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claudiocedrone » 31 ott 2016, 1:52

Le componenti reattive del filamento (perdipiù con la frequenza di rete) sono assolutamente trascurabili quindi si può tranquillamente parlare di resistenza considerando la lampada come carico puramente resistivo; c'è una notevole variazione del valore resistivo tra filamento freddo (lampada spenta, bassissima resistenza, praticamente un corto) e filamento caldo (accesa) ma nella applicazione è trascurabile anche questo; quello che conta non è tanto l'assorbimento ma il fatto che nelle lampade con circuitazione elettronica (LED, fluorescenti, fluorescenti compatte etc. ) non vi è praticamente variazione di luminosità percepibile al variare della tensione di alimentazione da rete; se prendi p. es. una fluorescente compatta e la alimenti p. es. a 180 V o a 240 V farà la stessa luce (o al limite se la tensione è troppo bassa non funziona proprio), prova a fare lo stesso con una lampada a incandescenza e vedrai una differenza notevolissima.

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