Scusa, adeguamento di che cosa se l'impianto elettrico è a posto.
altro discorso sono invece i lavori che devono essere eseguiti sull'impianto elettrico ma Pierluigi ha detto che sono di lavori di manutenzione straordinaria quindi non necessita l'esecuzione di nessun tipo di progettazione.
Impianto con DICO mancante
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Pierluigi2002 ha scritto:Chiedo: per il resto degli impianti, come si deve procedere per fare in modo di ottenere tutta la documentazione in regola, senza ricorrere ad espedienti non proprio leciti !
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Come riportato in [2], un conto è l'intervento di manutenzione straordinaria su una parte di impianto, altra cosa è determinare la conformità dell'impianto esistente che risulta privo di qualsiasi documentazione. Per questo motivo consigliavo di incaricare un progettista che prenda in considerazione tutto l'impianto a partire dal punto di consegna, lo verifichi, determini gli adeguamenti necessari ed elabori il progetto di adeguamento (trasformazione), che potrà comprendere anche gli interventi di manutenzione straordinaria già previsti.
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Mike
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Danielex ha scritto: Pierluigi non capisco perché parli di due progetti.
dove !
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Pierluigi2002
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Mike ha scritto:Come riportato in [2], un conto è l'intervento di manutenzione straordinaria su una parte di impianto, altra cosa è determinare la conformità dell'impianto esistente che risulta privo di qualsiasi documentazione. Per questo motivo consigliavo di incaricare un progettista che prenda in considerazione tutto l'impianto a partire dal punto di consegna, lo verifichi, determini gli adeguamenti necessari ed elabori il progetto di adeguamento (trasformazione), che potrà comprendere anche gli interventi di manutenzione straordinaria già previsti.
scusa mike, ma avrai sempre una parte di impianto che non ha dichiarazione.
Io credo che purtoppo tu debba o passare a giochi non proprio leciti, cioè far certificare come nuovo impianto tutto il complesso alla ditta che fa le modifiche, oppure fare il gioco della vecchia ditta cioè chiamare loro per fare anche i lavori di manutenzione straordinaria a quel punto ti potrai far rilasciare la dico di tutto.
Oppure andare per vie legali... ma non credo convenga.
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arabino1983
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arabino1983 ha scritto:scusa mike, ma avrai sempre una parte di impianto che non ha dichiarazione.
No, hai una parte di impianto verificata dal progettista e che l'ha ritenuta idonea totalmente o parzialmente o ha richiesto degli interventi di adeguamento.
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Ma è una procedura legalmente riconosciuta o è un "espediente" accettato per colmare il vuoto normativo lasciato dal dm 37/08 ?
e parlando per assurdo, se qualcuno ha un danno causato dalla parte di impianto di cui nessuno è l'esecutore materiale, di chi è la responsabilità penale a parte il proprietario dell'impianto?
e parlando per assurdo, se qualcuno ha un danno causato dalla parte di impianto di cui nessuno è l'esecutore materiale, di chi è la responsabilità penale a parte il proprietario dell'impianto?
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arabino1983
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arabino1983 ha scritto:Ma è una procedura legalmente riconosciuta o è un "espediente" accettato per colmare il vuoto normativo lasciato dal dm 37/08 ?
Non è un espediente e non è nemmeno una novità del DM 37/08, era già previsto anche nella ex L. 46/90, quando fai un intervento di adeguamento (trasformazione) valuti la conformità della parte di impianto esistente e se lo ritieni idoneo lo recuperi, altrimenti lo adegui.
arabino1983 ha scritto:e parlando per assurdo, se qualcuno ha un danno causato dalla parte di impianto di cui nessuno è l'esecutore materiale, di chi è la responsabilità penale a parte il proprietario dell'impianto?
Le responsabilità vanno accertate dal perito nominato dal tribunale, dopo di che, se risultasse che l'infortunio è stato causato da una parte dell'impianto esistente che il professionista ha ritenuto idonea ed adeguata, si accerterà se abbia agito con: competenza, perizia e prudenza.
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Mike ha scritto:Non è un espediente e non è nemmeno una novità del DM 37/08, era già previsto anche nella ex L. 46/90, quando fai un intervento di adeguamento (trasformazione) valuti la conformità della parte di impianto esistente e se lo ritieni idoneo lo recuperi, altrimenti lo adegui.
Io ricordavo che c'era un vuoto normativo nel dm37/08. O meglio che per gli impianti antecedenti a tale data poteva essere redatta una Di.Ri da un tecnico iscritto all'albo ecc...ecc...ma per gli impianti realizzati dopo il 2008 no e che quindi ci si doveva arrangiare con espedienti.... E in questo caso siamo in un impianto realizzato dopo il 2008 e senza DiCo e progetto.
Boh mi sembra un po' sospetto, il fatto che sia regolare non avere nessun tipo di Dichiarazione per una parte di impianto.
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arabino1983
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Il vuoto normativo c'è, ma non potrebbe essere altrimenti, una legge non può prescriverti di fare una determinata cosa e poi scrivere che se non la fai puoi rimediare in un altro modo... se non fosse così, farebbero fare i lavori al dopolavorista di turno senza progetti e sanerebbero tutto dopo con qualche certificazione.
L'unico modo per "rimettere in servizio"(*) un impianto elettrico realizzato dopo il 30 marzo 2008 ma privo della dichiarazione di conformità e/o degli allegati obbligatori è un intervento di adeguamento (trasformazione), che comprende prima di tutto un rilievo dello stato di fatto, una verifica straordinaria (CEI 64-14) e successivamente un progetto di adeguamento. Questa è l'unica procedura adottabile e che ho già utilizzato in una decina di casi, anche su impianti "sensibili"
(*) ho scritto "rimettere in servizio" perché un impianto elettrico privo della dichiarazione di conformità e allegati obbligatori ai sensi del DM 37/08 è un impianto NON agibile e quindi NON utilizzabile e andrebbe messo fuori servizio. La responsabilità sul suo utilizzo è tutta in capo al proprietario/utilizzatore. Se è un luogo di lavoro il DDL è sanzionabile penalmente in caso di verifica da parte di UPG (D.Lgs. 81/08), poi in aggiunta ci sono le sanzioni previste dal DM 37/08.
L'unico modo per "rimettere in servizio"(*) un impianto elettrico realizzato dopo il 30 marzo 2008 ma privo della dichiarazione di conformità e/o degli allegati obbligatori è un intervento di adeguamento (trasformazione), che comprende prima di tutto un rilievo dello stato di fatto, una verifica straordinaria (CEI 64-14) e successivamente un progetto di adeguamento. Questa è l'unica procedura adottabile e che ho già utilizzato in una decina di casi, anche su impianti "sensibili"
(*) ho scritto "rimettere in servizio" perché un impianto elettrico privo della dichiarazione di conformità e allegati obbligatori ai sensi del DM 37/08 è un impianto NON agibile e quindi NON utilizzabile e andrebbe messo fuori servizio. La responsabilità sul suo utilizzo è tutta in capo al proprietario/utilizzatore. Se è un luogo di lavoro il DDL è sanzionabile penalmente in caso di verifica da parte di UPG (D.Lgs. 81/08), poi in aggiunta ci sono le sanzioni previste dal DM 37/08.
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