Buongiorno,
ho un dubbio che mi è venuto osservando un impianto appena consegnato all'interno di un condominio.
Lo schematizzo a parole sperando di farmi capire, altrimenti posto uno schema.
Condominio soggetto cpi = luogo ma.r.c.i.
Fornitura unica: sotto al contatore scatola di derivazione con morsettiera da cui sono derivate due linee. Da una parta linea che alimenta quadro parti comuni condominio (doppio isolamento) e dall'altra quadro di alimentazione pompa antincendio.
Tutto contenuto entro un raggio di 3metri. Il DG dell'impianto è il generale quadro del quadro parti comuni.
Classico schema ammesso dalla cei 0-21, con morsettiera sotto contatore e due linee derivate.
Il dubbio è: si può fare in un ambiente a ma.r.c.i. ? la protezione dai sovraccarichi della linea di collegamento così facendo si effettua da valle e non da monte...sbaglio qualcosa?
DG in luogo a maggior rischio in caso di incendio
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Mike
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Negli ambienti a ma.r.c.io la protezione dalle sovraccorrenti si può fare solo a monte e non c'è il franco dei 3 m per il cortocircuito. Non credo che però il vano contatori sia identificabile come ambiente a ma.r.c.io.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Ciao a entrambi,
il condominio è marcio in quanto edificio civile abitazione, quindi tutto il condominio.
In realtà non c'è un vero e proprio locale contatori, qua il contatore e i quadri sono posizionati lungo il corridoio cantine senza nessuna separazione, quindi credo proprio che vada considerato il luogo marci..
il condominio è marcio in quanto edificio civile abitazione, quindi tutto il condominio.
In realtà non c'è un vero e proprio locale contatori, qua il contatore e i quadri sono posizionati lungo il corridoio cantine senza nessuna separazione, quindi credo proprio che vada considerato il luogo marci..
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marcio a causa dell'altezza ? numero di persone o che altro ?
la norma CEI 64-8 stabilisce determinate condizioni solo per le parti considerate luoghi a maggior rischio in caso di incendio, ad esempio in presenza di materiale combustibile le condizioni si applicano solo a certe distanze dal materiale combusitibile, ecc. ecc.
mi sembra strano che la zona specifica di cui parli sia considerata luogo marcio.
ad ogni modo i 3m a valle del contatore è una situazione molte comune e secondo me la cosa si potrebbe anche considerare accettabile
la norma CEI 64-8 stabilisce determinate condizioni solo per le parti considerate luoghi a maggior rischio in caso di incendio, ad esempio in presenza di materiale combustibile le condizioni si applicano solo a certe distanze dal materiale combusitibile, ecc. ecc.
mi sembra strano che la zona specifica di cui parli sia considerata luogo marcio.
ad ogni modo i 3m a valle del contatore è una situazione molte comune e secondo me la cosa si potrebbe anche considerare accettabile
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