Salve,
sono stato incaricato di fare il progetto di un impianto di rilevazione incendi (rilevatori di fumo - ottici), di una casa di riposo per anziani, tale impianto è già stato realizzato e praticamente io devo verificare che l'impianto sia adeguato alle norme vigenti (UNI 9795)!! E' una struttura con circa 50 posti letto a 3 livelli. Ho dei dubbi:
1) in base al DM 9/04/1994, per una struttura tra 26 e 100 posti letto (50 nel mio caso) i rilevatori ottici vanno messi solo nei depositi, ma nel mio caso sono stati messi quasi in tutti gli ambienti (stanze, corridoi, cucina,..) è corretto?
2) e se, come ho già detto, i rilevtori sono stati messi in ambienti dove il DM non li prevedeva, devono rispettare tutti gli aspetti della norma UNI 9795? ad esempio: in alcuni ambienti non hanno rispettato il numero minimo di rilevatori, alcuni hanno un raggio di 15 metri (nei corridoi) oppure sono stati messi distanti meno di 50 cm dalle pareti, ....
3) quello che vi chiedo è, se la norma mi dice che i rilevatori non vanno messi in un ambiente, ed io li metto, devo rispettare al 100% la norma?
Grazie 1000!
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Mike
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Per poter verificare un impianto esistente devi avere delle documentazione, ovvero un progetto. Solo in questi documenti si possono trovare le informazioni utili a determinare la filosofia progettuale, le normativa di riferimento e le eventuali deroghe applicate nel caso specifico. Premesso questo, se il tuo mandato è quello di verificare le conformità di un impianto ad una specifica norma devi farlo entrando nel merito di tutto l'impianto e non solo di alcuni ambienti.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Grazie, ma non estiste nessuna documentazione, tanto meno un progetto.
Ho solo a disposizione l'elettricista che ha eseguito i lavori, e che può spiegarmi tutto quello che ha fatto, loop, linee, ecc.....
Come mi devo comportare,in rifrimento alle domande fatte?
Ho solo a disposizione l'elettricista che ha eseguito i lavori, e che può spiegarmi tutto quello che ha fatto, loop, linee, ecc.....
Come mi devo comportare,in rifrimento alle domande fatte?
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Mass ha scritto:Salve,
sono stato incaricato di fare il progetto di un impianto di rilevazione incendi (rilevatori di fumo - ottici), di una casa di riposo per anziani, tale impianto è già stato realizzato e praticamente io devo verificare che l'impianto sia adeguato alle norme vigenti (UNI 9795)!! E' una struttura con circa 50 posti letto a 3 livelli. Ho dei dubbi:
1) in base al DM 9/04/1994, per una struttura tra 26 e 100 posti letto (50 nel mio caso) i rilevatori ottici vanno messi solo nei depositi, ma nel mio caso sono stati messi quasi in tutti gli ambienti (stanze, corridoi, cucina,..) è corretto?
2) e se, come ho già detto, i rilevtori sono stati messi in ambienti dove il DM non li prevedeva, devono rispettare tutti gli aspetti della norma UNI 9795? ad esempio: in alcuni ambienti non hanno rispettato il numero minimo di rilevatori, alcuni hanno un raggio di 15 metri (nei corridoi) oppure sono stati messi distanti meno di 50 cm dalle pareti, ....
3) quello che vi chiedo è, se la norma mi dice che i rilevatori non vanno messi in un ambiente, ed io li metto, devo rispettare al 100% la norma?
Grazie 1000!
Sarebbe inutile ricalcare il fatto che un lavoro andrebbe progettato PRIMA della realizzazione, quindi mi astengo dal farlo.
Nel tuo caso come capita molto spesso devi far combaciare due aspetti: fare in modo che il tuo "progetto" sia corretto sotto ogni punto di vista e possibilmente "far rientrare" il lavoro già fatto come se fosse stato seguito il tuo "progetto".
In pratica ti consiglierei di fare un rilievo dettagliato di quanto eseguito, modificare gli aspetti che non possono essere "accettabili" (ad esempio nelle planimetrie non inserirai i RF a meno di 50 cm dalle pareti ma li disegnerai a +0,5 m) e poi consegnare il progetto. Allo stesso tempo abbinerai una relazione nella quale descriverai gli interventi urgenti e quelli comunque da migliorare (ovviamente questa relazione dovrà rimanere tra te, il committente e l'installatore).
