica =buono.
Nessuna sorpresa quindi che vengano prese di mira le cattive imprese petrolifere, che pagano poche royalties, canoni bassi, non devono rinnovare spesso le concessioni...
Molti si dimenticano spesso che abbiamo una tassazione piuttosto alta nel settore petrolifero, stimata dal ministero in
circa il 64%.
Maggiori gli utili delle società petrolifere, maggiori i benefici in termini di entrate per lo Stato ed, auspicabilmente, in termini di servizi.
L'aliquota di esenzione dalle royalties serve proprio a rendere più attraenti gli investimenti nei piccoli giacimenti, per i quali altrimenti non varrebbe la pena di sostenere i costi di sviluppo ed esercizio degli impianti.
Ciò non vuol dire che al di sotto della quota di esenzione non si paghino i canoni e tutte le altre tasse.
Quanto riportato da
TardoFreak non è del tutto corretto: lo stato non si becca un euro di royalties, ma si becca un 10,5% di Robin Tax ed un 31,5% di IRAP ed IRES, più i canoni, che dipendono dall'estensione in m2 della concessione (indipendentemente dall'estrazione o meno di idrocarburi).