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alimentatore guasto

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[11] Re: alimentatore guasto

Messaggioda Foto Utentesakuragi » 3 ago 2016, 11:36

GuidoB ha scritto:Potrebbe anche essere il trasformatore, che allo spegnimento genera un picco di extratensione sul secondario che danneggia il regolatore.

you win =D>
ho fatto 3 prove, e in tutte e 3, allo spegnimento, c'era un picco di oltre 250V.
marco438 ha scritto:Gia ce sei in fase di prove, una volta montato il tutto, dai tensione e misura:
la tensione ai capi del condensatore C1 : 27.6V
la tensione in uscita : 26.8V
la tensione ai capi della resistenza R1 : 0


risposta nel quote
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[12] Re: alimentatore guasto

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 3 ago 2016, 12:00

sakuragi ha scritto:
GuidoB ha scritto:... che allo spegnimento genera un picco di extratensione sul secondario.....

questa potrebbe essere la risposta che cercavo.
adesso vado a provare.

Io ho messo un oscilloscopio sull'uscita stabilizzata. Il picco allo spegnimento oltrepassava lo stadio di stabilizzazione quasi sempre. Una volta su due era tanto alto da essere distruttivo per il circuito collegato.

sakuragi ha scritto:
GuidoB ha scritto: ....100 ohm.

da quanti watt te lo ricordi?

Nel dubbio ho aperto l'alimentatore.

Il condensatore (direttamente in parallelo al primario, dopo fusibile e interruttore) è da 560 nF, non da 100 nF come avevo detto. Comunque da una nota che avevo lasciato, anche 100 nF erano sufficienti per eliminare il picco (o quanto meno perché non superasse lo stadio di stabilizzazione sul secondario).

La funzione della resistenza è la limitazione del picco di corrente che attraversa l'interruttore all'accensione, in modo da proteggerne i contatti e allungarne la vita.
Però, adesso che ho controllato, la resistenza non c'è. Forse l'avevo inserita per prove e poi l'ho tolta, adesso non ricordo.

Un condensatore da 560 nF a 50 Hz ha una reattanza di circa 5,7 kΩ. Per non alterare troppo la caratteristica capacitiva la resistenza dovrebbe essere "molto minore" di 5,7 kΩ, quindi 100 Ω vanno bene, e limitano il picco di corrente all'accensione a un massimo di 3,25 A.
La corrente che attraversa la serie condensatore-resistenza a regime è di 40 mA efficaci, che su 100 Ω dissipano 0,16 W, quindi basterebbe anche una resistenza da 0,25 o meglio 0,5 W.

Più che altro la resistenza deve però reggere il picco di massima tensione all'accensione (325 V) e assorbire il picco di energia alla carica del condensatore. Per i 325 V, supponendo che le comuni resistenze da 0,25 W a carbone reggano poco più di 100 V, si potrebbe suddividere la resistenza da 100 Ω in una serie di 3 resistenze da 33 Ω 0,25 W, in modo che su ciascuna cada un centinaio di volt. Non ti so dire se è abbastanza. Forse per questo dubbio io non l'ho più messa.

Attenzione che il condensatore sia da (almeno) 250 V alternati, siglato X2. Significa che resiste a picchi di 2,5 kV e ha un dielettrico plastico metallizzato che si "autocicatrizza" ("self healing") se in qualche punto è perforato dalla tensione.
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[13] Re: alimentatore guasto

Messaggioda Foto Utentesakuragi » 3 ago 2016, 19:06

fantastico, grazie per le info.
stamane mentre facevo le prove, stavo pensando se é la stessa cosa, mettere uno di questi, visto che ne ho una decina.
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[14] Re: alimentatore guasto

Messaggioda Foto Utentesv650s » 3 ago 2016, 21:16

No, dalla foto sembrerebbe un filtro per i disturbi solitamente montato negli alimentatori atx o similari
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[15] Re: alimentatore guasto

