multimetro parlante.
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Esistono i multimetri con collegamento diretto al computer (USB o RS232).
Se trovi un multimetro come tale, è questione di aprire lo stream del dispositivo (quindi sevono i driver per il SO) dal computer e leggere i dati, per poi sintetizzarli. Ovviamente con un programma dedicato.
Se trovi un multimetro come tale, è questione di aprire lo stream del dispositivo (quindi sevono i driver per il SO) dal computer e leggere i dati, per poi sintetizzarli. Ovviamente con un programma dedicato.
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Cercando in rete, oltre ad apparecchi con prezzi elevati, ho trovato un articolo che utilizza un multimetro dotato di data-logging (e prezzo accessibile) con uscita seriale
I dati estratti vengono poi convertiti in audio tramite Arduino
Ecco il link del progetto
http://www.mastrogippo.it/2014/03/a-talking-multimeter/
Se ti è possibile, leggi il link per capire se puoi realizzare il tutto
I dati estratti vengono poi convertiti in audio tramite Arduino
Ecco il link del progetto
http://www.mastrogippo.it/2014/03/a-talking-multimeter/
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Prova a guardare i modelli PD-351 e PD-352 della ditta spagnola Promax. Il secondo è true RMS.
Sono multimetri che trasmettono la misura via Bluetooth a un'apposita applicazione su smartphone (iOS o Android), che può ripetere a voce la lettura effettuata.
Il modello true-RMS costa un centinaio di euro, l'altro circa 85 €.
È molto simile a un modello cinese (Owon B35T) che costa la metà.
Sono multimetri che trasmettono la misura via Bluetooth a un'apposita applicazione su smartphone (iOS o Android), che può ripetere a voce la lettura effettuata.
Il modello true-RMS costa un centinaio di euro, l'altro circa 85 €.
È molto simile a un modello cinese (Owon B35T) che costa la metà.
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Caratteri utili: À È É Ì Ò Ó Ù α β γ δ ε η θ λ μ π ρ σ τ φ ω Ω º ª ² ³ √ ∛ ∜ ₀ ₁ ₂ ₃ ₄ ₅ ₆ ∃ ∄ ∆ ∈ ∉ ± ∓ ∾ ≃ ≈ ≠ ≤ ≥
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Spero tu trovi una soluzione al problema ad un prezzo non esagerato
è una vera vergogna che non ci siano prodotti di questo tipo a prezzi medio bassi
K
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K
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Kagliostro
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ciao cagliostro, me lo auguro anch'io. soprattutto con le tecniche che ci sono a disposizione non credo che un aggeggino del genere debba costare un migliaio di euro, come quello dell'unione italiana ciechi.
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Ma infatti il multimetro true-RMS che ho indicato costa 100 €, una cinquantina la versione cinese. Quei tester misurano anche capacità, frequenze, duty-cycle e con l'apposita sonda anche temperature. Non mi sembrano prezzi alti.
Questo è solo grazie ai grandi volumi di produzione, che permettono di diluire i costi di progetto e certificazione (costi fissi indipendenti dal numero di pezzi prodotti) su un gran numero di pezzi, diventando quindi trascurabili rispetto ai materiali e alla mano d'opera.
Quei multimetri costano poco perché, pur avendo la "voce", sono per tutti, non solo per i ciechi.
È l'effetto del "design for all", ovvero "progetto per tutti".
In realtà gli aggeggini che siamo ormai abituati a utilizzare, dal multimetro al computer allo smartphone, sono oggetti di enorme complessità. Per progettarli ci sono team di centinaia di ingegneri (spesso cinesi o indiani) che lavorano per mesi e vanno pagati. I costi di progetto sono enormi.
Finché si tratta di applicazioni di nicchia i costi unitari sono alti, perché i costi fissi di progetto si possono diluire su un piccolo numero di esemplari finiti.
L'idea del "design for all" è produrre in grandi quantità oggetti utilizzabili da tutti, anche da chi ha problemi sensoriali, senza modifiche o eventualmente con una semplice configurazione.
Questo è solo grazie ai grandi volumi di produzione, che permettono di diluire i costi di progetto e certificazione (costi fissi indipendenti dal numero di pezzi prodotti) su un gran numero di pezzi, diventando quindi trascurabili rispetto ai materiali e alla mano d'opera.
Quei multimetri costano poco perché, pur avendo la "voce", sono per tutti, non solo per i ciechi.
È l'effetto del "design for all", ovvero "progetto per tutti".
danyto ha scritto:non credo che un aggeggino del genere debba costare un migliaio di euro
In realtà gli aggeggini che siamo ormai abituati a utilizzare, dal multimetro al computer allo smartphone, sono oggetti di enorme complessità. Per progettarli ci sono team di centinaia di ingegneri (spesso cinesi o indiani) che lavorano per mesi e vanno pagati. I costi di progetto sono enormi.
Finché si tratta di applicazioni di nicchia i costi unitari sono alti, perché i costi fissi di progetto si possono diluire su un piccolo numero di esemplari finiti.
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beh, caro guido, pensiero ineccepibile che mi trova pienamente d'accordo. quello che non sono mai riuscito a digerire è il fatto che ti si propone il tal prodotto specificatamente per il cieco, per il sordo etc. e dato che quella tal cosa è specifica la devi pagare un botto di soldi. e poi certe cose vengono adattate come un metro avvolgibile che costa pochi euro, ma il negozio di ausili soltanto perché sullo stesso tipo di metro ci sono i puntini ogni centimetro te lo fa pagare oltre trenta euro. ciao
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