Va bene un trasformatore pochi VA per costruire alimentatore
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Ciao Ragazzi! Quest'ultimo mese il mio professore di tps ci ha fatto costruire un alimentatore variabile da cima a fondo. Ci ha spiegato TUTTO: raddrizzatore, regolatore, filtro, a cosa serve ogni singolo diodo e resistore ecc., ma l'unica cosa di cui non ci ha proprio parlato è il trasformatore (non so perché). Tant'è che ci ha fatto costruire il circuito su PCB e alla fine ha portatore un trasformatore e ce l'ha fatto collegare senza dirci le caratteristiche ecc. Ora io vorrei costruire un alimentatore da solo e so' benissimo come farlo a seconda delle mie esigenze, l'unico problema è che non so che tipo di trasformatore acquistare! Mi servirebbe uno che mi fornisca in uscita 24 volt e fin qui tutto bene. IL problema sorge nella potenza: ne esistono di tantissime potenze e informandomi su internet ho visto che quella che va bene a me è 24VA perché a me serve 1 Ampere in uscita, cioè non è che mi serve 1 A però penso che sia una corrente con cui posso fare tutto e ho paura che con 200mA siano troppo pochi. Però ho visto su internet che un trasformatore di 5VA costa relativamente poco mentre i trasformatori che si aggirano sui 20VA non costano meno di 15 euro! Allora mi sto chiedendo: se un trasformatore che fornisce in uscita meno di un ampere costa 15 euro, come fanno a costruire alimentatore per portatili o per cellulari da 2-3 Ampere a basso costo? Quindi sono qui per chiedervi se ho sbagliato qualcosa perché mi sto scervellando da 3 ore. Un trasformatore 230/24 V di 5VA può erogare massimo 200mA di corrente in uscita? O quella potenza significa altro? In sostanza se voglio costruire un alimentatore da 1A in uscita devo comprare per forza un trasformatore da 20VA e passa? Scusate per l'ignoranza ma il professore non ci ha parlato assolutamente della corrente nell'alimentatore come viene sfruttata, abbassata, alzato ecc..
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Quando si ha l'idea di costruire un alimentatore lineare e' necessario, per prima cosa, decidere a priori che cosa si vuole ottenere in uscita dallo stesso. Bisogna poi distinguere tra alimentatori a tensione fissa o variabile e se debbano essere limitati in corrente.
Sulla base dei dati cosi' ottenuti, si scelgono i componenti e, primo fra tutti, il trasformatore che deve avere una tensione superiore di almeno tre/quattro volt alla massima che si vuole ottenere, per sopperire alle varie perdite ed all'eventuale drop-out dei regolatori di tensione usati.
Per quanto attiene la corrente si deve poi tenere in considerazione il fatto che il trasformatore, dopo il ponte raddrizzatore, non riesce a fornire la corrente nominale ma una inferiore in base al fattore 1.8.
Se vuoi quindi andare avanti, posta intanto lo schema dell'alimentatore che hai realizzato e decideremo poi quale trasformatore sia il piu' indicato.
Se vuoi approfondire sull'argomento, puoi vedere anche qui.
Sulla base dei dati cosi' ottenuti, si scelgono i componenti e, primo fra tutti, il trasformatore che deve avere una tensione superiore di almeno tre/quattro volt alla massima che si vuole ottenere, per sopperire alle varie perdite ed all'eventuale drop-out dei regolatori di tensione usati.
Per quanto attiene la corrente si deve poi tenere in considerazione il fatto che il trasformatore, dopo il ponte raddrizzatore, non riesce a fornire la corrente nominale ma una inferiore in base al fattore 1.8.
Se vuoi quindi andare avanti, posta intanto lo schema dell'alimentatore che hai realizzato e decideremo poi quale trasformatore sia il piu' indicato.
Se vuoi approfondire sull'argomento, puoi vedere anche qui.
marco
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Rochira35 ha scritto:...se un trasformatore che fornisce in uscita meno di un ampere costa 15 euro, come fanno a costruire alimentatore per portatili o per cellulari da 2-3 Ampere a basso costo?
Non puoi paragonare il tuo alimentatore con quelli dei portatili o dei cellulari: il tuo è un alimentatore lineare che ha bisogno del trasformatore a frequenza di rete, grosso, pesante e costoso, quelli dei portatili o dei cellulari sono switching, quindi funzionano in tutt'altro modo e in particolare hanno un trasformatore in ferrite che funziona ad alta frequenza ed è piccolo leggero ed economico.
