Un cliente con un capannone industriale, attualmente preleva dalla rete circa 90kW, mentre altri 50kW se li procura con il suo impianto FV. Quindi 140kW. Quando sono stato al capannone (e ho misurato le appena citate potenze) la centralina di rifasamento da 120 kvar aveva tutti e sei i led accesi, quindi significa che già era al max.
Siccome lavorano giorno e notte, i 140kW li avranno sempre, ma la notte non hanno l'apporto del FV...come influisce questo ammanco nei termini di rifasamento?
Dovendo cercare di capire di che potenza installare una nuova centralina, in quanto aumenteranno a breve la potenza di altri 150kW (sempre lo stesso tipo di carico), siccome 120 kvar per 140kW mi sembrano inspiegabilmente tanti, mi dareste una mano?
grazie
rifasamento con impianto FV
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Per darti una risposta sensata occorre conoscere con estrema certezza
-consumo energia attiva (kWh) mensuale
-consumo energia reattiva (kvarh) mensuale
Fatti dare copia integrale (fotocopia cartacea) di almeno 6 bollette e posta i valori medi.
Non ti fidare assolutamente di valori che eventualmente ti dichiara il proprietario/committente.
La bolletta e' l'unica cosa di cui ci si puo fidare.
Con i valori della sola potenza non ci fai niente o quasi.
-consumo energia attiva (kWh) mensuale
-consumo energia reattiva (kvarh) mensuale
Fatti dare copia integrale (fotocopia cartacea) di almeno 6 bollette e posta i valori medi.
Non ti fidare assolutamente di valori che eventualmente ti dichiara il proprietario/committente.
La bolletta e' l'unica cosa di cui ci si puo fidare.
Con i valori della sola potenza non ci fai niente o quasi.
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71.897 kWh
7.360kVar
a parte questi numeri vorrei capire come influisce il fotovoltaico e come è possibile che per un funzionamento di 140kW siano necessari 120 kvar
7.360kVar
a parte questi numeri vorrei capire come influisce il fotovoltaico e come è possibile che per un funzionamento di 140kW siano necessari 120 kvar
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arabino1983
568 3 4 8 - Sostenitore

- Messaggi: 2000
- Iscritto il: 30 ott 2009, 18:28
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Comincio col dirti che sono ottimi dati.
L'impianto e' perfettamente rifasato.
Il consumo di energia reattiva e' praticamente 10 volte piu piccolo di quello dell'energia attiva, ottimo segno.
Con questi dati che tu mi dai, si ottiene un cos fi di 0,9948
praticamente perfetto.
Certamente si tratta di un rifasatore automatico a gradini multipli, ben tarato, ben installato ben dimensionato e perfettamente funzionante.
Per ora stai in una botte di ferro e non avrete penali in bolletta.
Tutto funziona al meglio.
_____________________
Detto questo, per capire come dimensionmare un impianto di rifasamento, si deve prendere in grande considerazione il fattore TEMPO (inteso proprio come ore)
Energia= Potenza x TEMPO
In un giorno ci sono 24 ore, in un mese 720 ore.
E' proprio il tempo il fattore che rende praticamente indispensabile il rifasamento automatico, a gradini variabili, che si adattano in funzione del tempo, alle necessita dell'impianto.
Questo perche ci sono momenti in cui la richiesta di rifasamento e' bassa o nulla, e altri momenti in cui la richiesta e alta o altissima.
Si deve rifasare facendo in modo che, istante per istante, in modo variabile, la potenza reattiva richiesta dalla linea sia molto minore di quella reattiva, ovvero che i condensatori collegati, istante per istante, forniscano la potenza reattiva richiesta, senza prelevarla dalla rete.
Siccome la potenza reattiva necessaria varia nel tempo a seconda dei carichi collegati (cioe se accendi o spegni un motore, ad esempio) il sistema di rifasamento (centralizzato) deve essere variabile, in modo da poter "inseguire" le necessita dell'impianto, istante per istante.
In altre parole non sta scritto da nessuna parte che se hai una potenza (tanto per dire) di 555 kW devi avere una potenza di condensatori rifasanti di 555 kvar
Questo ' falso nella pratica ed anche concettualmente sbagliato.
Un dato interessante che potrebbe essere molto utile, sarebbe quello della produzione di energia attiva mensuale da parte dell'impianto fotovoltaico.
Quanto energia (kWh) produce l'impianto da 50 Kwpicco?
Aggiungo a margine che, ovviamente, a priori non c'e nessuna relazione prestabilita tra potenza dell'impianto fotovoltaico e potenza di rifasamento.
L'impianto e' perfettamente rifasato.
Il consumo di energia reattiva e' praticamente 10 volte piu piccolo di quello dell'energia attiva, ottimo segno.
Con questi dati che tu mi dai, si ottiene un cos fi di 0,9948
praticamente perfetto.
Certamente si tratta di un rifasatore automatico a gradini multipli, ben tarato, ben installato ben dimensionato e perfettamente funzionante.
Per ora stai in una botte di ferro e non avrete penali in bolletta.
Tutto funziona al meglio.
