Salve,
nello studio della coppia differenziale ho visto che la coppia può essere sempre studiata con riferimento al semicircuito differenziale ottenuto rendendo simmetrica la coppia ovvero distribuendo le R, C sui 2 rami.
IL mio problema è sull'amplicatore detto a larga banda ovvero :
dove nel semicircuito differenziale la Rc resta solo su un lato provocando 2 guadagni di tensione diversi a seconda di quale lato considero. Io mi sarei aspettato 2 semicircuiti con Rc/2 su entrambi i lati.
Posso conclude che va simmetrizzato solo ciò che è sul percorso di base e emettitore perché è ciò che fissa la corrente di collettore mentre ciò che è sul collettore può differire?
grazie.
coppia differenziale dissimetrica
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Non ho capito bene il problema, penso che se si aggiungesse una Rc in serie al collettore di T1, questo è irrilevante per la tensione ai capi di Rc sul collettore di T2. 

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MarcoD ha scritto:Non ho capito bene il problema, penso che se si aggiungesse una Rc in serie al collettore di T1, questo è irrilevante per la tensione ai capi di Rc sul collettore di T2.
ok ma quello che io avrei fatto è suddividere la Rc in due parti nel circuito originale e poi passare al semicircuito che però avrebbe avuto a questo punto Rc/2. un po' come fatto in questo esecizio:
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In realtà, nel circuito che proponi la resistenza mancante:
Ovvero, stabilizza il "suo" lato, ma non ha un'influenza effettiva sul gain (l'output viene preso dall'altro lato!).
Seguimi un attimo (e correggimi se sbaglio
):
Immagina un segnale ( = una variazione di tensione)
all'ingresso del tuo amplificatore: ponendo che nel transistor d'ingresso
resti più o meno costante (come riportato nel testo di Horowitz-Hill, che ho citato sopra, questo è "più vero" se la resistenza di collettore c'è anche a sinistra), la tensione all'emettitore cambia anch'essa di
, ed altrettanto fa la tensione all'emettitore del secondo transistor. Questo vuol dire che la tensione base-emettitore di questo secondo transistor cambia (la sua base è "ferma" a massa!), ovvero per l'equazione di Ebers-Moll si ha una variazione della corrente di collettore:

Che vuol dire, rispetto alla tensione d'uscita (che scrivo minuscola in quanto segnale):

E cioè, come puoi vedere, l'unica
coinvolta nel calcolo (almeno al livello di approssimazione usato) è quella del lato "con l'uscita" 
Ovvero, stabilizza il "suo" lato, ma non ha un'influenza effettiva sul gain (l'output viene preso dall'altro lato!).
Seguimi un attimo (e correggimi se sbaglio
Immagina un segnale ( = una variazione di tensione)
all'ingresso del tuo amplificatore: ponendo che nel transistor d'ingresso
resti più o meno costante (come riportato nel testo di Horowitz-Hill, che ho citato sopra, questo è "più vero" se la resistenza di collettore c'è anche a sinistra), la tensione all'emettitore cambia anch'essa di
, ed altrettanto fa la tensione all'emettitore del secondo transistor. Questo vuol dire che la tensione base-emettitore di questo secondo transistor cambia (la sua base è "ferma" a massa!), ovvero per l'equazione di Ebers-Moll si ha una variazione della corrente di collettore:
Che vuol dire, rispetto alla tensione d'uscita (che scrivo minuscola in quanto segnale):

E cioè, come puoi vedere, l'unica
coinvolta nel calcolo (almeno al livello di approssimazione usato) è quella del lato "con l'uscita" Ultima modifica di
rugweri il 4 gen 2017, 18:28, modificato 1 volta in totale.
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rugweri
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Se il circuito non e` simmetrico non lo puoi simmetrizzare per forza. Qualche volta lo si puo` fare, ma con complicazioni varie. Ad esempio nel tuo secondo circuito hai dovuto cambiare Rc, la tensione di ingresso. Non sempre ne vale la pena.
Inoltre quando si fanno questi cambiamenti, si rischia di perdere qualche pezzo di informazione, ad esempio l'alta frequenza, l'effetto Early... Vedi la risposta di
rugweri
Inoltre quando si fanno questi cambiamenti, si rischia di perdere qualche pezzo di informazione, ad esempio l'alta frequenza, l'effetto Early... Vedi la risposta di
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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