Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Induttori allo stato solido ... Formula semplificata ??

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

Moderatori: Foto Utentecarloc, Foto Utenteg.schgor, Foto UtenteBrunoValente, Foto UtenteIsidoroKZ

0
voti

[41] Re: Induttori allo stato solido ... Formula semplificata ??

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 8 gen 2017, 1:44

Forse se quando ero ragazzo le cose fossero state basate sui circuiti a transistor, allora avrei un feeling per quelli

sembra che chi è più giovane ce l'abbia per gli IC e chi lo è ancora di più veda solo software, da far girare dove

capita che sia eseguibile, ma io i miei più vecchi ricordi li ho con le valvole e, anche se non sono musicista

(come sapete), con quelle sono in empatia, è come andarsene in giro con un'auto moderna o con una d'epoca

quale delle due sarà mai più comoda, facile da guidare, performante .... eppure le auto d'epoca hanno tutto un

loro fascino particolare tant'è che malgrado le loro limitazioni ci son quelli che le apprezzano e collezionano

K
Avatar utente
Foto UtenteKagliostro
6.401 4 5 7
Master
Master
 
Messaggi: 4832
Iscritto il: 19 set 2012, 11:32

1
voti

[42] Re: Induttori allo stato solido ... Formula semplificata ??

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 8 gen 2017, 3:07

:-) Ma su quanto dici non ho nulla da eccepire; anche io non sarei affatto scontento di suonare con un Super Lead Plexiglass, ma se una "emulazione a modelli fisici" con finale in classe D mi da lo stesso risultato con un decimo della spesa e consumando corrente poco più che con quella consumata dal primo solo per scaldare i filamenti non vedo perché non usufruirne... i componenti elettronici non hanno un loro suono ! Quello che mi disturba oltremodo è l'oceano di stupidaggini audiofilitiche che girano nel mondo della amplificazione per strumenti musicali con le convinzioni elettronicamente senza capo ne coda generate nei musicisti e la conseguente inutile (certo non se si considera che"crea giro economico e occupazione"... ma allora continuiamo a distruggere i telai di Cartwright e amen) marea di quattrini che vengono costretti a sborsare. O_/
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
Avatar utente
Foto Utenteclaudiocedrone
21,3k 4 7 9
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 15306
Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36

0
voti

[43] Re: Induttori allo stato solido ... Formula semplificata ??

Messaggioda Foto UtenteTheremino » 8 gen 2017, 8:28

Scrivo due righe sul "suono" delle valvole.

Premetto che la mia esperienza nel campo musicale risale ai tempi in cui i transistor stavano iniziando a sostituire le valvole: suonavo l'"elettrica" nei "Night rovers" negli anni 60..70. Ho fatto il fonico per grandi concerti dove si usavano decine di kW solo per i sub woofer. Negli anni 80 ho "mixato" gruppi famosi tra cui anche gli Spargo e Lucio Dalla. Ho lavorato al Teatro delle Vittorie per la trasmissione Fantastico della RAI e in seguito ho anche lavorato in sala di incisione dove ho studiato ogni genere di combinazione tra microfoni e amplificatori a valvole e a transistor, dai Vox, ai Marshall, agli Orange ai Mesaboogie.

Secondo la mia esperienza quello che esprime Claudiocedrone è esatto. Cioè è possibile, e anche auspicabile, condizionare il suono con preamplificatori e utilizzare finali lineari ed efficienti. Solo gli audiofili ruspanti parlano di suono delle valvole o dei condensatori o di qualità del rame nei cavi degli altoparlanti, mentre i professionisti del suono usano qualunque apparecchio o strumento e lo fanno suonare bene, in un modo o nell'altro.

Negli ultimi venti anni la qualità degli effetti digitali è diventata cosi incredibilmente perfetta che si può ricreare ogni "calore" delle valvole con precisione, le uniche cose che si perdono sono i difetti (ronzii, potenziometri che grattano, valvole che si esauriscono...).

E infine, riguardo agli amplificatori, oggi anche la classe D è accettata e molto usata, soprattutto negli amplificatori per basso e per i canali dei woofer e subwoofer, dove la potenza non basta mai e il consumo rischia di superare i kW disponibili.

Un grande vantaggio degli ampli moderni è anche il fatto che dispongono di alimentatori switching e quindi caricano la rete lungo tutto il periodo della sinusoide e non solo per pochi millisecondi ad ogni ciclo. Questo era un fenomeno sottovalutato, addirittura sconosciuto, ma che poteva dimezzare la potenza disponibile nei picchi di assorbimento.