Però gli alimentatori switching sono molto complicati e hanno altri inconvenienti, quindi non farti venire in mente di farlo così.
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BrunoValente
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claudiocedrone
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Ahhhh e io che pensavo che fossero anche quelli lineari!! Comunque lo schema l'ho quasi completato. Tra un po lo posto
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Questo è lo schema che ho fatto con multisim. Al posto del 3N246 userò un KBPC110 e al posto dell'LM317AH userò un LM317 perché su Multisim non c'erano. (ma tanto non è rilevante). L'alimentatore è variabile come si può presumere dal tipo di regolatore scelto e la tensione massima di uscita preferirei che non fosse più bassa di 25 volt (forse scenderei a compromessi con il prezzo del trasformatore a 20 volt) e la corrente 1A poi ditemi voi se per un uso hobbistico è troppo (non ne ho idea di quanti me ne potrebbero servire) Hobbistico intendo tipo per testare qualche componente (tipo led, ventole, relè ecc..) e magari più avanti intendo fare anche qualche circuitino logico ed esperimenti di circuiti studiati (ad esempio filtro passa-banda, o altri). Consigliatemi voi quanta corrente potrei mettere e soprattutto vorrei sapere se la corrente del trasformatore (VA/V) sarà effettivamente la corrente massima erogabile dall'intero alimentatore. Grazie
PS a proposito del forum, in questo caso avrei dovuto modificare il post precedente o va bene che ne ho creato un altro?
PS a proposito del forum, in questo caso avrei dovuto modificare il post precedente o va bene che ne ho creato un altro?
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Al posto del trasformatore potresti vedere se riesci a trovare un usato, un vecchio alimentatore per portatili (tensioni di circa 18-19V non sono inusuali)
Altra opzione sarebbe quella di trovare un paio di trasformatori toroidali per illuminotecnica da 12V usati (ogni tanto capita di trovarli a qualche mercatino), colleghi i primari in parallelo ed i secondari in serie ed ottieni i desiderati 24 V AC (se una volta collegati i due secondari non misuri tensione, scambia uno dei fili di collegamento tra i due secondari con l'altro dello stesso avvolgimento)
K
Altra opzione sarebbe quella di trovare un paio di trasformatori toroidali per illuminotecnica da 12V usati (ogni tanto capita di trovarli a qualche mercatino), colleghi i primari in parallelo ed i secondari in serie ed ottieni i desiderati 24 V AC (se una volta collegati i due secondari non misuri tensione, scambia uno dei fili di collegamento tra i due secondari con l'altro dello stesso avvolgimento)
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Kagliostro
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Vedo C1 esageratamente grande, pericoloso per i diodi. Vedo C4 un poco piccolo. Con la regolazione a potenziometro manuale, lo perterei fin verso 220 uF.
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CarloCoriolano
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Strano.. sul mio libro di elettronica dice che sono quelli i valori consigliati. Comunque purtroppo non ho più alimentatori vecchi funzionanti. Quindi non posso usare quelli. Ho parlato con il mio professore e mi ha detto che per alimentare dei piccoli circuiti logici va bene un trasformatore di 5 voltampere quindi per adesso penso che ne acquisterò uno così e poi lo cambierò in futuro se mi servirà più grande.
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Lo schema rappresentato va bene a parte l'eccessiva capacita'; 1000uF (ma anche 680) sono piu' che sufficienti e il condensatore C3 inutile.
Devi ricalcolare la resistenza di limitazione sul led , con 220 ohm brucerai il led quando l'alimentatore superera' i 10V in uscita.
Un trasformatore da nominali 24 V 5VA, rende -dopo il ponte - 120mA come corrente massima; puo' quindi essere sufficiente per accendere qualche led o far girare una ventola.
Se questo ti basta ok ma, se vuoi qualcosa in piu', potresti optare per uno switching al posto del trasformatore risparmiando molto; vedi qui.

Devi ricalcolare la resistenza di limitazione sul led , con 220 ohm brucerai il led quando l'alimentatore superera' i 10V in uscita.
Un trasformatore da nominali 24 V 5VA, rende -dopo il ponte - 120mA come corrente massima; puo' quindi essere sufficiente per accendere qualche led o far girare una ventola.
Se questo ti basta ok ma, se vuoi qualcosa in piu', potresti optare per uno switching al posto del trasformatore risparmiando molto; vedi qui.

marco
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