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Saldature oscene

Tecniche per la costruzione e la riparazione di apparecchiature elettriche e non. Ricerca guasti. Adattamenti e riutilizzazioni
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[1] Saldature oscene

Messaggioda Foto UtenteDeltaElectronics » 24 giu 2016, 1:30

Buona serata....
Sto imparando a saldare e ho preso tutta la serata (beccandomi un sonoro rimprovero da mia moglie) per saldare due semplici fili di alimentazione di una scheda di debugger di un microcontrollore PIC.....
Il risultato è osceno: due monticelli di stagno che, pur essendo a vista separati, fanno in qualche modo contatto (il responso del tester è implacabile) e non ho la minima idea di come separare l'alimentazione dalla massa....
Non riesco nemmeno a rimuovere lo stagno (non ho la pompetta dissaldante..... dovrei comprarla ?) ho provato, durante questa tormentata serata, di staccare i fili dai monticelli, ho rimosso con il saldatore i monticelli senza nessun effetto...
Devo buttare la scheda o esiste un modo per rimediare alla mia imperizia ?
Ovviamente mi sono ben guardato dal collegarla.
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[2] Re: Saldature oscene

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 24 giu 2016, 7:12

Non sonomai stato un professionista della saldatura,e da anni non saldo più, la mia procedura era la seguente:

con un "cutter2 o la punta di un coltellino, incidere lo stampato fra le due piazzole con lo stagno.
Per rimuovere lo stagno in eccesso sulle pizzole, (in assenza di succhiastagno) quando lo stagno è fuso, battere la scheda di dorso sul bprdp del tavolo banco di lavoro, lo stagno liquido si stacca,.. una volta su dieci la goccia di stagno finisce sui pantaloni... :-)
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[3] Re: Saldature oscene

Messaggioda Foto Utentesetteali » 24 giu 2016, 9:16

Non è che sia difficile saldare a stagno, però bisogna imparare.
1) occorre lega di stagno buona 60/40 e non di quella che si compera in ferramenta.
2) Un saldatore con la punta adeguata alla saldatura da fare ( come grandezza)
3) il saldatore deve mantenere una temperatura costante, ma non troppo bassa.
4) avere la punta del saldatore lucida di stagno.

Procedura:
Appoggiare il saldatore sul punto da saldare assieme allo stagno, lo stagno deve sciogliersi e penetrare tra il filo e la piazzola, togliere lo stagno per non mettercene troppo e dopo poco togliere il saldatore.

Provare e provare su una scheda da buttare.

Per togliere il vecchio stagno, o battere sul tavolo con lo stagno sciolto o usare una trecciola di rame o una calza di rame non troppo massiccia.

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[4] Re: Saldature oscene

Messaggioda Foto UtenteBrianz » 24 giu 2016, 9:24

Lo stagno in eccesso lo rimuovi con un dissaldatore o succhiastagno.
Oppure usando una treccia adeguata (+ disossidante adeguato)

Dopo di che pulisci con un solvente adatto (alcol isopropilico e simili).

Poi occorre avere una lente (10x va bene) per osservare la situazione delle piste e trovare dove sta il corto (che, se le fasi di rimozione e pulizia sono fatte bene, non c'è sicuramente più).

Non è roba troppo costosa, ma senza questi semplici aiuti non si va molto lontano.
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[5] Re: Saldature oscene

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 24 giu 2016, 10:05

Credo che sia importante conoscere che tipo di saldante stai usando e che saldatore/punta.
Una buona saldatura, nel 99% dei casi, dipende da questo.
Magari fai una foto del tuo saldatore e postala.
marco
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[6] Re: Saldature oscene

