![L[x(t)] (s) = X(s) =\int_{0}^{\infty} x(t) e^{-st}\mathrm dt\qquad s\: \in D L[x(t)] (s) = X(s) =\int_{0}^{\infty} x(t) e^{-st}\mathrm dt\qquad s\: \in D](/forum/latexrender/pictures/1b8edd3f497157ce33b9b95e7c63dfaf.png)
"Se si interpreta x(t) come un segnale in funzione del tempo t, analizzato per tempi
positivi, si vede dalla formula sopra che la variabile s ha le dimensioni di una frequenza,
dato che il prodotto −st (per poterne calcolare l’esponenziale) deve essere
adimensionale. Pertanto, si pu`o pensare alla trasformata di Laplace come a uno
strumento che permette di rappresentare un segnale nello spazio delle frequenze."
Non ho capito perché l'esponenziale deve essere per forza adimensionale.
Grazie ciao.

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) ad un valore dimensionale?
) è un 








