Acufeni
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[11] Re: Acufeni
Una terapia che mi e' servita molto (anche se all'inizio ero scettico) e' stato il "training autogeno". Me lo consiglio' un mio vicino di casa anni e anni fa. Mi ci e' voluto un discreto impegno ma effettivamente (al meno nel mio caso) funziona. E non solo per i fischi, ma per l'ansia in generale (tanti anni fa avevo veri e propri attacchi di panico che mi riducevano a stare chiuso in casa per giorni, con la paura di uscire).
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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[12] Re: Acufeni
Ma non è che i tuoi acufeni sono in realtà l' effetto di un filtro anti-cazzate?Il lato agrodolce della cosa è che potresti veramente ignorare il cretino tuo prossimo in questo modo.
Dalle parti mie comunque si dice che se ti fischiano le orecchie " coccrun te stà 'numménann"
Dalle parti mie comunque si dice che se ti fischiano le orecchie " coccrun te stà 'numménann"
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[13] Re: Acufeni
strato ha scritto: ...Ho addirittura letto che, ma secondo me è una cazzata, possono CURARE gli acufeni...

P.s. Cacchedun' t' shta a nnuminà... nel mio dialetto.
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claudiocedrone
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[14] Re: Acufeni
Questo e` quanto ho visto in una esposizione di progetti studenteschi di una universita` californiana, in cui c'erano anche altre cose un po' strane.
Il problema che veniva esaminato erano gli acufeni ad alta frequenza, da svariati kilohertz in su. La ragione di quegli acufeni, mi dicevano, e` che l'orecchio, a causa di lesioni o dell'invecchiamento, perde la capacita` di trasmettere i suoi acuti alla coclea, dove ci sono i sensori veri e proprii (*). Visto che il cervello non sente piu` energia a quelle frequenze, tira su il guadagno in quelle bande e quello che si sente e` il rumore di fondo del sistema.
La soluzione che proponevano, probabilmente presente in letteratura medica, era di eccitare i sensori ad alta frequenza, in modo che il cervello, sentendo segnale a quelle frequenze, riducesse almeno temporaneamente la sensibilita`, togliendo gli acufeni.
Per eccitare i sensori, visto che non si riesce a passare meccanicamente (forse in trasmissione ossea qualcosa si puo` fare), proponevano come soluzione una eccitazione elettrica. Due tamponi umidi nelle orecchie collegate a un generatore di segnale sinusoidale alla frequenza dell'acufene. Il generatore deve far scorrere una corrente massima di 1mA, e facendo i conti con la resistenza fra i due canali auricolare, basta meno di una decina di volt.
Sono stati molto vaghi su come si trova la frequenza da iniettare, probabilmente ascoltando quando l'acufene e quanto iniettato sono uguali e anche non mi hanno detto molto sugli acufeni fatti da piu` toni sovrapposti.
Relata refero, non so se sia un metodo proposto su riviste mediche o se lo abbiano sognato una notte dopo aver preso sostanze psicoattive.
(*) Non me lo hanno detto, ma i sensori della coclea non passivi come un microfono, sono anche attivi, possono generare dei suoni sotto comando del cervello.
Il problema che veniva esaminato erano gli acufeni ad alta frequenza, da svariati kilohertz in su. La ragione di quegli acufeni, mi dicevano, e` che l'orecchio, a causa di lesioni o dell'invecchiamento, perde la capacita` di trasmettere i suoi acuti alla coclea, dove ci sono i sensori veri e proprii (*). Visto che il cervello non sente piu` energia a quelle frequenze, tira su il guadagno in quelle bande e quello che si sente e` il rumore di fondo del sistema.
La soluzione che proponevano, probabilmente presente in letteratura medica, era di eccitare i sensori ad alta frequenza, in modo che il cervello, sentendo segnale a quelle frequenze, riducesse almeno temporaneamente la sensibilita`, togliendo gli acufeni.
Per eccitare i sensori, visto che non si riesce a passare meccanicamente (forse in trasmissione ossea qualcosa si puo` fare), proponevano come soluzione una eccitazione elettrica. Due tamponi umidi nelle orecchie collegate a un generatore di segnale sinusoidale alla frequenza dell'acufene. Il generatore deve far scorrere una corrente massima di 1mA, e facendo i conti con la resistenza fra i due canali auricolare, basta meno di una decina di volt.
Sono stati molto vaghi su come si trova la frequenza da iniettare, probabilmente ascoltando quando l'acufene e quanto iniettato sono uguali e anche non mi hanno detto molto sugli acufeni fatti da piu` toni sovrapposti.
Relata refero, non so se sia un metodo proposto su riviste mediche o se lo abbiano sognato una notte dopo aver preso sostanze psicoattive.
(*) Non me lo hanno detto, ma i sensori della coclea non passivi come un microfono, sono anche attivi, possono generare dei suoni sotto comando del cervello.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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[15] Re: Acufeni
Il problema che veniva esaminato erano gli acufeni ad alta frequenza
Sono esattamente quelli che io sento. La spiegazione fornita mi appare convincente, anche perché le frequenze che percepisco sono alte ma più di una e quindi una sorta di rumore ad alta frequenza.
Sì concordo con
Anche la musica mi aiuta, attraverso una sovrapposizione significativa che in qualche modo scaccia gli acufeni.
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clavicordo
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[16] Re: Acufeni
Gli acufeni non sono solo fischi, ma anche ronzii, o rumori sordi. Ad esempio i rumori che sento io sono assimilabili al rumore che si sentirebbe da una finestra aperta su un corso cittadino molto trafficato.
Con l'apparecchio acustico infatti sento il rumore del traffico. A volte quando lo spengo prima di andare a letto, sento lo stesso rumore. Da quel che mi e' stato detto, in questo caso sarebbe (sic) il rumore del sangue che scorre nei vasi periferici dell'apparato vestibolare.
Difatti una terapia con una apposita medicina lo risolve. Ma i fischi sono un'altra cosa, e spesso restano.
E' tutta una "summa" di disturbi che io ho. Dato che il mio danno deriva dai nervi acustici rovinati, il tutto si puo' paragonare a un filo elettrico che non faccia bene contatto, e che quindi a volte sfrigola
, scintilla e quindi... rapporto S/N pessimo 
Con l'apparecchio acustico infatti sento il rumore del traffico. A volte quando lo spengo prima di andare a letto, sento lo stesso rumore. Da quel che mi e' stato detto, in questo caso sarebbe (sic) il rumore del sangue che scorre nei vasi periferici dell'apparato vestibolare.
Difatti una terapia con una apposita medicina lo risolve. Ma i fischi sono un'altra cosa, e spesso restano.
E' tutta una "summa" di disturbi che io ho. Dato che il mio danno deriva dai nervi acustici rovinati, il tutto si puo' paragonare a un filo elettrico che non faccia bene contatto, e che quindi a volte sfrigola
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[17] Re: Acufeni
Mah, sono circa 20 anni che sento una sorta di rumore simile a quello del rubinetto che carica la vaschetta del WC.
A volte molto forte, a volte meno.
In media una volta all'anno ho in regalo un giorno senza fischio.
Bah, me ne sono fatto una ragione.
A volte molto forte, a volte meno.
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"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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[19] Re: Acufeni
Ne ho parlato con la mia dottoressa una decina d'anni fa. Mi ha detto che volendo si possono fare esami ma non è detto che si riesca a trovare una soluzione.
Poi è mancato mio Papà e da lì in poi è iniziata la serie nera con il risultato che avevo altro a cui pensare.
Sono passati altri 10 anni ed ora non ci faccio più caso.
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