buonasera avrei alcune domande da porvi se possibile...
1-nella mia abitazione ho un differenziale + mgt accoppiato (scusate il gergo) btcino AC... ho notato che alcune volte ronza e specie quando si aziona la lavatrice esso emette un ronzio più forte quando il motore che gira la vasca è azionato... per smettere di ronzare o quasi quando il motore è fermo... provando a dare un colpo secco al contenitore in plastica il ronzio svanisce ... per poi ripresentarsi dopo un po' di tempo...
i serraggi li ho ricontrollati e sono ok da cosa potrebbe dipendere ? componente ormai andato ?
2-nell'abitazione di mia nonna capita che scatti il differenziale (per lo meno questo è quello che mi ha riferito anche se non ne sono completamente certo) quando essa accende una stufetta elettrica o il forno...
avevo pensato dapprima al forno che magari essendo usato pochissimo aveva dispersione verso terra magari per la resistenza umida... ma mi dice che succede dopo parecchio tempo anche 30 minuti ...
ho provato a capire se magari la stufetta stessa era stata messa in una presa dove ci sono solo 10A e magari quello che saltava era il mgt e non il differenziale...
in questo secondo caso eventualmente dovrei approfondire facendo varie prove...
potrebbe comunque essere che magari i componenti essendo un po' datati >15 anni siano ormai da sostituire ?
alcune domande su differenziali e magnetotermici
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Mike
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Considerato che:
Nel primo caso, non avresti il problema del ronzio (non so da cosa dipenda, probabilmente non influsice sulle prestazioni dell'MTD, tuttavia il fatto non si può definire normale).
Nel secondo caso, avresti la possibilità di individuare con più facilità se l'intervento è dovuto a sovraccarico di corrente oppure a dispersioni verso terra (gli MTD recenti hanno un indicatore visivo che segnala il motivo dell'intervento). Potresti eventualmente trovare la causa del problema (MTD vecchio guasto) oppure escludere che l'inconveniente lamentato dipenda da un cattivo funzionamento dell' MTD, e restringere la ricerca guasti alla linea elettrica in uscita e ai singoli elettrodomestici collegati.
A fattor comune, avresti due interruttori nuovi, quindi più affidabili, e probabilmente meno soggetti (per costruzione) ad interventi intempestivi.
- Gli interruttori magnetotermici differenziali (MTD) hanno un ruolo determinante per la sicurezza delle persone che utilizzano l'impianto elettrico;
- dopo oltre quindici anni di utilizzo l'affidabilità degli interruttori potrebbe essere compromessa;
- Il costo di un MTD è relativamente contenuto,
Nel primo caso, non avresti il problema del ronzio (non so da cosa dipenda, probabilmente non influsice sulle prestazioni dell'MTD, tuttavia il fatto non si può definire normale).
Nel secondo caso, avresti la possibilità di individuare con più facilità se l'intervento è dovuto a sovraccarico di corrente oppure a dispersioni verso terra (gli MTD recenti hanno un indicatore visivo che segnala il motivo dell'intervento). Potresti eventualmente trovare la causa del problema (MTD vecchio guasto) oppure escludere che l'inconveniente lamentato dipenda da un cattivo funzionamento dell' MTD, e restringere la ricerca guasti alla linea elettrica in uscita e ai singoli elettrodomestici collegati.
A fattor comune, avresti due interruttori nuovi, quindi più affidabili, e probabilmente meno soggetti (per costruzione) ad interventi intempestivi.
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Franco012 ha scritto:dopo oltre quindici anni di utilizzo l'affidabilità degli interruttori potrebbe essere compromessa
non sono troppo d'accordo con questa affermazione, almeno finché si rimane sul generico
sarebbe davvero un grave problema se fosse come ipotizzi
escludendo ripetute aperture o richiusure su cortocircuito franco e che le termiche in ambito residenziale non sono particolarmente stressate, il problema principale per i dispositivi magnetotermici differenziali non è nei loro quindici o più anni di servizio, quanto nell'analogo periodo di inattività meccanica dell'attuatore a smagnetizzazione
sulla presunta variazione di sensibilità (ma anche i tempi di apertura sono importanti) in funzione dell'età del dispositivo i miei dati sono relativi e sicuramente non sufficienti per elaborare una tesi seria
ma posso dire che quindici anni non sono un periodo tale per dire che il dispositivo vada precauzionalmente sostituito
...poi esistono gli strumenti per testare gli interruttori
...poi è vero che se mi dici che con trenta euro (la metà in realtà) ci cambi un interruttore ed eviti anche di ritrovarti vintage... ma questo è un altro discorso, ed è tecnicamente poco corretto a mio avviso
Ognuno sta solo sul cuor della terra
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Salvatore Quasimodo
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sulla presunta variazione di sensibilità
E' un'asinata.
Nel lungo periodo si possono ipotizzare rotture meccaniche, ma perdite di sensibilità d'intervento causa l'età è una fesseria.
C'è in gioco il declassamento in funzione della temperatura di lavoro, già sin dal primo giorno.
C'è un deterioramento meccanico causa le condizioni ambientali, che potrebbe avere, semmai, ripercussioni sull'efficacia degli sganciatori, ma mai e poi mai perdite di sensibilità.
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CarloCoriolano
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a "stararsi" [brutta parola] possono essere appunto le parti mobili meccaniche
il valore di corrente differenziale nominale è costruttivo del dispositivo ed è determinato dall'avvolgimento rilevatore (differenziale) che segue i fenomeni dell'elettromagnetismo e delle forze elettromotrici, le quali non sono soggette né ad alzheimer né ad arterosclerosi [per fortuna!]

il valore di corrente differenziale nominale è costruttivo del dispositivo ed è determinato dall'avvolgimento rilevatore (differenziale) che segue i fenomeni dell'elettromagnetismo e delle forze elettromotrici, le quali non sono soggette né ad alzheimer né ad arterosclerosi [per fortuna!]
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