I "mitici" punti che esprimeva
- Semplice da utilizzare.
Abbastanza potente per non trovarsi in breve tempo ad avere bisogno del "fratello maggiore" o comunque dover cambiare micro.
Che si possa usare per un gran numero di applicazioni, da quelle più semplici a quelle più complesse.
Sistema di sviluppo gratuito.
Poter essere programmato in assembly ma anche e sopratutto in C.
Tenendo conto che il punto "critico" risulta sicuramente la disponibilità di compilatori senza troppe limitazioni sulla dimensione della flash, mentre per le piattaforme hardware c'è veramente l'imbarazzo della scelta, anzi si rischia di perdersi.
Avevo adocchiato, per rimanere in casa microchip, i pic32, anche perché gli unici con versioni non SMD, ma è una mia "paranoia ossessiva compulsiva".
Voi cosa ne pensate?

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)





