Buongiorno,
avrei bisogno di un alimentatore e sarei interessato a questo:
http://www.banggood.com/4A-To-6A-24V-Sw ... 69204.html
Però non capisco cosa vuol dire da 4A-To-6A.
Premetto che non sono un esperto di elettronica e tanto meno di alimentatori e figuriamoci di quelli switch ma o è a 4A o è a 6A.
Forse magari si vuol dire che da 4A è stabile a 24 V mentre se si arriva ad assorbire 6A il tensione scende in maniera proporzionale?
Quindi se è 100Watt è stabile a 4A e 24 V (24Vx4A=96Watt), mentre se lo tiro a 6A teoricamente la tensione scende a 16V per mantenere un valore circa di 100W.
Corretto il ragionamento?
Grazie
Chiarimento su valori Alimentatore
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IsidoroKZ
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Può dipendere dalla temperatura, o dalla tensione di alimentazione, o da ....... dovresti chiederlo a loro!
Quando non vengono date specifiche serie, queste non si possono dedurre ipotizzandole.
Ciao
Mario
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Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Secondo le "specifiche" l'uscita è fissa a 24 V; non è un alimentatore variabile.
Quanto alla corrente, se la potenza è 100W gli ampere non potranno essere 6. Sarà magari un valore genere PMPO prelevabile per pochi secondi prima dell'intervento di qualche (teorica) protezione o cottura del tutto.
Peraltro, da un coso del costo di €8,15 ti aspetterai mica prestazioni professionali?
Quanto alla corrente, se la potenza è 100W gli ampere non potranno essere 6. Sarà magari un valore genere PMPO prelevabile per pochi secondi prima dell'intervento di qualche (teorica) protezione o cottura del tutto.
Peraltro, da un coso del costo di €8,15 ti aspetterai mica prestazioni professionali?
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Brianz
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No bhè certamente con quell'importo non mi aspetto nulla di professionale ma era più che altro per capire come funzionava il discorso dei valori proposti degli alimentatori.
Per la verità stavo guardando quell'alimentatore combinato con questa scheda
http://www.banggood.com/0-28V-0_01-2A-A ... 60253.html
per realizzare un alimentatore variabile a basso costo per far funzionare bene (spero) i trenini della Lima.
L'alimentatore variabile in dotazioni di oggi è veramente squallido e non funziona bene.
Questa scheda variabile è interessante perché può essere settato un valore massimo di protezione e ha due potenziometri con scale differenti (se ho capito bene).
Grazie per le informazioni
PS
per qualcosa di più professionale quali sono i parametri da tenere in considerazione?
Basarmi sul costo sicuramente è un aspetto che a prima vista può già dare delle indicazioni sulla qualità, ma se volessi qualcosa di un po' più professionale basandomi solo sui parametri di etichetta cosa devo tener conto...il potenza o VA e basta?(senza spendere un capitale intendo)
Per la verità stavo guardando quell'alimentatore combinato con questa scheda
http://www.banggood.com/0-28V-0_01-2A-A ... 60253.html
per realizzare un alimentatore variabile a basso costo per far funzionare bene (spero) i trenini della Lima.
L'alimentatore variabile in dotazioni di oggi è veramente squallido e non funziona bene.
Questa scheda variabile è interessante perché può essere settato un valore massimo di protezione e ha due potenziometri con scale differenti (se ho capito bene).
Grazie per le informazioni
PS
per qualcosa di più professionale quali sono i parametri da tenere in considerazione?
Basarmi sul costo sicuramente è un aspetto che a prima vista può già dare delle indicazioni sulla qualità, ma se volessi qualcosa di un po' più professionale basandomi solo sui parametri di etichetta cosa devo tener conto...il potenza o VA e basta?(senza spendere un capitale intendo)
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pixeldj ha scritto:...Però non capisco cosa vuol dire da 4A-To-6A.