Per rispondere alle domande specifiche invece:
1) Dove "non ci vogliono" i rivelatori e comunque ci sono... meglio così!
2) e 3) A livello "antincendio" nelle parti nelle quali non è "obbligatorio" l'impianto di rivelazione incendi, i vigili del fuoco non dovrebbero fari obiezioni o prescrizioni particolari per quanto installato (ad esempio per l'area di copertura di un rivelatore troppo estesa rispetto a quanto stabilito dalla 9795); però l'installatore, nella sua dichiarazione di conformità, sta dichiarando che l'impianto è stato realizzato secondo le norme applicabili e che è stato rispettato il progetto, quindi io nel mio progetto farei tutto come "dovrebbe essere", e quello che non in realtà non verrà "sanato" rimarrà "a carico" (anche se suona male) dell'installatore, nel caso non si volesse intervenire con le operazioni che indicherai nella relazione "numero 2".
Se sai di non sapere sai già qualcosa
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Grazie delle esaustive risposte..
Mi sorge un altro dubbio! Ma se io sono stato incaricato a fare esclusivamente la progettazione elettrica dei RF, sulla base di un progetto per il CPI fatto da un Ing., devo anche verificare se sono posizionati bene e in numero sufficiente , o faccio solo quello che mi compete, e cioè garantire che questi rilevatori esistenti funzionano elettricamente?
Grazie ancora
Mi sorge un altro dubbio! Ma se io sono stato incaricato a fare esclusivamente la progettazione elettrica dei RF, sulla base di un progetto per il CPI fatto da un Ing., devo anche verificare se sono posizionati bene e in numero sufficiente , o faccio solo quello che mi compete, e cioè garantire che questi rilevatori esistenti funzionano elettricamente?
Grazie ancora
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Mass ha scritto:Grazie delle esaustive risposte..
Mi sorge un altro dubbio! Ma se io sono stato incaricato a fare esclusivamente la progettazione elettrica dei RF, sulla base di un progetto per il CPI fatto da un Ing., devo anche verificare se sono posizionati bene e in numero sufficiente , o faccio solo quello che mi compete, e cioè garantire che questi rilevatori esistenti funzionano elettricamente?
Grazie ancora
E' la solita storia... La pratica di prevenzione incendi nulla ha a che fare con la progettazione esecutiva di un impianto, che sia di rilevazione incedi o di illuminazione di sicurezza, ecc. La pratica di prevenzione incendi e relativi elaborati è una rappresentazione semplificata e non esecutiva dei provvedimenti presi nel rispetto delle leggi e norme tecniche di prevenzione. I simboletti dei rilevatori di fumo o del gruppo autonomo di emergenza non hanno nulla a che vedere con la realizzazione dell'impianto servono solo a far capire al comando dei VVF quali metodi e impianti sono previsti, il tutto poi è rimandato alla relative leggi (L. 186/68; DM 37/08; D.Lgs. 81/08; ecc.) e norme tecniche.
Nella pratica di prevenzione incendi invece viene ben definita la tipologia di impianti e requisiti da rispettare e tutte queste informazioni devono essere veicolate al PROGETTISTA degli impianti che le tramuterà in elaborati progettuali esecutivi ai quali l'installatore si dovrà poi attenere.
Capita invece di sovente che tali elaborati di massima vengano confusi con la progettazione e l'installatore da esecuzione, assumendosene le relative rogne...
Detto questo, il progetto di un impianto di rilevazione incendi non è solo l'aspetto "elettrico" ma è tutto l'insieme compresa la parte di scelta di cosa coprire e come. Se questi aspetti sono stati trattati dal progetto di prevenzione incendi e stati rispettati al 100% bene, nella relazione di postgetto farai riferimento a questi elaborati e ti occuperai del solo 'aspetto installativo e ne verificherai la conformità alla norma tecnica.
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Mike
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è già stato detto tutto nelle risposte che ti sono pervenute, l'unica cosa che non è stata citata è la verifica che devi fare sulla caveria impiegata :cavi a norma CEI 20-37(guaina esterma in LSZH) per il collegamento tra centrale e rivelatori (loop) e cavo a norma CEI 20-36 peril collegamento tra centrale e dispositivi di segnalazione esterna.
alfa91
alfa91
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Grazie Mike e alfa91.... ho recepito perfettamente le delucidazioni.
