Io dividerei il problema degli elettrolitici in due:
- quelli veramente vecchi, 40 anni o più, magari di non eccelsa qualità iniziale.
- quelli su apparati più recenti con il problema del rigonfiamento e perdita
I primi è possibile e probabile che siano soggetti ad essicamento dell'elettrolita quanto più sono anziani.
Peraltro è normale che un componente elettronico abbia una certa attesa di vita, pur grande, ma comunque limitata. Niente di strano. Chi ha avuto per le mani vecchie radio anni '30 o suprplus IIGM o Corea ha certo trovato la necessità di sostituire condensatori (e non solo elettrolitici...).
Qui, per gli elettrolitici, si tratta di essicamento, con perdita del valore capacitivo e a volte dell'isolamento. Quindi, mancanza di filtraggio sulle alimentazioni, variazioni sul guadagno degli stadi, ecc.
Per quelli non elettrolitici, la mia casistica riguarda essenzialmente condensatori a film avvolto dove si formano screpolature nel rivestimento in vicinanza dei terminali ed entra umidità con variazione della capacità o perdita dell' isolamento.
Nel secondo caso si tratta di condensatori già difettosi all'atto della produzione (la cosa è evidente considerando che il guasto si mostra anche se il componente è installato su una scheda che non è mai stata utilizzata!). In questi casi il condensatore elettrolitico si gonfia e finisce per perdere il liquido corrosivo con danni solitamente non recuperabili.
La cosa è diventata sensibile alla fine degli anni '90 nell' elettronica consumer e massicciamente nella componentistica PC.
Trovate sul web numerose pagine sull'argomento cercando "bad capacitor" con Google.
Attenzione che la cosa non si è estinta nel anni 2007, come dice la discutibile wikipi, ma è possibile trovarsi tra le mani bad capacitors anche su prodotti successivi.
Come dice Kagliostro, è un problema di qualità. E tutti i condensatori ad elettrolitico liquido sono soggetti a durata limitata.
Per parare il problema si può considerare che esistono brand e tecnologie costruttive che garantiscono una sicurezza notevole (Panasonic, Nichicon, Sanyo, ecc) e uno stesso costruttore propone cap con MTBF da 2000 a più di 50k ore. Basta scegliere (e pagare la differenza...).
Come esistono (o esistevano, perché si spera abbiano chiuso) brand ignobili. Per quello che serve, ne trovate una lista a
http://www.badcaps.net/forum/showthread.php?t=388.
Ma spesso il web è fonte inaffidabile: dalla lista a
http://www.capacitorlab.com/low-esr-cap ... facturers/ rilevo che per il brand CapXcon si dichiara un "can be fine in power supplies", mentre posso inviarvi foto di CapXcon in perdita tratti da "power supplies" molto recenti....