Risoluzione del circuito con correnti di maglia
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IsidoroKZ
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admin ha scritto:Quando hai risolto il circuito con il metodo delle maglie eliminando il generatore di corrente, hai tutti gli elementi per calcolare la differenza di potenziale tra i punti a cui era collegato il generatore di corrente eliminato, quindi anche la potenza generata che è il prodotto di tale ddp per la corrente del generatore
Mh quello che intendo io è per esempio se ho un parallelo di un generatore di tensione con un resistore, posso riscrivere il circuito mettendo solo il generatore. Quindi posso calcolare tutte le grandezze del circuito, però se voglio calcolare le grandezze del resistore devo partire dal circuito originale.. non so se mi sono spiegato

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Non ho capito granché di quello che vuoi dire. Le grandezze del resistore sono due: tensione e corrente. Nota l'una, ricavata in un qualsiasi modo calcoli anche l'altra. Ed è ovvio che se si sostituisce un circuito con uno equivalente, per conoscere le grandezze del circuito originario, occorre riconsiderare il circuito originario.
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admin ha scritto:Non ho capito granché di quello che vuoi dire.
Forse riesco a spiegarmi meglio con l'esempio.
Abbiamo calcolato le potenze sul resistore e generatore di corrente del primo circuito, poi abbiamo fatto il suo equivalente thevenin e le potenze sul resistore e generatore di tensione erano diverse.
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Il circuito è equivalente per ciò che succede all'esterno di esso non al suo interno.
Nel tuo esempio il bipolo esterno è il generatore ideale di tensione
Puoi calcolare in esso la corrente
con la sovrapposizione degli effetti

quindi la sua potenza generata è

Ora sostituisci il generatore reale di corrente con il suo equivalente di tensione
La corrente
è

identica la precedente, quindi lo è anche la potenza generata
Se invece calcoli la potenza sulla
, nei due casi è diversa.
Nel primo caso

Nel secondo

Per la potenza generata dal generatore
trovi

Se fai la differenza tra la potenza generata e quella persa sulla resistenza trovi la potenza assorbita dal generatore di tensione

che, come vedi, è uguale e contraria a quella generata da
, come deve essere.
All'interno cambia tutto, ma in un modo che all'esterno non cambia nulla
Nel tuo esempio il bipolo esterno è il generatore ideale di tensione
Puoi calcolare in esso la corrente
con la sovrapposizione degli effetti
quindi la sua potenza generata è

Ora sostituisci il generatore reale di corrente con il suo equivalente di tensione
La corrente
è
identica la precedente, quindi lo è anche la potenza generata
Se invece calcoli la potenza sulla
, nei due casi è diversa.Nel primo caso

Nel secondo

Per la potenza generata dal generatore
trovi
Se fai la differenza tra la potenza generata e quella persa sulla resistenza trovi la potenza assorbita dal generatore di tensione


che, come vedi, è uguale e contraria a quella generata da
, come deve essere.All'interno cambia tutto, ma in un modo che all'esterno non cambia nulla
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