l'unica alternativa sarebbe farne centri di attrazione turistica, andate a vedervi (li conosco perché nella mia zona) Craco o Matera....
Paesi (o parti di) dapprima abbandonati, poi recuperati a soli fini turistici
Terremoto in centro Italia.
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Viviamo in un'epoca dove ti fanno la multa se in auto non indossi la cintura di sicurezza o se ti si fulmina una lampadina o se non hai lo specchio retrovisore esterno, questo perché in un paese "civile" tutti siamo attenti alla sicurezza.
Così pure, se la distanza tra soffitto e pavimento è inferiore a quanto stabilito, non ti danno l'abitabilità...un soffitto che sia più basso del previsto di un solo centimetro pare renda la casa inadeguata ad essere abitata, figuriamoci poi se è stata costruita senza rispettare le norme antisismiche!
...Ma se la casa è stata costruita 400 anni fa con sassi e terra, con i soffitti a volta, be' allora ci si può abitare impunemente.
Non sarebbe quindi il caso, prima di tutto, di fare un bel censimento e di dichiarare inagibili tutte quelle case che sono a rischio?
Si scatenerebbe un putiferio, è vero, la gente non avrebbe dove andare, è vero, lo stato non ha i soldi per sistemarle, è vero... ma insomma: questo ci autorizza a far finta di niente?
Sono certo che se venisse imposta una regola del genere si scatenerebbe la rivoluzione, ma sicuramente, di conseguenza, poi qualcuno sarebbe costretto a trovare ed attuare rapidamente una soluzione, a sanare finalmente la situazione.
Tutti vorremmo che fosse lo stato ad occuparsene, un po' come se a capo ci fosse il re... ma, dico io, sono d'accordo sul fatto che il vecchietto non ha disponibilità, ma tutti quelli che hanno due o più case? Quelli che utilizzano il rudere per farci l'albergo figo o la boutique nel centro storico? Almeno cominciamo da loro che comunque sono in tanti.
Insomma: in un paese "civile" e non a caso tra virgolette, dove la gente non è ancora matura al punto di indossare spontaneamente le cinture di sicurezza o di evitare di farsi la casa sotto il Vesuvio, secondo me, al di là di tutto, se ti vietano di guidare un'auto che non ha passato la revisione, a maggior ragione dovrebbero vietarti di abitare in un posto a rischio di crollo.
Scusate ma io sono per le soluzioni radicali: se c'è cancrena si deve amputare l'arto e bisogna intervenire subito! Per me due più due, nonostante tutto, fa ancora quattro, il resto sono balle, sono abituato a ragionare così.
Così pure, se la distanza tra soffitto e pavimento è inferiore a quanto stabilito, non ti danno l'abitabilità...un soffitto che sia più basso del previsto di un solo centimetro pare renda la casa inadeguata ad essere abitata, figuriamoci poi se è stata costruita senza rispettare le norme antisismiche!
...Ma se la casa è stata costruita 400 anni fa con sassi e terra, con i soffitti a volta, be' allora ci si può abitare impunemente.
Non sarebbe quindi il caso, prima di tutto, di fare un bel censimento e di dichiarare inagibili tutte quelle case che sono a rischio?
Si scatenerebbe un putiferio, è vero, la gente non avrebbe dove andare, è vero, lo stato non ha i soldi per sistemarle, è vero... ma insomma: questo ci autorizza a far finta di niente?
Sono certo che se venisse imposta una regola del genere si scatenerebbe la rivoluzione, ma sicuramente, di conseguenza, poi qualcuno sarebbe costretto a trovare ed attuare rapidamente una soluzione, a sanare finalmente la situazione.
Tutti vorremmo che fosse lo stato ad occuparsene, un po' come se a capo ci fosse il re... ma, dico io, sono d'accordo sul fatto che il vecchietto non ha disponibilità, ma tutti quelli che hanno due o più case? Quelli che utilizzano il rudere per farci l'albergo figo o la boutique nel centro storico? Almeno cominciamo da loro che comunque sono in tanti.
Insomma: in un paese "civile" e non a caso tra virgolette, dove la gente non è ancora matura al punto di indossare spontaneamente le cinture di sicurezza o di evitare di farsi la casa sotto il Vesuvio, secondo me, al di là di tutto, se ti vietano di guidare un'auto che non ha passato la revisione, a maggior ragione dovrebbero vietarti di abitare in un posto a rischio di crollo.
Scusate ma io sono per le soluzioni radicali: se c'è cancrena si deve amputare l'arto e bisogna intervenire subito! Per me due più due, nonostante tutto, fa ancora quattro, il resto sono balle, sono abituato a ragionare così.
