SandroCalligaro ha scritto:Se vuoi studiare il controllo motore, devi aver ben chiaro il regime sinusoidale.
In regime sinusoidale, una derivata nel tempo diventa una moltiplicazione per, dove
è naturalmente la pulsazione.
Si assume che le induttanze non varino con la frequenza (il che è vero, a meno di non andare a frequenze molto alte).
A quel punto, come ho detto prima, anche tenendo uguale il vettore di flusso, la tensione indotta (quindi tutta la tensione di statore meno la caduta resistiva) cresce proporzionalmente alla frequenza, che è a sua volta legata alla velocità.
Nelle mie formule di prima,era la pulsazione elettrica, quindi quella alla quale ruotano i vettori delle grandezze elettriche e magnetiche.
tutto chiaro, grazie mille!

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, dove
è naturalmente la pulsazione.
, la tensione indotta (quindi tutta la tensione di statore meno la caduta resistiva) cresce proporzionalmente alla frequenza, che è a sua volta legata alla velocità.
era la pulsazione elettrica, quindi quella alla quale ruotano i vettori delle grandezze elettriche e magnetiche.
