Negli anni '70-'80 andavano di moda le accensioni elettroniche per le auto, io realizzai qualcosa e mi ricordo che all'apertura le extratensioni al primario erano alte e, confermo, che se sono basse al primario lo sono anche al secondario.
All'epoca utilizzavo transistor finali di riga per TV.
comando gestione scintilla bobina-candele
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Io avevo montato un kit a scarica capacitiva che usava un SCR per scaricare il "bombolone" sulla bobina.
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TardoFreak
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TardoFreak ha scritto:Io avevo montato un kit a scarica capacitiva che usava un SCR per scaricare il "bombolone" sulla bobina.
Nuova Elettronica?
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BrunoValente
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Non ricordo se era di N.E. ma ricordo che N.E. ne aveva sviluppato anche lei una con SCR ma la chiamava, se non ricordo male, a scarica catodica. 
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TardoFreak
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Se ricordo bene Nuova Elettronica ne tirò fuori più di un tipo.
Comunque mi pare di ricordare che senza condensatore non va, la spiegazione che mi ero dato è la seguente: senza condensatore si ha un fronte molto ripido e molto ampio al primario seguito da poche oscillazioni smorzate a frequenza molto alta dovute alla risonanza con le capacità parassite, ma al secondario si trasferisce poca energia perché la bobina è poco efficiente ad alta frequenza, invece con il condensatore si abbassa l'ampiezza del picco che sale più lentamente, seguito da molte oscillazioni smorzate a frequenza più bassa delle precedenti, e molta più energia si trasferisce al secondario.
Mi sto riferendo a prove fatte con le bobine di 30-40 anni fa che avevano il nucleo aperto in lamierini di ferro, non so come si comportano le attuali che immagino siano migliori.
Comunque mi pare di ricordare che senza condensatore non va, la spiegazione che mi ero dato è la seguente: senza condensatore si ha un fronte molto ripido e molto ampio al primario seguito da poche oscillazioni smorzate a frequenza molto alta dovute alla risonanza con le capacità parassite, ma al secondario si trasferisce poca energia perché la bobina è poco efficiente ad alta frequenza, invece con il condensatore si abbassa l'ampiezza del picco che sale più lentamente, seguito da molte oscillazioni smorzate a frequenza più bassa delle precedenti, e molta più energia si trasferisce al secondario.
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BrunoValente
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Si, ne aveva tirato fuori tipi diversi. Bah, forse la mia era di N.E. ... probabile.
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TardoFreak
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Ma tutti questi discorsi valgono per motori con accensione e distribuzione a spinterogeno, la domanda è: esistono ancora? E se esistessero, quanti anni hanno?
Che io sappia ora sono tutte accensioni elettroniche, o mi sbaglio?
Io personalmente non ho mai nemmeno visto uno spinterogeno in funzione.
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harpefalcata
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concordo con la spiegazione di
BrunoValente, se metti un condensatore in parallelo alla bobina la scarica di questo porterà ad un oscillazione smorzata di frequenza più bassa, avendo minore perdite sulla bobina e maggiore scarica sulla scintilla...provare per credere. questo però apre un altro problema, cosa inserisco in serie al condensatore....un resistore per limitare la corrente istantanea del mosfet.
il mosfet da te indicato irlz44 arriva ad una tensione di drain di 55V, ed essendo specifico per usi di potenza sarà protetto dalle extratensioni, questo sul tuo circuito non va, perché la tensione in ingresso della bobina raggiunge tranquillamente qualche centinaio di volt per avere la scintilla in uscita, hai verificato se il mosfet si scalda? suppongo di si, ed avrai pensato che questo sia dovuto alla corrente in fase di chiusura, per me invece è dovuto alla protezione interna che limita la tensione massima a 55V.
io ho usato un mosfet da 700V per controllare la bobina da auto e la scintilla ti posso garantire che la fa.
personalmente non capisco perché usare le reisistenze serie alla bobina, fornendo con il micro un impulso di durata corretta penso sia inutile, questa soluzione (se non dannosa a livello energetico).
saluti.
il mosfet da te indicato irlz44 arriva ad una tensione di drain di 55V, ed essendo specifico per usi di potenza sarà protetto dalle extratensioni, questo sul tuo circuito non va, perché la tensione in ingresso della bobina raggiunge tranquillamente qualche centinaio di volt per avere la scintilla in uscita, hai verificato se il mosfet si scalda? suppongo di si, ed avrai pensato che questo sia dovuto alla corrente in fase di chiusura, per me invece è dovuto alla protezione interna che limita la tensione massima a 55V.
io ho usato un mosfet da 700V per controllare la bobina da auto e la scintilla ti posso garantire che la fa.
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lelerelele
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Ho sempre dovuto chinare la testa nei confronti degli interventi di
BrunoValente, togliermi il cappello, e darmi uno scappellotto da solo, tanto e la mia manifesta ignoranza. Per quanto resti dubbioso del suo intervento, preferisco pensare che sia tutto vero cosa scrive.
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CarloCoriolano
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BrunoValente ha scritto:con il condensatore si abbassa l'ampiezza del picco che sale più lentamente, seguito da molte oscillazioni
Concordo, e infatti senza condensatore le "puntine platinate", sostituto del transistor (o viceversa), duravano poco.
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