Buongiorno a tutti.
Volevo porre un quesito:
Una autorimessa, ricavata al piano interrato di un complesso residenziale, è costituita da box privati.
È ammissibile prevedere l’alimentazione dei box dal contatore delle parti comuni, anziché dalle singole unità immobiliari così da evitare l’installazione di interruttori di protezione delle singole linee di alimentazione dotati di bobina di sgancio?
Grazie e buona giornata
Alimentazione box autorimessa
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Io penso di no (però non lo so in questo caso particolare) perché in generale ciò rappresenta un collegamento fra unità residenziali diverse, sia pure a livello di box di pertinenza.
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Nel condominio dove abito, le cantine dei vari appartamenti sono alimentate (impianto elettrico originale) da un'unica linea che fa capo al contatore condominiale.
Tieni tuttavia presente che questa configurazione può comportare problemi tra condòmini, nel senso che finché l'impianto elettrico nella cantina (o box) si limita all'illuminazione, i condòmini accettano tranquillamente che la bolletta sia pagata da tutti in base ai millesimi di proprietà, ma se qualcuno comincia ad utilizzare, ad esempio, aspirapolvere di notevole potenza o carichi permanenti (frigoriferi o congelatori) la faccenda cambia, e può costituire motivo di liti.
Nel mio caso, il problema da risolvere è il contrario: separare le utenze, in modo che ciascuno paghi esattamente quel che consuma.
Tieni tuttavia presente che questa configurazione può comportare problemi tra condòmini, nel senso che finché l'impianto elettrico nella cantina (o box) si limita all'illuminazione, i condòmini accettano tranquillamente che la bolletta sia pagata da tutti in base ai millesimi di proprietà, ma se qualcuno comincia ad utilizzare, ad esempio, aspirapolvere di notevole potenza o carichi permanenti (frigoriferi o congelatori) la faccenda cambia, e può costituire motivo di liti.
Nel mio caso, il problema da risolvere è il contrario: separare le utenze, in modo che ciascuno paghi esattamente quel che consuma.
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Credo di aver letto che i vigili del fuoco pretendono un solo punto per togliere tensione a TUTTE le utenze. In un'autorimessa trasformata in piccolo laboratorio hobbystico è stato installato un contatore supplementare su permesso e approvazione del condominio.
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crimail ha scritto:È ammissibile prevedere l’alimentazione dei box dal contatore delle parti comuni, anziché dalle singole unità immobiliari così da evitare l’installazione di interruttori di protezione delle singole linee di alimentazione dotati di bobina di sgancio?
Sì, se tutti i condomini sono d'accordo di pagare i consumi nella bolletta condominiale. Ovviamente le parti comuni dell'autorimessa sono sotto interruttore generale sganciabile in caso di emergenza.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Grazie e a tutti.
il motivo della mia domanda era legata soprattutto ad una questione normativa (o legislativa).
Avevo/ho il dubbio che un box privato non possa essere alimentato con le parti comuni.
Se così fosse sarebbe un disastro dal punto di vista installativo: l'autorimessa che devo considerare ha circa 150 box e sono al piano interrato di un complesso con 3 edifici da 30 appartamenti ciascuno: potrebbe succedere (come peraltro già successo in passato in altri complessi residenziali), che il box disponibile è fisicamente ubicato sotto un altro edificio.
Predisporre l'impianto per poter alimentare i box da qualunque edificio vorrebbe dire condutture esagerate (a vista, visto che la pavimentazione è già realizzata).
Senza considerare poi 150 bobine di sgancio...
il motivo della mia domanda era legata soprattutto ad una questione normativa (o legislativa).
Avevo/ho il dubbio che un box privato non possa essere alimentato con le parti comuni.
Se così fosse sarebbe un disastro dal punto di vista installativo: l'autorimessa che devo considerare ha circa 150 box e sono al piano interrato di un complesso con 3 edifici da 30 appartamenti ciascuno: potrebbe succedere (come peraltro già successo in passato in altri complessi residenziali), che il box disponibile è fisicamente ubicato sotto un altro edificio.
Predisporre l'impianto per poter alimentare i box da qualunque edificio vorrebbe dire condutture esagerate (a vista, visto che la pavimentazione è già realizzata).
Senza considerare poi 150 bobine di sgancio...
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E' questione di contratto tra le parti, normalmente i box sono alimentati singolarmente dal contatore privato. Ho progettato condomini con situazioni peggiori 
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Michele Lysander Guetta
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mike normalmente..forse... ma non sempre.
Casa mia: condominio grande, circa 100 unità (tra appartamenti negozi e uffici) e altrettanti box.
Box venduti anche anni dopo. Quindi alcuni box (FORSE) sotto contatore privato, la maggior parte sotto il contatore parti comuni.
Io hio dovuto fare il contrario, tirare la linea dal mio contatore per l'auto elettrica...e ho dovuto comunque farla mettere sotto sezionamento per i VVFF.
Insomma credo si possa fare praticamente tutto, ma se l'energia elettrica serve solo per iluminare e qualche trapanata la soluzione più razionale è contatore unico, ed eventualmente se si vuole sottilizzare contakWh singoli per dividere le bollette in base ai consumi.
Casa mia: condominio grande, circa 100 unità (tra appartamenti negozi e uffici) e altrettanti box.
Box venduti anche anni dopo. Quindi alcuni box (FORSE) sotto contatore privato, la maggior parte sotto il contatore parti comuni.
Io hio dovuto fare il contrario, tirare la linea dal mio contatore per l'auto elettrica...e ho dovuto comunque farla mettere sotto sezionamento per i VVFF.
Insomma credo si possa fare praticamente tutto, ma se l'energia elettrica serve solo per iluminare e qualche trapanata la soluzione più razionale è contatore unico, ed eventualmente se si vuole sottilizzare contakWh singoli per dividere le bollette in base ai consumi.
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In tanti casi abbiamo progettato delle autorimesse con parti comuni e box alimentati da un unico contatore quindi con un solo sgancio soprattutto negli adeguamenti di impianti esistenti.
Se nel box privato gli utenti si accordano per avere solo il punto luce non c'è mai stato nessun problema di divisione dei costi della bolletta ma, se nei box i condomini vogliono anche una presa la cosa cambia, la soluzione che abbiamo adottato è stata quella di montare all'ingresso del singolo box un contatore di energia in maniera tale che poi ognuno paghi in funzione di quanto consuma.
Chiaro è che per l'amministratore è un lavoro in più ma la scelta è sempre stata condivisa da tutti.
Se nel box privato gli utenti si accordano per avere solo il punto luce non c'è mai stato nessun problema di divisione dei costi della bolletta ma, se nei box i condomini vogliono anche una presa la cosa cambia, la soluzione che abbiamo adottato è stata quella di montare all'ingresso del singolo box un contatore di energia in maniera tale che poi ognuno paghi in funzione di quanto consuma.
Chiaro è che per l'amministratore è un lavoro in più ma la scelta è sempre stata condivisa da tutti.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Il concetto che volevo trasmettere è che: non ci sono obblighi, ognuno fa come crede 
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