Prendiamo, per fare un esempio una vettura commercialmente disponibile in versione "sporca" (diesel) e completamente elettrica: la mercedes classe B.
Entrambi i modelli hanno più o meno la stessa potenza (130 kW); il diesel è omologato per 24.4 km/l, ossia ha emissioni dichiarate di CO2 pari a 107 g/km.
Il modello elettrico ha un consumo dichiarato di 167 Wh/km. Se consideriamo il fattore di emissione specifico medio per il kWh prodotto in Italia di
326 g/kWh, viene fuori un'emissione di CO2 di circa 55 g/km.
Anche mettendoci dentro un po' di perdite di rete (sono il 7%), il vantaggio per l'auto elettrica è comunque notevole (55 contro 107 g/km).
Se però consideriamo invece le emissioni incrementali, ossia se dobbiamo produrre l'energia incrementale per caricare la macchina elettrica con fonti fossili non rinnovabili (il cui fattore di emissione medio è di 555 g/kWh), la nostra auto elettrica avrebbe emissioni di 93 g/km, con un vantaggio marginale rispetto al diesel.
Con il solo carbone (883 g/kWh) le cose vanno ancora peggio: l'auto elettrica avrebbe emissioni di 147 g/km, quindi più alte della controparte diesel.
Con il solo gas naturale(370 g/kWh) le cose vanno meglio: l'auto elettrica avrebbe emissioni di 62 g/km, abbastanza più basse della controparte diesel.
Quest'ultimo dato per me è quello più realistico, visto che ad oggi le centrali marginali sul mercato elettrico sono proprio i cicli combinati a gas naturale.