Ciao a tutti.
Sono alle prese con un impiantino fotovoltaico a isola a servizio di una piccola baita di montagna costituito da 2 pannelli da 100 watt connessi in serie che tramite regolatore di catica mppt caricano una batteria al gel da 200 ah. Alla batteria è connesso un inverter 12v/230v onda sinusoidale pura 2000 watt. Il proprietario della baita lamenta il fatto che l inverter scarica troppo velocemente la batteria. Facendo un paio di misure ho notato che l inverter assorbe a vuoto ( per vuoto intendo con uscita 230 v alimentata ma senza carico connesso) una corrente di 7,5 A. La causa di questo assorbimento cosi elevato penso sia imputabile al fatto che l inverter ha al suo interno un trafo di isolamento a bassa frequenza.
La domanda è: a cosa serve il trafo di isolamento interno su un inverter x impianto ad isola??
Trafo isolamento inverter fotovoltaico
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Mike
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Altra domanda che mi sono dimenticato di fare ieri: l inverter quando viene acceso con un carico abbastanza consistente collegato (ad esempio un asciugacapelli da 1200 watt) ronza e vibra in maniera piuttosto evidente...a cosa potrebbe essere dovuto?
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Probabilmente il trafo fa da elevatore di tensione. Una conversione DC 12 V -> 325 V avrebbe un rendimento ridicolo (ammesso che si riesca a fare senza troppe complicazioni, cosa affatto scontata).
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Giovepluvio
5.978 3 6 10 - G.Master EY

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Sarebbe il caso di postare il modello dell'inverter, comunque ..potrebbe avere una corrente di riposo di quella natura. Non mi fido di molti inverter per impianti ad isola - sia per la veridicità della fantomatica "onda sinusoidale integrale", sia per le armoniche che producono.
L'inverter dovrebbe accettare tensioni di ingresso fino a 48 VDC - se non ricordo correttamente le specifiche dei moduli in commercio.
Adotterei batterie in serie - due come quelle posate. Salvo che non sia più conveniente adottare un inverter con maggiore rendimento.
"
L'inverter dovrebbe accettare tensioni di ingresso fino a 48 VDC - se non ricordo correttamente le specifiche dei moduli in commercio.
Adotterei batterie in serie - due come quelle posate. Salvo che non sia più conveniente adottare un inverter con maggiore rendimento.
"
testo tratto da un produttore, io avrei adottato la soluzione con inverter a 48VDC.Si distinguono kit a 12, 24 e 48 volt rispettivamente utilizzati per piccole, medie e grandi applicazioni.
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elettro ha scritto:^^^ Probabilmente si tratta anche di un Inverter ad onda modificata.
Purtroppo, credo che non vi sia una soluzione, se l'inverter ha un rendimento basso e molte perdite come si evince da quella corrente di riposo, non rimane che sceglierne uno diverso, ma cambia anche il prezzo.
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Grazie a tutti per le risposte, comunque l inverter in questione é questo:
http://www.alphaelettronica.com/kips020-02.html
http://www.alphaelettronica.com/kips020-02.html
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