si scusa è l'abitudine...perché la mia Elettra invece è trifase e con inverter...
Era un PWM molto semplice, anche se comunque gestito da micro e con tutta una serie di grandezze misurate e mostrate su display (assorbimento istantaneo, tensione, consumi in Wh, stima autonomia residua ecc)
Un vero gioiellino DIY...
Lunghezza del cavo tra INVERTER e MOTORE
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SandroCalligaro,
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se ricordo bene..il motore col suo carico induttivo richiede spesso il diodo di free-wheel direttamente sui suoi connettori.
Il cavo lungo costringe a precauzioni simili anche in uscita all'inverter, e costringe a sovradimensionare i componenti attivi per evitare rotture.
Alla fine avevamo triplicato e twistato il cavo...
Il cavo lungo costringe a precauzioni simili anche in uscita all'inverter, e costringe a sovradimensionare i componenti attivi per evitare rotture.
Alla fine avevamo triplicato e twistato il cavo...
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I diodi di free-wheeling vanno sempre messi in uscita all'inverter! 
Come faresti a montarli sul motore? Non ci sono i terminali del bus in continua...
Come faresti a montarli sul motore? Non ci sono i terminali del bus in continua...
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SandroCalligaro
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flori2 ha scritto:Il problema principale del cavo lungo è la bruciatura del motore. Con cavo lungo si trovano ai capi dello statore tensioni doppie di quelle nominali. Applicare un filtro sinusuodale o induttanze di linea.
perché??
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SandroCalligaro ha scritto:Ad esempio sulle perdite si potrebbe discutere: la riduzione del ripple potrebbe compensare in parte le maggiori perdite per commutazione. E' poco probabile che accada, ma considerando qualche motore con induttanza particolarmente piccola, e perdite per conduzione degli switch particolarmente alta...
Su tutti gli inverter che vedo entra in gioco il derating in PWM (si abbassa) quando comincia a scaldarsi olte una certa soglia.
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SandroCalligaro ha scritto:I diodi di free-wheeling vanno sempre messi in uscita all'inverter!
Come faresti a montarli sul motore? Non ci sono i terminali del bus in continua...
Esattamente
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flori2 ha scritto:SandroCalligaro ha scritto:Ad esempio sulle perdite si potrebbe discutere: la riduzione del ripple potrebbe compensare in parte le maggiori perdite per commutazione. E' poco probabile che accada, ma considerando qualche motore con induttanza particolarmente piccola, e perdite per conduzione degli switch particolarmente alta...
Su tutti gli inverter che vedo entra in gioco il derating in PWM (si abbassa) quando comincia a scaldarsi olte una certa soglia.
Sì, certo, nella quasi totalità dei casi riducendo la frequenza di commutazione si riducono le perdite nell'inverter, perché le perdite per conduzione variano di poco (considerando che si usano IGBT), mentre quelle per commutazione variano in pratica proporzionalmente alla frequenza di PWM.
Volevo solo dire che le cose non sono del tutto scontate, ma forse ho esagerato nel mettere in discussione questa cosa.
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SandroCalligaro
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I diodi di free-wheeling vanno sempre messi in uscita all'inverter!
Si, e devono essere anche vicini ai dispositivi di commutazione (IGBT, MOSFET, ecc.) e con collegamenti a bassa induttanza. I diodi devono avere un trr (tempo di recovery) il più breve possibile, possibilmente nell'ordine delle decine di nanosecondi.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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ma parlo di un PWM senza bus dati! E senza inversione di marcia....
Ora non ricordo esattamente, ma oltre a diodi e snubber nell'inverter avevamo aggiunto un diodo anche direttamente sul motore
Ora non ricordo esattamente, ma oltre a diodi e snubber nell'inverter avevamo aggiunto un diodo anche direttamente sul motore
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le prove con oscilloscopio digitale le faceva il mio amico, era anche lui senza esperienza diretta ma se l'è fatta studiando ... e sul campo.
Credo che il diodo sul motore smorzando sul nascere alcuni disturbi evitava che venissero "amplificati" dalla lunghezza del cavo
Credo che il diodo sul motore smorzando sul nascere alcuni disturbi evitava che venissero "amplificati" dalla lunghezza del cavo
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