Quando cassa e basso martellavano insieme gli amplificatori tradizionali, con ponte di diodi che carica una batteria di elettrolitici, producevano dei "buchi di tensione" esagerati sulla rete. A volte siamo arrivati a vedere la tensione scendere sotto i 50 volt nei millisecondi che precedono il massimo della sinusoide, quando tutti i diodi sono nel momento di conduzione. E naturalmente questo produceva una perdita di potenza tale da produrre veri disastri sul suono. Una mancanza di potenza che l'impresario di quando facevo il fonico per i "Clackson" esprimeva con un concetto molto scientifico: "manca la pacca".
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
Avatar utente
Foto UtenteTheremino
8.338 2 9 12
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 504
Iscritto il: 10 dic 2016, 15:13
Località: Ivrea

0
voti

[44] Re: Induttori allo stato solido ... Formula semplificata ??

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 8 gen 2017, 9:00

Kagliostro ha scritto:non si tratta di riprodurre un suono ma di produrlo

Di quale strumento musicale parliamo? Chitarra elettrica, tastiere?
Rilevo una contraddizione: se le valvole servono per ritrovare il suono degli anni '60, guarda che negli anni '60 un filtro era un filtro e non mi pare che si usassero giratori a MosFet con relative formule.
Negli anni '60 suonavo anch'io in un quartetto (ma ero scarso) e ogni tanto sfoderavo qualcosina di autocostruito. E adesso sbotto: in nessun teatro e in nessuna piazza (per non parlare adesso del cinema, complice il mixaggio e gli effetti) ho mai trovato un'amplificazione decente. Basta notare la fatica che si fa a capire le parole quando il presentatore prende il microfono, capisco meglio la predica del parroco con i filari di altoparlantini.
Avatar utente
Foto UtenteEcoTan
7.720 4 12 13
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 5427
Iscritto il: 29 gen 2014, 8:54

0
voti

[45] Re: Induttori allo stato solido ... Formula semplificata ??

Messaggioda Foto UtenteTheremino » 8 gen 2017, 9:13

Hai ragione, spesso allora gli impianti erano "terribili", tra i peggiori qui da noi c'erano i Cabotron. E mi ricordo anche della casse spia di una ditta vicino a Torino che non dovevi nemmeno aprire per ripararle, si smontavano da sole al primo viaggio in camion. Ora suonare è più facile.

Ma ugualmente, anche allora, pur con strumenti che ora considereremmo delle schifezze, c'era chi riusciva a ottenere una amplificazione molto pulita. E esistevano anche dei maghi, pochi nel mondo, ad esempio i Pink Floyd, che riuscivano a far suonar bene anche le rape.
Ultima modifica di Foto UtenteTheremino il 8 gen 2017, 10:07, modificato 1 volta in totale.
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
Avatar utente
Foto UtenteTheremino
8.338 2 9 12
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 504
Iscritto il: 10 dic 2016, 15:13
Località: Ivrea

0
voti

[46] Re: Induttori allo stato solido ... Formula semplificata ??

Messaggioda Foto UtenteTheremino » 8 gen 2017, 9:16

Riguardo a sostituire un induttore con un Mosfet ho letto che "non viene immagazzinata energia". Questo è vero ma irrilevante per il fine che si propone il circuito, cioè di ridurre il ripple sul condensatore che segue.

Un'altra imprecisione che ho letto è considerare questo circuito un "CRC", che più propriamente definirei "RC", in quanto tutto si gioca in un classico filtro passa basso, "LC" o "RC" e il condensatore precedente ha poco o nessun effetto sulla curva di attenuazione.

E infine, non è nemmeno giusto considerarlo un "RC" perché il termine "R" non è un resistore e non ha un valore definito di resistenza ma un valore "continuamente variabile". Ed è proprio questa resistenza variabile a ridurre il ripple con la stessa pendenza (12 dB ottava) di un "LC", anche senza un induttore e il suo immagazzinamento di energia.

Vedere il circuito come un resistore continuamente variabile spiega anche le incongruenze tra i 60 ohm e i 20 ohm calcolati staticamente.
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
Avatar utente
Foto UtenteTheremino
8.338 2 9 12
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 504
Iscritto il: 10 dic 2016, 15:13
Località: Ivrea

2
voti

[47] Re: Induttori allo stato solido ... Formula semplificata ??