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 24 giu 2016, 10:17

Ciao Foto UtenteDeltaElectronics, non biasimarti, ti manca quella cosa che si chiama manualità e che si acquisice lavorandoci sopra.
Come ti è stato scritto, in assenza di un così detto succhiastagno, puoi scaldare il "deposito" di stagno e provare a staccarlo "picchiando" il dorso della scheda; in tal caso, un inconveniente può essere dovuto al fatto che se non sei un pochino pratico rischi di spandere lo stagno su altre parti della schedina.
allora, in alternativa, puoi sempre scaldare lo stagno in eccesso e poi semplicemente allontanare la punta del saldatore: su questo vi rimane sempre un po' di quello che prima era sulla scheda, non è molto ma ce n'è, e infatti ci vuole più tempo (intanto stacchi gli eventuali fili).
Dal saldatore lo rimuovi pulendo la punta su una spugnetta inumidita oppure per urto, battendo lo stesso sul piano di lavoro (fare sempre attenzione a dove finisce lo stagno).
Considerato che sei poco pratico ti suggerirei di indossare un semplice paio di occhiali a protezione della vista e, magari, provare a fare un po di tentativi su una scheda destinata alla raccolta differenziata o su un pezzo di millefori.

Saluti
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[7] Re: Saldature oscene

Messaggioda Foto UtenteFedericoSibona » 25 giu 2016, 17:01

Può anche essere che tu abbia usato dei cavi di sezione esagerata e che il tuo saldatore stenti a scaldare in tempi rapidi la massa conseguente.
Comunque un'altra regola, oltre a quelle che ti sono state date, è quella di stagnare in anticipo i capi dei cavi che dovrai saldare al circuito stampato.
Attenzione che insistendo per troppo tempo con il saldatore si possono staccare le piazzole del CS ed è anche possibile che si danneggino componenti attivi delicati.

Restiamo in attesa delle caratteristiche e/o foto del tuo saldatore ;-)
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[8] Re: Saldature oscene

Messaggioda Foto UtenteDeltaElectronics » 27 giu 2016, 18:22

Qui la saldatura (consiglio di tenere un antiemetico a portata di mano) e la punta che ho usato.
Non riesco a comprendere per quale motivazione il tester mi segnali il corto quando i due monticelli di stagno sono comunque separati.
Non ho postato prima poiché sono stato via per lavoro questo fine settima.
Grazie a tutti per le risposte e i suggerimenti
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[9] Re: Saldature oscene

Messaggioda Foto UtenteBrianz » 27 giu 2016, 18:45

Visto così sembra la DM164120-2 di Microchip.

Ora, si tratta di una scheda a fori metallizzati: come beep fa ad esserci stagno sul lato in fotografia?
La saldatura si fa dalla parte opposta all'ingresso dei fili...
Saldare dal lato ingresso fili non è una grande idea.

Dato che la punta del saldatore è sporchetta, ma può andare, mi pare che una causa delle saldature skifide sia la qualità altrettanto skifida dello stagno. E' evidente che se hai usato lo stagno del brico il risultato non può essere che questo. Si vede dalla forma del gnocco metallico e dalla quantità/qualità del disossidante.

Terzo punto, i fili. Non è il caso di usare il primo pezzo di conduttore elettrico che ti capita in mano. Tanto meno cavi tipo telefonico con anima rigida e guaina che non è fatta per la saldatura: il filo rigido non è costruito per essere piegato e si romperà quasi subito e la guaina di termoplastico da 55°C si ritrae col calore e si rischia qualche falso contatto.
Fili adatti ne trovi a volontà mettendo le mani su un vecchio computer o altro apparecchio analogo prima che finisca in discarica.

Se prevedi di usare il saldatore in futuro, non puoi fare a meno di avere:
- stagno 60/40, diametro 0.7- 1mm. Di qualità per elettronica e non quello del ferramenta, del brico, del supermercato. Assolutamente no.
La lega SnPb o se trovi SnPbCu, ma meglio evitare leghe Ag RoHS che sono più difficili da usare
- un solvente per pulire. Ideale alcol isopropilico.

Altrimenti farai solo disastri.
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[10] Re: Saldature oscene

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 27 giu 2016, 21:12

Sembrerebbero addirittura saldature "fredde".
Per eventuali corti guarda anche dall'altro lato della scheda e ri-controlla comunque da entrambi i lati tutta la superficie; se hai a disposizione una lente d'ingrandimento è meglio usarla.
Visto lo stress alla quale hai sottoposto quel povero stampato spero non sia andato in corto qualche strato in corrispondenza della zona surriscaldata (ma non conosco quella schedina).

Saluti

p.s.
usa anche una lama (di una forbice per esempio) per pulire quella punta, meglio tirare via quelle scorie
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