Messaggioda Foto Utentesakuragi » 3 ago 2016, 22:11

sv650s ha scritto:No, dalla foto sembrerebbe un filtro per i disturbi solitamente montato negli alimentatori atx o similari

sì, è uno di quelli.
filtra solo i disturbi? pensavo filtrasse anche i picchi di tensione della rete.
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[16] Re: alimentatore guasto

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 3 ago 2016, 22:42

:-) Peraltro i "filtri di rete" come quello che hai postato in foto servon a eliminare (o comunque ridurre) i disturbi immessi in rete dall'alimentatore e non viceversa. O_/
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[17] Re: alimentatore guasto

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 4 ago 2016, 8:56

Comunque se il condensatore del filtro è connesso tra fase e neutro ed è da almeno 100 nF, potresti usarlo, da solo in parallelo al primario o col resto del filtro (sarebbe comunque bene che ne ricavassi lo schema per controllarlo).
Perché abbia effetto va inserito dopo l'interruttore.
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[18] Re: alimentatore guasto

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 4 ago 2016, 10:18

Ma, scusate, sto capendo male o state asserendo che quel picco lo si ritrova ai capi dell'elettrolitico dopo il ponte? Se sto capendo bene mi pare alquanto strano perché vorrebbe dire che la ESR del condensatore è altissima :-| : mi pare che valori normali della ESR dovrebbero garantire la dissipazione dell'energia di magnetizzazione del trasformatore senza provocare un innalzamento significativo della tensione.

Del resto, se davvero fosse questo il problema, vorrebbe dire che sarebbe alquanto diffuso in tutti i casi analoghi, che sono davvero tanti, invece non mi pare sia così.
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[19] Re: alimentatore guasto

Messaggioda Foto Utentesakuragi » 4 ago 2016, 22:02

GuidoB ha scritto:se il condensatore del filtro è connesso tra fase e neutro ed è da almeno 100 nF,.........

questo è il primo che mi è capitato.
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questo, invece, è l'alimentatore.
ho provato a cercarlo in rete, ma non ho trovato nulla che mi indicasse che tipo di regolatore avesse in origine.
forse qualcuno di voi lo conosce?
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[20] Re: alimentatore guasto

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 5 ago 2016, 0:05

BrunoValente ha scritto:Ma, scusate, sto capendo male o state asserendo che quel picco lo si ritrova ai capi dell'elettrolitico dopo il ponte? Se sto capendo bene mi pare alquanto strano perché vorrebbe dire che la ESR del condensatore è altissima :-| : mi pare che valori normali della ESR dovrebbero garantire la dissipazione dell'energia di magnetizzazione del trasformatore senza provocare un innalzamento significativo della tensione.

Del resto, se davvero fosse questo il problema, vorrebbe dire che sarebbe alquanto diffuso in tutti i casi analoghi, che sono davvero tanti, invece non mi pare sia così.

Sì, io ottenevo il picco sull'uscita stabilizzata allo spegnimento, e quindi doveva esserci anche sull'elettrolitico di filtro.

C'è da dire che quell'alimentatore (2-30 V 2,5 A "nominali", di marca italiana - mi duole dirlo -, che avevo comprato, usato, su ebay) presentava molti problemi per essere stato mal progettato e ho fatto fatica a metterli a posto.

È basato su uA723 e due 2N3055.

Mi pare che sull'elettrolitico di filtro, a vuoto, ci siano 57 V. Il uA723 non resisterebbe, quindi è alimentato tramite una resistenza e un diodo zener. Un picco di tensione allo spegnimento, con un progetto già al limite, potrebbe dar fastidio a qualche componente e oltrepassare lo stadio di stabilizzazione. Non ho lo schema qui quindi è solo un'ipotesi.

Non credo che l'elettrolitico di livellamento sia molto vecchio, però come dici tu potrebbe avere un'ESR elevata anche se dava noie solo allo spegnimento.

Alla fine il condensatore in parallelo al primario è stata la modifica più efficace per risolvere il problema. Di più non saprei dire.
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