La butto lì, probabilmente avrà una protezione con isteresi: tiene la tensione di uscita al valore nominale fino a correnti di carico di 6A, se la corrente tende a superare 6A scende bruscamente con la tensione al valore corrispondente ad una corrente di 4A. Quando la corrente del carico tende a scendere sotto 4A la tensione di uscita risale e se riesce a raggiungere il valore nominale torna di nuovo alle condizioni iniziali con 6A di corrente massima.
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BrunoValente
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E' estremamente difficile rispondere alla domanda.
In zona mia ci sono essenzialmente campi di riso. Un contadino, di campi che per te sono del tutto uguali, a prima vista ti potrà dire con buona approssimazione quanto renderà uno piuttosto che un altro, di che tipo è il riso, di che qualità sarà il prodotto e se il vicino è uno che coltiva o cerca solo le sovvenzioni.
Ovvero, è una questione di esperienza. Dove questa non c'è, è quanto mai difficile orientarsi.
Occorre dire che il prezzo non fa la qualità, perché a volte i prezzi sono gonfiati (dalla distribuzione e dal brand) o sgonfiati (dal dumping cinese).
(Inoltre vale sempre la ferrea legge che, dato un oggetto di costo n si troverà sempre e comunque lo stesso oggetto ad un costo m minore...)
Non dipende neppure dalle caratteristiche macroscopiche di uscita, ovvero non è che a pari costo una maggiore potenza definisce un prodotto migliore. Prova a fare una ricerca e per caratteristiche analoghe potrai trovare prodotti da 80 a 300 euro e più.
Il brand è abbastanza significativo. Un non-brand ha la tendenza a costare meno o molto meno di una marca, ma con la possibilità di valere di meno (o molto di meno).
Però: per l' applicazione serve un HP da 3000 euro o basta un Mean Well da 200?
Seguire le valutazioni degli utenti? a volte serve, a volte si tratta di nonsense.
In sostanza direi che la cosa essenziale è chiarire con sicurezza quale è l'impiego dell' alimentatore e quali sono le caratteristiche richieste. Questo è necessario per determinare se si tratta di un Laboratorio Prove del MIT o del plastico ferroviario in scala N di un hobbista.
Quindi, per prima cosa stabilisci:
- cosa ti serve di tensione
- se variabile o no
- e con quanta corrente.
- se deve disporre di strumenti o va bene un open frame
- se deve essere finito o in kit, ecc.
E quanto presumi di spendere (tenendo presente che sia quanto detto prima che, se non hai idea dell'oggetto, non hai neppure idea dei costi ed aspettarsi il costo x può essere molto sbagliato).
Questo è indispensabile per definire a grandi linee l'oggetto e da qui si può partire per cercare soluzioni.
Ad esempio, il kit del link si presume che faccia quello che dice (va completato con trasformatore e dissipatore): se quello che fornisce di tensione e corrente è quello che ti serve, potrebbe essere una buona scelta.
In zona mia ci sono essenzialmente campi di riso. Un contadino, di campi che per te sono del tutto uguali, a prima vista ti potrà dire con buona approssimazione quanto renderà uno piuttosto che un altro, di che tipo è il riso, di che qualità sarà il prodotto e se il vicino è uno che coltiva o cerca solo le sovvenzioni.
Ovvero, è una questione di esperienza. Dove questa non c'è, è quanto mai difficile orientarsi.
Occorre dire che il prezzo non fa la qualità, perché a volte i prezzi sono gonfiati (dalla distribuzione e dal brand) o sgonfiati (dal dumping cinese).
(Inoltre vale sempre la ferrea legge che, dato un oggetto di costo n si troverà sempre e comunque lo stesso oggetto ad un costo m minore...)
Non dipende neppure dalle caratteristiche macroscopiche di uscita, ovvero non è che a pari costo una maggiore potenza definisce un prodotto migliore. Prova a fare una ricerca e per caratteristiche analoghe potrai trovare prodotti da 80 a 300 euro e più.
Il brand è abbastanza significativo. Un non-brand ha la tendenza a costare meno o molto meno di una marca, ma con la possibilità di valere di meno (o molto di meno).
Però: per l' applicazione serve un HP da 3000 euro o basta un Mean Well da 200?
