Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Circuito in regime stazionario

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

Moderatori: Foto Utenteg.schgor, Foto UtenteIsidoroKZ

0
voti

[11] Re: Circuito in regime stazionario

Messaggioda Foto UtenteSimoneLP » 16 dic 2016, 11:24

Ho un dubbio su questo esercizio:

Immagine

Risolvendo l'equivalenza Norton - Thevenin a destra del voltmetro e l'equivalenza Thevenin - Norton a sinistra del voltmetro, mi trovo un solo circuito aperto superiormente con tre generatore di tensione negli altri tre lati.

Volevo chiedervi: la tensione Vab la calcolo con un LKT? E in tal caso la tensione sul singolo lato è data dal solo generatore di tensione o anche dal resistore attraverso cui passa una corrente?

Grazie.
Avatar utente
Foto UtenteSimoneLP
25 4
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 109
Iscritto il: 17 ott 2016, 9:08

0
voti

[12] Re: Circuito in regime stazionario

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 16 dic 2016, 11:42

Fai lo schema con fidocadj e metti i valori dei componenti sullo schema (senza usare quelle orribili e sbagliate parentesi quadre!).

Con uno schema che gli altri utenti possono scaricare, modificare e ricaricare le spiegazioni vengono molto meglio!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Avatar utente
Foto UtenteIsidoroKZ
121,2k 1 3 8
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21059
Iscritto il: 17 ott 2009, 0:00

0
voti

[13] Re: Circuito in regime stazionario

Messaggioda Foto UtenteSimoneLP » 16 dic 2016, 15:11

Ho provato a generare il codice fcd del circuito che ho ottenuto con l'equivalenza Norton - Thevenin a destra e con il parallelismo delle resistenze a destra. Io devo calcolare la tensione tra A e B:

Avatar utente
Foto UtenteSimoneLP
25 4
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 109
Iscritto il: 17 ott 2016, 9:08

0
voti

[14] Re: Circuito in regime stazionario

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 16 dic 2016, 15:59

Il segno dell'equivalente Thevenin del generatore di corrente, JxR3 mi pare sia al contrario.

Visto che ti chiede la tensione misurata dal voltmetro, che ha impedenza interna infinita, ti serve calcolare solo le tensioni dei tre circuiti, la resistenza equivalente non serve, quindi il termine R1//R2 non ti serve calcolarlo per trovare il risultato.

METTI SEMPRE I VALORI DEI COMPONENTI SUGLI SCHEMI, se vuoi avere anche la verifica numerica. Se ti basta la verifica delle espressioni va bene solo l'espressione letterale.

Se poi nei prossimi schemi metti nello stesso disegno sia il circuito originale che l'equivalene e` meglio, cosi i due schemi sono sotto il naso contemporaneamente e non bisogna andare avanti e indietro per verificare ogni pezzo del calcolo.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Avatar utente
Foto UtenteIsidoroKZ
121,2k 1 3 8
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21059
Iscritto il: 17 ott 2009, 0:00

0
voti

[15] Re: Circuito in regime stazionario

Messaggioda Foto UtenteSimoneLP » 16 dic 2016, 16:46

IsidoroKZ ha scritto:Il segno dell'equivalente Thevenin del generatore di corrente, JxR3 mi pare sia al contrario.


Si giusto, my fault.


IsidoroKZ ha scritto:Visto che ti chiede la tensione misurata dal voltmetro, che ha impedenza interna infinita, ti serve calcolare solo le tensioni dei tre circuiti, la resistenza equivalente non serve, quindi il termine R1//R2 non ti serve calcolarlo per trovare il risultato.


Qui ti voglio chiedere: faccio un LKT per capire bene com'è sviluppata la tensione tra A e B nei termini delle altre tensioni (cioè se sono in somma o in differenza) ? Senza utilizzare le resistenze in alcun modo, solo le tensioni dei generatori.


IsidoroKZ ha scritto:METTI SEMPRE I VALORI DEI COMPONENTI SUGLI SCHEMI, se vuoi avere anche la verifica numerica. Se ti basta la verifica delle espressioni va bene solo l'espressione letterale.

Se poi nei prossimi schemi metti nello stesso disegno sia il circuito originale che l'equivalene e` meglio, cosi i due schemi sono sotto il naso contemporaneamente e non bisogna andare avanti e indietro per verificare ogni pezzo del calcolo.


Mi interessava giusto capire il procedimento più che i calcoli numerici.
Ho comunque ricevuto il messaggio per i prossimi post !


