Buongiorno a tutti,
pongo il seguente quesito poiché, a seguito di sopralluogo tecnico ASL presso locali ditta cliente (uffici e laboratori analisi), il tecnico ha chiesto che venissero sostituite tutte le "ciabatte multipresa" disseminate tra uffici e laboratori..
..ovviamente non ho contestato la cosa ma, mi chiedo, secondo quale norma viene chiesta una cosa del genere? l'utilizzo è "fuori norma" o non a regola d'arte ?
Grazie!
P.S.: l'impianto elettrico è regolarmente dotato di progetto, dico d.m.37/08 ecc..
L' utilizzo di ciabatte in ambienti di lavoro è fuori norma?
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Mike
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A che titolo ha fatto il sopralluogo?
Spetterebbe a lui dirti perché dovete eliminarle, poi c'è da vedere sa ha l'autorità per imporre la sostituzione.
Le "ciabatte" possono essere una porcata pericolosa o una soluzione ottimale, dipende dal contesto e dalla valutazione dei rischi.
Spetterebbe a lui dirti perché dovete eliminarle, poi c'è da vedere sa ha l'autorità per imporre la sostituzione.
Le "ciabatte" possono essere una porcata pericolosa o una soluzione ottimale, dipende dal contesto e dalla valutazione dei rischi.
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Le ciabatte sono a norma solo se. .infradito
Potrebbe avere anche ragione, ma doverebbe indicare il perché.
Il 90% delle volte sono fantanorme.
comunque il "disseminate" la potrebbe dire lunga.
Potrebbe avere anche ragione, ma doverebbe indicare il perché.
Il 90% delle volte sono fantanorme.
comunque il "disseminate" la potrebbe dire lunga.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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NSE ha scritto:Le ciabatte sono a norma solo se. .infradito![]()
Potrebbe avere anche ragione, ma doverebbe indicare il perché.
Il 90% delle volte sono fantanorme.
Si, sarebbe stato bello anche per me sapere il "perché"!
-

Emanuele78
135 1 3 8 - Sostenitore

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Emanuele78 ha scritto:Si, sarebbe stato bello anche per me sapere il "perché"!
Dovevi chiederglielo, è un ispettore dell'ASL non del KGB.
"Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono a volte"
Per qualche dollaro in più
Per qualche dollaro in più
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Chiaro è che non è un bel lavoro ma questo è soggettivo, comunque la ciabatta collegata ad una presa ed alimentata da una linea con adeguata protezione contro le sovracorrenti non costituisce nessun pericolo elettrico se l'apparecchiatura è costruita a regola d'arte.
Un possibile pericolo è costituito da eventuale incespicamento che può causare il cavo di collegamento, forse contesta questo.
Un possibile pericolo è costituito da eventuale incespicamento che può causare il cavo di collegamento, forse contesta questo.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Ok provo a darti qualche spunto.
1) l'ho detto più volte le prese (es. 10A) per uso domestico e similare sono state provare per "uso domestico o simliare" se ti intendi di prelevarci 10A fissi h24 365g/anno le cuoci. Quindi se usi le ciabatte per alimentarci 5 strumentini da qualceh 100iao di W cadauno, ricadi nell'uso domestico o simliare. Se intendi alimentarci dei fornetti da laboratorio con potenza al limite della portata della presa, e utilizzo lavorativo. . diciamo .. che presti il fianco a eventuali obiezioni.
2) se quel "disseminate" significa Anarchia assoluta con possibilità di intalcio ovvero con cavi non raccolti e/o ciabatta non fissata ma proprio "volante" anche qui, presti il fianco alla contestazione (ma questo dovrebbe essere emerso con l'analisi dei rischi).
3) verifica che non si debba utilizzare gradi IP particolari.
4) potresti aver avuto la sfiga di essere incappato con un incompetente (statisticamente molto probabile) che si è messo a recitare la parte del più realista del re.
5) in questi casi (suggerimento personale) cerca di capire chi è per poi tarare la comunicazione.
è un geometra o un ragionere prestato agli impianti?