Seguire le valutazioni degli utenti? a volte serve, a volte si tratta di nonsense.
In sostanza direi che la cosa essenziale è chiarire con sicurezza quale è l'impiego dell' alimentatore e quali sono le caratteristiche richieste. Questo è necessario per determinare se si tratta di un Laboratorio Prove del MIT o del plastico ferroviario in scala N di un hobbista.
Quindi, per prima cosa stabilisci:
- cosa ti serve di tensione
- se variabile o no
- e con quanta corrente.
- se deve disporre di strumenti o va bene un open frame
- se deve essere finito o in kit, ecc.
E quanto presumi di spendere (tenendo presente che sia quanto detto prima che, se non hai idea dell'oggetto, non hai neppure idea dei costi ed aspettarsi il costo x può essere molto sbagliato).
Questo è indispensabile per definire a grandi linee l'oggetto e da qui si può partire per cercare soluzioni.
Ad esempio, il kit del link si presume che faccia quello che dice (va completato con trasformatore e dissipatore): se quello che fornisce di tensione e corrente è quello che ti serve, potrebbe essere una buona scelta.
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Brianz
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pixeldj ha scritto:...
Per la verità stavo guardando quell'alimentatore combinato con questa scheda
http://www.banggood.com/0-28V-0_01-2A-A ... 60253.html
per realizzare un alimentatore variabile a basso costo per far funzionare bene (spero) i trenini della Lima.
L'alimentatore variabile in dotazioni di oggi è veramente squallido e non funziona bene.
Questa scheda variabile è interessante perché può essere settato un valore massimo di protezione e ha due potenziometri con scale differenti (se ho capito bene).
Tra l'altro stupidamente stavo anche pensando che il sistema (trasformatore Switch + Scheda alimentatore variabile) per funzionare bene con i trenini elettrici della Lima deve anche emettere tensione negativa per far retrocedere il trenino....giustamente.
A questo non avevo pensato...!?!?
Per rimediare, cosa posso inserire per farlo andare indietro? Magari un deviatore che scambia con un interruttore sia il + con il - oppure devo avere per forza un trasformatore che eroghi anche tensione negativa e inserire un deviatore?
E poi... la scheda in questione (http://www.banggood.com/0-28V-0_01-2A-A ... 60253.html) funzionerebbe con tensioni negative?
Credo di avere un po' di confusione
Grazie
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Se per invertire la tensione che va ai trenini vuoi utilizzare un deviatore, ovviamente, devi per forza metterlo a valle di tutto, non puoi metterlo prima.
Devi anche fare attenzione se in uscita colleghi più linee di alimentazione in parallelo: se con il deviatore ne inverti solo una, devi assicurarti che le varie linee non deviate siano isolate da quella deviata, altrimenti fai un cortocircuito.
Devi anche fare attenzione se in uscita colleghi più linee di alimentazione in parallelo: se con il deviatore ne inverti solo una, devi assicurarti che le varie linee non deviate siano isolate da quella deviata, altrimenti fai un cortocircuito.
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BrunoValente
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I trenini non hanno bisogno di niente di particolarmente elaborato.
L'inversione della tensione la ottieni con un doppio deviatore. Ovviamente non passi fluidamente da marcia avanti a marcia indietro con una manopola sola.
Peraltro, alimentatori specifici per questo uso, al di fuori degli originali, non penso ci sia molto.
Ci sono però molte pagine sul tema, genere queste
http://www.elettronicaclub.eu/tz004-ali ... -continua/
il che richiede di auto costruirselo....
(o di trovare qualcuno che te lo costruisce).
L'inversione della tensione la ottieni con un doppio deviatore. Ovviamente non passi fluidamente da marcia avanti a marcia indietro con una manopola sola.
Peraltro, alimentatori specifici per questo uso, al di fuori degli originali, non penso ci sia molto.
Ci sono però molte pagine sul tema, genere queste
http://www.elettronicaclub.eu/tz004-ali ... -continua/
il che richiede di auto costruirselo....
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Brianz
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