ma ripeto...senza vena polemica... a me non sembra che la maggior parte dei morti ci sia stata in edifici "commerciali".
Forse "solo" una 30ina nell'albergo.
Quindi sarà più semplice, ma non sarebbe certo risolutivo. I morti sono soprattutto in famiglie residenti o rientrate per le ferie, e non mi sembra di aver visto persone particolarmente "benestanti"
Terremoto in centro Italia.
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richiurci ha scritto:I morti sono soprattutto in famiglie residenti o rientrate per le ferie
Temo ti sbagli; la maggior parte delle case distrutte erano seconde case anche se non so chi ci fosse dentro
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Probabilmente alcuni, diciamo pure molti, di quelli che sono deceduti sotto le loro seconde case, non sapevano fossero a rischio di crollo, o comunque non erano in grado di stimare fino a che punto lo fossero davvero.
Se invece venisse fatto uno studio serio e a tappeto, e se poi venissero marchiate col fuoco le case a rischio, solo un asino continuerebbe ad andare in vacanza, magari con i bambini, in una casa così.
Se invece venisse fatto uno studio serio e a tappeto, e se poi venissero marchiate col fuoco le case a rischio, solo un asino continuerebbe ad andare in vacanza, magari con i bambini, in una casa così.
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BrunoValente
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richiurci ha scritto:ma ripeto...senza vena polemica... a me non sembra che la maggior parte dei morti ci sia stata in edifici "commerciali".
Forse "solo" una 30ina nell'albergo.
perché il terremoto è stato di notte.
quello di san giuliano di puglia è avvenuto a metà mattina ed è morta un'intera classe del paese.
gli edifici pubblici e quelli aperti al pubblico DEVONO essere sicuri, se poi uno muore in casa sua è perché si è preso lui la responsabilità di vivere in una casa a rischio.
Almeno l'itagliano sallo...
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E infatti anche ad Amatrice la scuola è crollata.
Ma insomma, a me pare ovvio che se un certo edificio risulta essere pericoloso lo debbano sapere tutti e che debba essere interdetto all'uso pubblico e soprattutto che debba essere informato correttamente il proprietario in modo che possa decidere consapevolmente il da farsi, se continuare ad abitarci oppure no, se andarci in vacanza oppure no.
Ma insomma, a me pare ovvio che se un certo edificio risulta essere pericoloso lo debbano sapere tutti e che debba essere interdetto all'uso pubblico e soprattutto che debba essere informato correttamente il proprietario in modo che possa decidere consapevolmente il da farsi, se continuare ad abitarci oppure no, se andarci in vacanza oppure no.
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BrunoValente
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Qualcuno sostiene
Attenzione, ma quelle cose che qualcuno snobba con disinvoltura ritenendole stupidaggini, invece altri possono considerate di vitale importanza e inoltre credo fermamente che tutti noi abbiamo il dovere di rispettare entro ampi limiti le priorità degli altri che possono anche e per fortuna non corrispondere alle nostre.
Insomma dovremmo cercare di evitare di considerare coglioni quelli che hanno delle sensibilità diverse dalle nostre, non credi?
Detto questo è ovvio che la sicurezza è prioritaria sulla conservazione del territorio ma si tratta solo di trovare il miglior compromesso senza penalizzarla e ti assicuro che il più delle volte si riesce a fare.
...le solite sterielle sulla "tradizione", l'odore delle case di pietra e minchiate varie...
Attenzione, ma quelle cose che qualcuno snobba con disinvoltura ritenendole stupidaggini, invece altri possono considerate di vitale importanza e inoltre credo fermamente che tutti noi abbiamo il dovere di rispettare entro ampi limiti le priorità degli altri che possono anche e per fortuna non corrispondere alle nostre.
Insomma dovremmo cercare di evitare di considerare coglioni quelli che hanno delle sensibilità diverse dalle nostre, non credi?
Detto questo è ovvio che la sicurezza è prioritaria sulla conservazione del territorio ma si tratta solo di trovare il miglior compromesso senza penalizzarla e ti assicuro che il più delle volte si riesce a fare.
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BrunoValente
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Del territorio non si deve per forza conservare tutto, si conservano le bellezze e le cose fatte bene.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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TardoFreak ha scritto:Del territorio non si deve per forza conservare tutto, si conservano le bellezze e le cose fatte bene.
Per le cose fatte bene non vedo problemi, si tratta di un fatto oggettivo ma per quelle belle la questione non è così semplice: chi andrebbe interpellato per decidere se sono belle? Il sindaco? La collettività? La sovraintendenza alle belle arti? Un Renzo Piano? Uno stilista? Un pittore paesaggista? I proprietari degli immobili?...
La bellezza in realtà, al di fuori di noi uomini, non esiste, tutto è tremendamente neutro.
La bellezza esiste solo nella nostra testa, ce la siamo inventata, è frutto del nostro vissuto ma non per questo non è importante, anzi, spesso in alcune circostanze è determinante, spesso è vitale.
Per conseguenza di questo ognuno di noi se la è sviluppata a modo suo, quindi? a chi si dovrebbe dar retta?
Ma la domanda giusta è: dopo l'intervento, a chi dovranno sembrare belli gli edifici ristrutturati? Al sindaco? Alla collettività? Alla sovraintendenza alle belle arti? A Renzo Piano? Allo stilista? Al pittore paesaggista? Ai proprietari degli immobili?...
La catapecchia di un novantenne tagliato ormai fuori dal mondo, costruita da egli stesso con materiali e mezzi di fortuna nel dopoguerra, dove ci ha cresciuto i figli, dove ai suoi occhi ogni angolo gli è testimone dello sforzo fatto nell'arco di una intera vita dalla moglie che non c'è più per renderla confortevole, potrebbe risultare orribile agli occhi di tutti ma non ai suoi.
Che si fa in questi casi che sono molti? Si abbatte e si trasferisce il vecchietto piagnucoloso a valle nella casa nuova?
In molti diranno: "piange, chissà per quale motivo? Eppure gli hanno regalato una casa nuova, viveva in una stamberga, perché mai non è contento? Evidentemente non ci sta più con la testa.
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BrunoValente
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