è un novizio?
1) l'ho detto più volte le prese (es. 10A) per uso domestico e similare sono state provare per "uso domestico o simliare" se ti intendi di prelevarci 10A fissi h24 365g/anno le cuoci. Quindi se usi le ciabatte per alimentarci 5 strumentini da qualceh 100iao di W cadauno, ricadi nell'uso domestico o simliare. Se intendi alimentarci dei fornetti da laboratorio con potenza al limite della portata della presa, e utilizzo lavorativo. . diciamo .. che presti il fianco a eventuali obiezioni.
2) se quel "disseminate" significa Anarchia assoluta con possibilità di intalcio ovvero con cavi non raccolti e/o ciabatta non fissata ma proprio "volante" anche qui, presti il fianco alla contestazione (ma questo dovrebbe essere emerso con l'analisi dei rischi).
3) verifica che non si debba utilizzare gradi IP particolari.
4) potresti aver avuto la sfiga di essere incappato con un incompetente (statisticamente molto probabile) che si è messo a recitare la parte del più realista del re.
5) in questi casi (suggerimento personale) cerca di capire chi è per poi tarare la comunicazione.
è un geometra o un ragionere prestato agli impianti?
è un novizio?
Altrove. .Volutamente Anonimo
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A mia esperienza, i tecnici di alcune ASl partono dal presupposto (che non mi pare supportato da alcuna articolo di legge) che le ciabatte sono pericolose in quanto:
- giacenti sul pavimento in modo volante (inciampo, calpestamento, strappo, ecc)
- con gli alveoli verso l'alto (ingresso di sporco, liquidi, ecc)
Vengono tirati in ballo anche:
- la maggiori possibilità di abusi (schuko infilate nelle prese italiane, alberi di natale di prese e spine, casini di cavi, supero della portata della ciabatta, ecc)
- oltre al "quelle cinesi..." che hanno CE fasulli e qualità realmente pessima.
Per la ASL locale mi è capitato di vedere l'imposizione:"ciabatte ok, ma devono essere fissate stabilmente al muro". Col che perdono il senso di "prese mobili a ricettività multipla".
A mio parere le ciabatte sono da considerare come elemento dell’utilizzatore e quindi non soggette alle prescrizioni della norma CEI 64-8. Se dotate delle omologazioni europee e italiche (ad es. IMQ), sono usate in modo adeguato, sono poste in posizioni non critiche, non vedo ragione per non impiegarle.
Però, in questi casi la ragione è relativa all'art.V , a meno di iniziare contenziosi.
- giacenti sul pavimento in modo volante (inciampo, calpestamento, strappo, ecc)
- con gli alveoli verso l'alto (ingresso di sporco, liquidi, ecc)
Vengono tirati in ballo anche:
- la maggiori possibilità di abusi (schuko infilate nelle prese italiane, alberi di natale di prese e spine, casini di cavi, supero della portata della ciabatta, ecc)
- oltre al "quelle cinesi..." che hanno CE fasulli e qualità realmente pessima.
Per la ASL locale mi è capitato di vedere l'imposizione:"ciabatte ok, ma devono essere fissate stabilmente al muro". Col che perdono il senso di "prese mobili a ricettività multipla".
A mio parere le ciabatte sono da considerare come elemento dell’utilizzatore e quindi non soggette alle prescrizioni della norma CEI 64-8. Se dotate delle omologazioni europee e italiche (ad es. IMQ), sono usate in modo adeguato, sono poste in posizioni non critiche, non vedo ragione per non impiegarle.
Però, in questi casi la ragione è relativa all'art.V , a meno di iniziare contenziosi.
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Brianz
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Emanuele78 ha scritto:a seguito di sopralluogo tecnico ASL [..] il tecnico ha chiesto che venissero sostituite tutte le "ciabatte multipresa"
sostituite con cosa?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Attilio ha scritto:sostituite con cosa?
Prese in scatole IP66 fissate a parete e, ovviamente, protette opportunamente da IMTD.
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Emanuele78
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