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Differenziali o sganciatori elettronici funzione G

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[1] Differenziali o sganciatori elettronici funzione G

Messaggioda Foto Utentethekant » 8 ago 2016, 10:00

Salve, sono alle prese con un impianto dove si è preferito utilizzatore sganciatori elettronici più evoluti, con funzione "G" per la protezione dei guasti a terra, anzichè prevedere apparecchi differenziali.
Ho cercato un articolo dedicato sul forum per comparare i due tipi di protezioni ma non sono riuscito a trovare niente, se ne avete da segnalare ringrazio anticipatamente.
Lo sganciatore elettronico con funzione G è un apparecchio che ho visto raramente impiegato, vi sottopongo quindi alcune domande che presumo risulteranno banali (ahimè) spero risulteranno utili anche ad altri.
1) L'utilizzo del vero è proprio differenziale è comunque obbligatorio negli ambienti normati? per esempio luogo marcio con conduttura minore di IP4X? o la funzione G potrebbe sostituirsi?
2) La verifica della protezione dai contatti indiretti viene seguita comunque facendo la misura dell'impedenza dell'anello di guasto (l'impianto è in un sistema TN-S)?
3) Può esistere un problema di selettività con apparecchi differenziali a valle?

Ho visto (almeno per una marca) che esisterebbe un gradino superiore di sganciatori elettronici oltre la funzione G, e cioè sganciatori con integrata la "protezione differenziale", ma mi sembra di capire che necessitano di un toroide esterno il che credo li renda del tutto assimilabili ad apparecchi differnziali..

Saluti
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[2] Re: Differenziali o sganciatori elettronici funzione G

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 ago 2016, 11:13

thekant ha scritto:1) L'utilizzo del vero è proprio differenziale è comunque obbligatorio negli ambienti normati? per esempio luogo marcio con conduttura minore di IP4X? o la funzione G potrebbe sostituirsi?


La protezione differenziale è prescritta negli ambienti a ma.r.c.io se la conduttura non ha determinate caratteristiche, per esempio se del gruppo C1 o C2.; uno sganciatore elettronico con la protezione di terra difficilmente può sostituire un differenziale anche perché sono richieste correnti di intervento di 300 mA per le utenze terminali e 1A per i circuiti di distribuzione, mentre una protezione di terra arriva al minimo allo 0,2xIn.

thekant ha scritto:2) La verifica della protezione dai contatti indiretti viene seguita comunque facendo la misura dell'impedenza dell'anello di guasto (l'impianto è in un sistema TN-S)?


Sì, solo che al posto di verificare il coordinamento con la protezione magnetica, usi la protezione di terra

thekant ha scritto:3) Può esistere un problema di selettività con apparecchi differenziali a valle?


No perché tempo e corrente sono più elevati di un differenziale.

thekant ha scritto:Ho visto (almeno per una marca) che esisterebbe un gradino superiore di sganciatori elettronici oltre la funzione G, e cioè sganciatori con integrata la "protezione differenziale", ma mi sembra di capire che necessitano di un toroide esterno il che credo li renda del tutto assimilabili ad apparecchi differnziali..


Sono differenziali a tutti gli effetti.
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[3] Re: Differenziali o sganciatori elettronici funzione G

Messaggioda Foto Utentethekant » 8 ago 2016, 13:55

Bene grazie, approfitto per avere un tuo sicuramente utile parere: come la vedi l'alimentazione di macchine (nel senso ricadenti nella direttiva macchine) tramite sganciatori con funzione G anzichè con apparecchi differenziali?
buona giornata
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[4] Re: Differenziali o sganciatori elettronici funzione G

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 8 ago 2016, 14:03

La funzione G è in dotazione ai relè piuttosto evoluti (esempio Schneider Micrologic 6) ma la taratura parte ovviamente da una corrente di guasto a terra piuttosto alta che è in funzione della taglia dell’interruttore e dei suoi sensori amperometrici da cui il relè preleva le correnti per effettuare la somma vettoriale (in genere a prescindere dalla marca dell’interruttore si parte da 0.2 della corrente nominale dell’interruttore) . La vera e propria funzione differenziale è propria di relè ancora piu evoluti (ad esempio Micrologic 7) e serve giustamente un toroide esterno che abbraccia tutti i poli (costoso e ingombrante) per avere tarature del tutto paragonabili ai normali differenziali tarabili in tempo e corrente
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[5] Re: Differenziali o sganciatori elettronici funzione G

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 ago 2016, 14:03

In linea generale non vedo necessari nessuno dei due, poi dipende di che macchina stiamo parlando... se è una macchina per la produzione di pasta lunga 76 metri è un discorso, altra cosa se parliamo di una macchina di 2 metri o collegata ad una presa a spina.
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[6] Re: Differenziali o sganciatori elettronici funzione G

Messaggioda Foto Utentethekant » 8 ago 2016, 14:30

Intanto grazie anche a MassimoG, stavo appunto guardando prodotti Schneider :-)

Per Mike: sapevo che mi avresti dato una risposta che mi avrebbe dato da pensare...diciamo che le macchine assomigliano di più all'esempio "76m"...nel frattempo ho trovato un riferimento alla norma EN 60240-1 (forse superata) che nella tabella 10 (non ancora vista) da indicazioni sulle dimensioni della macchina oltre le quali la protezione dai contatti indiretti deve coinvolegre il costruttore della stessa...

Ringrazio di nuovo, dubbi sugli sganciatori chiariti, magari torno prossimamente per l'argomento "macchine e contatti indiretti", meglio prima che mi documenti un po'!

saluti
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