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Detto questo, per capire come dimensionmare un impianto di rifasamento, si deve prendere in grande considerazione il fattore TEMPO (inteso proprio come ore)
Energia= Potenza x TEMPO
In un giorno ci sono 24 ore, in un mese 720 ore.
E' proprio il tempo il fattore che rende praticamente indispensabile il rifasamento automatico, a gradini variabili, che si adattano in funzione del tempo, alle necessita dell'impianto.
Questo perche ci sono momenti in cui la richiesta di rifasamento e' bassa o nulla, e altri momenti in cui la richiesta e alta o altissima.
Si deve rifasare facendo in modo che, istante per istante, in modo variabile, la potenza reattiva richiesta dalla linea sia molto minore di quella reattiva, ovvero che i condensatori collegati, istante per istante, forniscano la potenza reattiva richiesta, senza prelevarla dalla rete.
Siccome la potenza reattiva necessaria varia nel tempo a seconda dei carichi collegati (cioe se accendi o spegni un motore, ad esempio) il sistema di rifasamento (centralizzato) deve essere variabile, in modo da poter "inseguire" le necessita dell'impianto, istante per istante.
In altre parole non sta scritto da nessuna parte che se hai una potenza (tanto per dire) di 555 kW devi avere una potenza di condensatori rifasanti di 555 kvar
Questo ' falso nella pratica ed anche concettualmente sbagliato.
Un dato interessante che potrebbe essere molto utile, sarebbe quello della produzione di energia attiva mensuale da parte dell'impianto fotovoltaico.
Quanto energia (kWh) produce l'impianto da 50 Kwpicco?
Aggiungo a margine che, ovviamente, a priori non c'e nessuna relazione prestabilita tra potenza dell'impianto fotovoltaico e potenza di rifasamento.
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Cerchero' di darti una stima, molto approssimata ed alla cieca della produzione di energia mensuale media di un impianto fotovoltaico da 50 kWp.
La produzione di energia dipende molto fortemente da vari fattori tra i quali
-localita dell'impianto
-tilt ed azimuth dei pannelli (parametro fondamentale)
-qualita dei pannelli
-qualita degli inverter
-installazione (presenza di ombre, perdite di potenza etc)
Immaginando che l'impianto stia a Firenze (grossomodo al "centro" dell'Italia) ed utilizzando parametri "medi", si puo stimare molto molto grossolanamente che la produzione energetica media mensile di un impianto da 50 Kwp sia di 3500-4000 kWh al mese.
Se l'impianto produce meno potrebbe esserci un serio problema di progetto/installazione/qualita dell'impianto FV e prima di aggiungere altro FV alla c.a.X.X.o.d.i.c.a.n.e. bisogna prima corregere i problemi, altrimenti diventa un suicidio economomico.
L'impianto FV puo essere conveniente, ma solo a patto che lo si esercisca in modo efficiente, mentre e' piuttosto comune installarlo/esercirlo in modo che "produca" poca energia.
PS
Per essere piu precisi ed accurati, servono molte altre info.
RIpeto che si trattano di valori medi, calcolati in 12 mesi.
La produzione di energia dipende molto fortemente da vari fattori tra i quali
-localita dell'impianto
-tilt ed azimuth dei pannelli (parametro fondamentale)
-qualita dei pannelli
-qualita degli inverter
-installazione (presenza di ombre, perdite di potenza etc)
Immaginando che l'impianto stia a Firenze (grossomodo al "centro" dell'Italia) ed utilizzando parametri "medi", si puo stimare molto molto grossolanamente che la produzione energetica media mensile di un impianto da 50 Kwp sia di 3500-4000 kWh al mese.
Se l'impianto produce meno potrebbe esserci un serio problema di progetto/installazione/qualita dell'impianto FV e prima di aggiungere altro FV alla c.a.X.X.o.d.i.c.a.n.e. bisogna prima corregere i problemi, altrimenti diventa un suicidio economomico.
L'impianto FV puo essere conveniente, ma solo a patto che lo si esercisca in modo efficiente, mentre e' piuttosto comune installarlo/esercirlo in modo che "produca" poca energia.
PS
Per essere piu precisi ed accurati, servono molte altre info.
RIpeto che si trattano di valori medi, calcolati in 12 mesi.
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Aggiungo infine (dato che stranamente non trovo il tasto "modifica")
che tendenzialmente, all'aumentare della potenza di un impianto fotovoltaico
il quale eroga solo energia attiva,aumenta la necessita di rifasare con condensatori.
Il fotovoltaico peggiora, diminuisce il fattore di potenza
visto che e' in grado di "generare" energia, ma solo attiva (niente reattiva)
mentre le necessita di reattiva restano inalterate e devono essere sopperite dalla rete.
Nello specifico quindi, mentre da un lato diminuisce l'assorbimento di attiva dovuto al fatto che il FV la eroga senza prelevarlo dalla rete, dall'altro lato la necessita di reattiva resta uguale (e viene prelevata dalla rete) dunque
il rapporto tra attiva e reattiva (che poi e' quello che porta alla penalizzazione in bolletta) va diminuendo velocemente.