P.s.
Circuito iniziale:



Devo calcolare la tensione tra il morsetto A e il morsetto B.
L'ho semplificato e viene così:



Posso dire che la tensione tra F e B è la stessa del generatore di tensione e quindi posso fare un partitore di tensione nella serie di resistenze R1 ed R ?
Avatar utente
Foto UtenteSimoneLP
25 4
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 109
Iscritto il: 17 ott 2016, 9:08

0
voti

[16] Re: Circuito in regime stazionario

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 16 dic 2016, 18:49

SimoneLP ha scritto:Posso dire che la tensione tra F e B è la stessa del generatore di tensione e quindi posso fare un partitore di tensione nella serie di resistenze R1 ed R ?


Si`, tutto il resto serve solo a complicare inutilmente il circuito!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Avatar utente
Foto UtenteIsidoroKZ
121,2k 1 3 8
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21059
Iscritto il: 17 ott 2009, 0:00

0
voti

[17] Re: Circuito in regime stazionario

Messaggioda Foto UtenteSimoneLP » 16 dic 2016, 20:25

IsidoroKZ ha scritto:
SimoneLP ha scritto:Posso dire che la tensione tra F e B è la stessa del generatore di tensione e quindi posso fare un partitore di tensione nella serie di resistenze R1 ed R ?


Si`, tutto il resto serve solo a complicare inutilmente il circuito!


Mentre, se ho un circuito di questo tipo:



E devo calcolare la tensione tra A e B, posso ricondurmi a questo circuito di Millman:



Sinceramente non sono affatto sicuro di aver mosso bene il morsetto A.
Ho sviluppato la serie tra R1 ed R2, il morsetto l'ho posizionato in alto rispetto la serie stessa. Poi ho sviluppato una equivalenza Norton - Thevenin con il generatore di corrente J, poi una equivalenza con la resistenza R3 e mi sono trovato questo circuito di Millman proprio tra i morsetti A e B.

E' sbagliato?
Avatar utente
Foto UtenteSimoneLP
25 4
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 109
Iscritto il: 17 ott 2016, 9:08

1
voti

[18] Re: Circuito in regime stazionario

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 16 dic 2016, 20:53

Si`, e` sbagliato. Per due ragioni. E non e` collegato fra A e B. Se invece il nodo di sopra dell'equivalente che hai fatto non e` B ma quello originale del circuito, allora ti sei perso il nodo A.

In questo caso direi che una buona sovrapposizione degli effetti sia la cosa piu` semplice. Quando spegni J hai un partitore di tensione, quando spegni E hai un partitore di corrente (occhio ai segni!)
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Avatar utente
Foto UtenteIsidoroKZ
121,2k 1 3 8
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21059
Iscritto il: 17 ott 2009, 0:00

0
voti

[19] Re: Circuito in regime stazionario

Messaggioda Foto UtenteSimoneLP » 16 dic 2016, 21:58

IsidoroKZ ha scritto:Si`, e` sbagliato. Per due ragioni. E non e` collegato fra A e B. Se invece il nodo di sopra dell'equivalente che hai fatto non e` B ma quello originale del circuito, allora ti sei perso il nodo A.

In questo caso direi che una buona sovrapposizione degli effetti sia la cosa piu` semplice. Quando spegni J hai un partitore di tensione, quando spegni E hai un partitore di corrente (occhio ai segni!)


Perdonami, non so se ho capito quel che vuoi dire riguardo i morsetti: hai detto che l'errore è nel fatto che E non è compreso tra A e B, ma se sviluppo la serie tra R1 ed R2 portando la Req al di sotto di A, non posso chiudere il corto circuito che ottengo e dire che A corrisponde al morsetto superiore ?
Avatar utente
Foto UtenteSimoneLP
25 4
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 109
Iscritto il: 17 ott 2016, 9:08

1
voti

[20] Re: Circuito in regime stazionario

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 17 dic 2016, 0:25

E non e` collegato fra A e B, nel circuito modificato lo e`.

Altro punto importante: quando fai un equivalente (Thevenin, Norton...) tutto il resto della rete non si accorge di nulla, mentre gli elementi che hai trasformato cambiano, non ci sono piu`. Se fai l'equivalente Thevenin di J, R1 ed R2, questi tre elementi scompaiono, cosi` come il nodo A, non esiste piu`. Anche la potenza generata da J non e` uguale a quella di Eo, e neppure la potenza dissipata da Req e` uguale a quella dissipata da R1 R2 e R3.

Il circuito equivalente e` equivalente solo per quanto c'e` fuori dall'equivalente, dentro cambia tutto.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Avatar utente
Foto UtenteIsidoroKZ
121,2k 1 3 8
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21059
Iscritto il: 17 ott 2009, 0:00

PrecedenteProssimo

Torna a Elettrotecnica generale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 20 ospiti