In definitiva, visto che il progetto di prevenzione incendi (dove sono posizionati i RF) è stato fatto da un altro tecnco, io devo fare solo la progettazione esecutiva, cioè descrivere in modo dettagliato come funziona tutto l'impianto (loop, centrale, cavi ...). Ma ho un dubbio, in poche prole vorrei sapere quali sono i miei compiti:
1) Detto questo, il progetto di un impianto di rilevazione incendi non è solo l'aspetto "elettrico" ma è tutto l'insieme compresa la parte di scelta di cosa coprire e come. Se questi aspetti sono stati trattati dal progetto di prevenzione incendi e stati rispettati al 100% bene, nella relazione di postgetto farai riferimento a questi elaborati e ti occuperai del solo 'aspetto installativo e ne verificherai la conformità alla norma tecnica.
Ok!
2) e se invece mi accorgo che non sono state rispettate alcune norme, (per la scelta di cosa coprire e come), come mi devo comportare? Mi limito solo a quello che è di mia competenza! progettare solo la parte elettrica. Oppure devo verificare e eventalmente comunicare che alcune scelte non ono idonee?
3) La mia paura è, se eseguo l'esecutivo del progetto elettrico, dal progetto di prevenzione incendi fatto da un altro tecnico, e in quest'ultimo progetto ci sono delle irregolarità, quali sono le mie responsabilità?
Grazie ancora
In definitiva, visto che il progetto di prevenzione incendi (dove sono posizionati i RF) è stato fatto da un altro tecnco, io devo fare solo la progettazione esecutiva, cioè descrivere in modo dettagliato come funziona tutto l'impianto (loop, centrale, cavi ...). Ma ho un dubbio, in poche prole vorrei sapere quali sono i miei compiti:
1) Detto questo, il progetto di un impianto di rilevazione incendi non è solo l'aspetto "elettrico" ma è tutto l'insieme compresa la parte di scelta di cosa coprire e come. Se questi aspetti sono stati trattati dal progetto di prevenzione incendi e stati rispettati al 100% bene, nella relazione di postgetto farai riferimento a questi elaborati e ti occuperai del solo 'aspetto installativo e ne verificherai la conformità alla norma tecnica.
Ok!
2) e se invece mi accorgo che non sono state rispettate alcune norme, (per la scelta di cosa coprire e come), come mi devo comportare? Mi limito solo a quello che è di mia competenza! progettare solo la parte elettrica. Oppure devo verificare e eventalmente comunicare che alcune scelte non ono idonee?
3) La mia paura è, se eseguo l'esecutivo del progetto elettrico, dal progetto di prevenzione incendi fatto da un altro tecnico, e in quest'ultimo progetto ci sono delle irregolarità, quali sono le mie responsabilità?
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Mass ha scritto:-cut-----
2) e se invece mi accorgo che non sono state rispettate alcune norme, (per la scelta di cosa coprire e come), come mi devo comportare? Mi limito solo a quello che è di mia competenza! progettare solo la parte elettrica. Oppure devo verificare e eventalmente comunicare che alcune scelte non ono idonee?
3) La mia paura è, se eseguo l'esecutivo del progetto elettrico, dal progetto di prevenzione incendi fatto da un altro tecnico, e in quest'ultimo progetto ci sono delle irregolarità, quali sono le mie responsabilità?
Grazie ancora
Non riesco a capire... Tu stai parlando ancora di progetto quando in realtà l'impianto è già costruito, quindi di fatto stai rilevando cosa è stato fatto per far finta di fare un progetto ovvero un postgetto... per cui il tuo postgetto che è l'allegato obbligatorio per la dichiarazione di conformità dell'installatore risulterà agli atti come il vero progetto, ovvero te ne assumi la piena e personale responsabilità di tutto. Detto questo vedi tu come comportarti, se ti va bene quello che c'è te lo tieni e ti assumi la responsabilità, se non ti va bene lo fai adeguare e se non vogliono rinuncia all'incarico se non sei convinto di fare, anzi di avallare delle scelte sbagliate.
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Mike
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