Da qui quindi nasce la necessita di aggiungere altri condensatori.
che tendenzialmente, all'aumentare della potenza di un impianto fotovoltaico
il quale eroga solo energia attiva,aumenta la necessita di rifasare con condensatori.
Il fotovoltaico peggiora, diminuisce il fattore di potenza
visto che e' in grado di "generare" energia, ma solo attiva (niente reattiva)
mentre le necessita di reattiva restano inalterate e devono essere sopperite dalla rete.
Nello specifico quindi, mentre da un lato diminuisce l'assorbimento di attiva dovuto al fatto che il FV la eroga senza prelevarlo dalla rete, dall'altro lato la necessita di reattiva resta uguale (e viene prelevata dalla rete) dunque
il rapporto tra attiva e reattiva (che poi e' quello che porta alla penalizzazione in bolletta) va diminuendo velocemente.
Da qui quindi nasce la necessita di aggiungere altri condensatori.
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Ok grazie ho capito la funzione del FV col rifasamento cioè che non cambia nulla in quanto la potenza reattiva da fornire la preleverei sempre dalla rete e quindi sempre la solita batteria di rifasamento mi occorre. Giusto?
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arabino1983
568 3 4 8 - Sostenitore

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- Iscritto il: 30 ott 2009, 18:28
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arabino1983 ha scritto:Ok grazie ho capito la funzione del FV col rifasamento cioè che non cambia nulla
Perdonami Arabino, ma non sono sicuro che tu abbia capito fino in fondo.
Ergo insisto un poco in piu.
Per capire come funziona il rifasamento e quindi evitare le "multe" che appaiono in bolletta, bisgona semre tenere presente due, ripeto due (2) grandezze che vanno sempre comparate l'una con l'altra.
La prima grandezza e' l'energia attiva, l'altra la reattiva.
Vanno sempre considerate insieme.
Caso 1
E attiva 718970
E reattiva 7360
Sei perfettamente rifasato
Non paghi penali in bolletta
Caso 2
E attiva 718970
E reattiva 14640 (il doppio di prima)
Sei ancora ben rifasato
Non paghi penali in bolletta nonostante il consumo di reattiva sia raddoppiato
Caso 3
E attiva 5000
E reattiva 2500 (3 volte meno del caso 1)
Non sei ben rifasato e paghi penali elettriche, nonostante un consumo apparentemente scarso di reattiva.
Perche queste differenze?
Perche NON BISOGNA CONSIDERARE SOLAMENTE LA ENERGIA REATTIVA
ma occorre considerare simultaneamente le due grandezze
CONSIDERARE LA ATTIVA E LA REATTIVA ALLO STESSO TEMPO.
E' ovvio che nel caso 3, il consumo di reattiva, rapportato al consumo di attiva sia considerevole.
Considerevole rispetto al consumo di attiva.
Per ricollegarci alla tua domanda, il FV produce energia attiva
quindi diminuisce la quantita di energia attiva assorbita dalla linea,
quindi, a parita di energia reattiva assorbita dalla linea, il FV causa una diminuzione del rapporto ATTIVA/REATTIVA assorbita dalla linea.
Insomma il FV peggiora il fattore di potenza
proprio perche diminuisce la quantita di energia attiva assorbita dalla rete
mentre la reattiva assorbita resta uguale.
La energia reattiva assorbita resta uguale, ma il suo valore risulta percentualmente piu grande rispetto al nuovo assorbimento di energia attiva.
Insomma in soldoni, col FV bisogna "rifasare di piu" perche il fattore di potenza cala, peggiora.
Ricordati quindi che NON BISOGNA CONSIDERARE SOLAMENTE LA ENERGIA REATTIVA,ma occorre considerare simultaneamente le due grandezze:energia attiva + energia reattiva.
Spero che ora tu abbia la questione piu chiara.
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Perfetto. Grazie mille dell'esaustiva spiegazione.
Si si ho capito bene.
Solo, tornando al quesito iniziale, Io non devo aggiungere un FV; quello c'è già. Dovrò aggiungere altre utenze pari a 150kw con il solito fattore di potenza delle altre già presenti e volevo capire da quanto mettere la centralina.
Ricapitolando:
impianto esistente: 140kw (90 prelevati dalla rete e 50 da Fv)
Batteria di rifasamento esistente da 120kVar
Impianto da installare pari a 150kw
Batteria di rifasamento per rifasare le nuove utenze ???
grazie
Si si ho capito bene.
Solo, tornando al quesito iniziale, Io non devo aggiungere un FV; quello c'è già. Dovrò aggiungere altre utenze pari a 150kw con il solito fattore di potenza delle altre già presenti e volevo capire da quanto mettere la centralina.
Ricapitolando:
impianto esistente: 140kw (90 prelevati dalla rete e 50 da Fv)
Batteria di rifasamento esistente da 120kVar
Impianto da installare pari a 150kw
Batteria di rifasamento per rifasare le nuove utenze ???
grazie
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arabino1983
568 3 4 8 - Sostenitore

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- Iscritto il: 30 ott 2009, 18:28
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