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BrunoValente
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ho letto solo l'ultimo intervento. direi che basterebbe anche solo censire un edificio a rischio, così chi ci sta dentro sa che se viene un terremoto con buona probabilità ci resta.
Almeno l'itagliano sallo...
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Io due anni fa sono stato sia a Tempera che all'Aquila... Due cose mi sono rimaste impresse, la famigerata "Casa dello Studente" e l'area camper a Tempera, la zona di scarico acque nere era "rialzata" di quasi due metri...
Son quello delle domande strane!
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Nella zona dell' epicentro, il terreno si è abbassato di circa 20cm!
Al seguente link si trovano le spiegazioni tecniche di quello che si osserva nel video:
http://www.6aprile.it/featured/2016/08/ ... rieti.html
Da cui ho tratto la seguente spiegazione:
"Le onde di colore blu indicano che il suolo si sta muovendo velocemente verso il basso, quelle di colore rosso indicano che il suolo si sta muovendo verso l’alto."
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BrunoValente ha scritto: Scusate ma io sono per le soluzioni radicali: se c'è cancrena si deve amputare l'arto e bisogna intervenire subito! Per me due più due, nonostante tutto, fa ancora quattro, il resto sono balle, sono abituato a ragionare così.
Nel paese del "mettiamoci d'accordo", ragionare in modo così lineare e razionale è pura utopia, anzi sicuro segno di pazzia...
Ciao
Piercarlo
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Piercarlo ha scritto:..Nel paese del "mettiamoci d'accordo", ragionare in modo così lineare e razionale è pura utopia, anzi sicuro segno di pazzia...
Lo so, lo so, funziona benino con i circuiti e malissimo con le persone..ma sono un tecnico incallito
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BrunoValente
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A mio parere 20cm, di abbassamento del terreno, sono molti.
Io non sono un tecnico del settore ma credo che un sprofondamento del terreno di questo tipo sia deleterio per le strutture.
Certo, se si considera l' evento nell' ottica dell' evoluzione terrestre espressa in ere geologiche, 20cm di variazione dell' altezza della crosta terrestre, non sono nulla.
Io non sono un tecnico del settore ma credo che un sprofondamento del terreno di questo tipo sia deleterio per le strutture.
Certo, se si considera l' evento nell' ottica dell' evoluzione terrestre espressa in ere geologiche, 20cm di variazione dell' altezza della crosta terrestre, non sono nulla.
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Hanno stimato che ci sono 3 milioni di persone che vivono in case a rischio: quanti di questi hanno il denaro per metterle a norma? (ammesso che non convenga demolire e ricostruire)
L'imprenditore che vuole ristrutturare la sua casa in centro è un caso abbastanza frequente: sono d'accordo che servirebbero meno vincoli.
Ad ogni modo vedo che non riusciamo a metterci d'accordo nemmeno fra tecnici, quindi la vedo dura!

L'imprenditore che vuole ristrutturare la sua casa in centro è un caso abbastanza frequente: sono d'accordo che servirebbero meno vincoli.
Ad ogni modo vedo che non riusciamo a metterci d'accordo nemmeno fra tecnici, quindi la vedo dura!

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Il problema delle vecchie abitazioni che non reggerebbero in caso di terremoto è lo stesso delle abitazioni costruite sulle pendici del Vesuvio, per esempio.
Non essendoci la volontà politica, la voglia di spendere soldi e anche un po' di fatalismo stile "ma a me non capiterà", mi sono messo l'anima in pace: ci saranno molti altri terremoti e quindi molti altri morti.
E quando esploderà il Vesuvio sarà una tragedia immane.
Il problema non è se succederà, ma quando succederà.
I verdisti comunque potrebbero rompere meno le scatole e favorire le ricostruzioni delle case costruite con fango e pietre. Nel momento in cui hai il tetto ed il rivestimento delle pareti uguale all'originale, non devono esistere problemi.
Non essendoci la volontà politica, la voglia di spendere soldi e anche un po' di fatalismo stile "ma a me non capiterà", mi sono messo l'anima in pace: ci saranno molti altri terremoti e quindi molti altri morti.
E quando esploderà il Vesuvio sarà una tragedia immane.
Il problema non è se succederà, ma quando succederà.
I verdisti comunque potrebbero rompere meno le scatole e favorire le ricostruzioni delle case costruite con fango e pietre. Nel momento in cui hai il tetto ed il rivestimento delle pareti uguale all'originale, non devono esistere problemi.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
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TardoFreak
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