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 8 gen 2017, 11:32

Cosa vuole dire 20 \Omega calcolati staticamente?
Secondo me la differenza, se c'è, è data dalla approssimazione del modello, quello che però non capisco è che la rilassatezza del modello non dovrebbe produrre un errore di un fattore 3.
Mi sembra enorme.
Ho provato a fare il calcolo usando una gm finita. Non cambia praticamente niente.

Inoltre non capisco il problema dell'energia. A me sembra che Foto UtenteIsidoroKZ abbia tirato fuori un punto granitico. Se il circuito si comporta come un induttore deve immagazzinare energia, dove la mette?
Servirebbero circa 170V sul condensatore per immagazzinare l'energia di 1.5J stimata dal gattone, e io vedo in parallelo a C uno zener da 12V.
Generatore codice per articoli:
nomi
Sul forum:
[pigreco]=π
[ohm]=Ω
[quadrato]=²
[cubo]=³
Avatar utente
Foto UtentePietroBaima
90,7k 7 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 12207
Iscritto il: 12 ago 2012, 1:20
Località: Londra

4
voti

[48] Re: Induttori allo stato solido ... Formula semplificata ??

Messaggioda Foto Utentecarloc » 8 gen 2017, 12:06

Theremino ha scritto:Riguardo a sostituire un induttore con un Mosfet ho letto che "non viene immagazzinata energia". Questo è vero ma irrilevante per il fine che si propone il circuito, cioè di ridurre il ripple sul condensatore che segue...


Questo è un abbaglio colossale :D L'energia immagazzinata serve eccome! Serve precisamente a riempire "i vuoti" quando per il ripple al "primo condensatore" rende la tensione in ingresso al filtro minore di quella in uscita ;-)
Se ti serve il valore di beta: hai sbagliato il progetto!
Avatar utente
Foto Utentecarloc
33,8k 6 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2153
Iscritto il: 7 set 2010, 19:23

0
voti

[49] Re: Induttori allo stato solido ... Formula semplificata ??

Messaggioda Foto UtenteTheremino » 8 gen 2017, 12:15

Quel che tu scrivi servirebbe per ottenere la massima tensione possibile sul condensatore a valle. Ma accettando di perdere qualche volt (che quando si lavora con alte tensioni contano poco) si può utilizzare un resistore variabile che fa in modo di mantenere quasi costante la tensione sul condensatore a valle.

Ed è esattamente questo lo scopo del circuito qui proposto. Non la massima efficienza ma minimizzare il ripple sul condensatore che alimenta le valvole e quindi eliminare il ronzio sull'altoparlante.

Le considerazioni che hai fatto sono quindi giuste ma inappropriate, un "fuori tema" rispetto a quanto richiesto nella domanda che ha dato inizio a questo thread.
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
Avatar utente
Foto UtenteTheremino
8.338 2 9 12
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 504
Iscritto il: 10 dic 2016, 15:13
Località: Ivrea

2
voti

[50] Re: Induttori allo stato solido ... Formula semplificata ??

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 8 gen 2017, 12:42

Sto seguendo con interesse le vostre disquisizioni sull'argomento e vi ringrazio tutti per gli interventi che avete benevolmente voluto fare

Vorrei dire una cosa, pare assodato che il circuitino in oggetto non sia un valido sostituto allo stato solido di un induttore reale, resta il fatto che chi lo ha provato ha dato un feedback positivo in relazione alla riduzione dei disturbi, quindi, pare che in un qualche modo, nell'uso di cui si parla, il suo lavoro lo faccia

Quando (chissà quando sarà) avrò terminato di mettere giù il progettino di amplificatore cui sto lavorando e lo avrò realizzato, sarà d'uopo che provveda a delle verifiche pratiche per verificare non tanto cosa succede (cosa per la quale non ho sicuramente il know how) quanto gli effetti del circuitino una volta installato nel circuito principale

La mia richiesta iniziale si basava sul fatto che mi interessa avere un'indicazione (anche se approssimata) del valore in H da attribuire al circuito per poter variare il valore dei componenti in modo da poter "adattare" il valore in H, per i miei scopi il valore resistivo non è, tutto sommato, molto importante, per il fatto che non viene indicato negli schemi che consulto e non saprei esattamente come sfruttare il fatto di conoscerlo

K
Avatar utente
Foto UtenteKagliostro
6.401 4 5 7
Master
Master
 
Messaggi: 4832
Iscritto il: 19 set 2012, 11:32

PrecedenteProssimo

Torna a Elettronica generale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 45 ospiti