Salve a tutti,
sicuramente ne abbiamo già parlato ma al momento non trovo info e ho un gran vuoto di memoria.
In una situazione in cui è necessario rispettare i requisiti del D.M. 18/09/2002 e la Norma UNI9795, quindi in una struttura sanitaria, il gruppo elettrogeno può svolgere la funzione di alimentazione di sicurezza di un impianto di rivelazione ed allarme incendi?
Se si, a quali condizioni?
Gruppo elettrogeno e alimentazione di sicurezza
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iosolo35
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Dal Dm citato:
L'alimentazione di sicurezza deve essere automatica ad interruzione breve (< 0,5 sec) per gli
impianti di rivelazione, allarme e illuminazione e ad interruzione media (< 15 sec) per elevatori
antincendio, impianti idrici antincendio ed impianto di diffusione sonora.
inoltre le strutture santarie esistenti non in possesso di progetto di prevenzione incendi approvato sono soggette ora al Dm 19 marzo 2015. Un saluto
L'alimentazione di sicurezza deve essere automatica ad interruzione breve (< 0,5 sec) per gli
impianti di rivelazione, allarme e illuminazione e ad interruzione media (< 15 sec) per elevatori
antincendio, impianti idrici antincendio ed impianto di diffusione sonora.
inoltre le strutture santarie esistenti non in possesso di progetto di prevenzione incendi approvato sono soggette ora al Dm 19 marzo 2015. Un saluto
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Non capisco quale sia la necessità di alimentare una centrale antincendio che ha la sua autonomia da 72 ore, con un gruppo elettrogeno.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Il mio obiettivo è evitare di installare troppi alimentatori.
Sempre più spesso mi trovo ad avere a che fare con strutture stracolme di magneti per il trattenimento di porte in posizione aperta/chiusa.
Soprattutto quelli da 300/500kg per il mantenimento di porte in posizione chiusa hanno assorbimenti esagerati che rendono difficoltoso il rispetto delle 24h di autonomia in condizioni ordinarie.
alphabit io per quanto riguarda l'impiantistica non ho rilevato modifiche importanti nel DM 19/03/2015, mi sono perso qualcosa?
Sempre più spesso mi trovo ad avere a che fare con strutture stracolme di magneti per il trattenimento di porte in posizione aperta/chiusa.
Soprattutto quelli da 300/500kg per il mantenimento di porte in posizione chiusa hanno assorbimenti esagerati che rendono difficoltoso il rispetto delle 24h di autonomia in condizioni ordinarie.
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Danielex ha scritto:Soprattutto quelli da 300/500kg per il mantenimento di porte in posizione chiusa hanno assorbimenti esagerati che rendono difficoltoso il rispetto delle 24h di autonomia in condizioni ordinarie.
Puoi ridurre l'autonomia degli alimentatori ma in ogni caso devi lo stesso averli, non so se in termini di costi/benefici valga la pena. Poi, ragionando a voce alta, se i magneti a cui ti riferisci sono quelli che tengono chiuse le uscite di emergenza nelle case di riposo per impedire agli ospiti di uscire senza autorizzazione, non li ritengo circuiti di sicurezza e l'autonomia può essere ridotta, se non annullata, in caso di mancanza di rete male che vada si possono aprire le porte.
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Non ci piove, gli alimentatori devono esserci perché è necessario garantire l'interruzione breve (<0,5s).
Io volevo capire se eventualmente con gli alimentatori posso garantire un'autonomia ridotta, ad esempio 4 ore in condizioni di funzionamento ordinario (al posto di 24h).
Tanto dopo 15s il funzinamento sarebbe garantito dal gruppo elettrogeno.
Non posso purtroppo sganciare i magneti alla macanza della tensione di rete, soprattutto quelli per il mantenimento delle porte in posizione chiusa, la struttura ha subito gravi incidenti in passato e l'amministrazione è inflessibile su questo aspetto.
Devo sganciarli solo ed esclusivamente in caso di allarme (necessaria evacuazione).
Io volevo capire se eventualmente con gli alimentatori posso garantire un'autonomia ridotta, ad esempio 4 ore in condizioni di funzionamento ordinario (al posto di 24h).
Tanto dopo 15s il funzinamento sarebbe garantito dal gruppo elettrogeno.
Non posso purtroppo sganciare i magneti alla macanza della tensione di rete, soprattutto quelli per il mantenimento delle porte in posizione chiusa, la struttura ha subito gravi incidenti in passato e l'amministrazione è inflessibile su questo aspetto.
Devo sganciarli solo ed esclusivamente in caso di allarme (necessaria evacuazione).
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Danielex ha scritto:Devo sganciarli solo ed esclusivamente in caso di allarme (necessaria evacuazione).
Secondo me, come ti ho accennato prima, per questa specifica applicazione che non ha a che fare direttamente con la sicurezza antincendio, puoi ridurre l'autonomia se non annullarla, dopo di che, se la committenza richiede la garanzia del suo funzionamento anche in assenza di tensione, il gruppo elettrogeno può sopperire tranquillamente.
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Mike ha scritto:Danielex ha scritto:Devo sganciarli solo ed esclusivamente in caso di allarme (necessaria evacuazione).
Secondo me, come ti ho accennato prima, per questa specifica applicazione che non ha a che fare direttamente con la sicurezza antincendio, puoi ridurre l'autonomia se non annullarla, dopo di che, se la committenza richiede la garanzia del suo funzionamento anche in assenza di tensione, il gruppo elettrogeno può sopperire tranquillamente. Non è un circuito di sicurezza
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